Lista Lavoro e Beni comuni: da ieri l’inizio del percorso politico nella Tuscia

NewTuscia – VITERBO – Abbiamo scelto la data del 4 dicembre  non a caso, il 4 dicembre è l’anniversario della vincita del NO al Referendum per le Riforme Costituzionali. In questa circostanza hanno vinto i cittadini, e noi vogliamo partire proprio da qui-

E’ una lista civica e partecipata valle faul viterbo duomoda cittadini che provengono da percorsi comuni, da movimenti, associazioni e comitati come il Comitato per la Democrazia Costituzionale o Comitati Civici come il Comitato Non ce la Beviamo, la nostra è una lista aperta a tutti  i cittadini, i lavoratori, disoccupati e pensionati.

Non include personaggi politici di carriera  anzi è proprio questa la novità e l’alternativa che intendiamo proporre a questa città,

è una lista che viene dal basso, dalla base  perché  ci siamo resi conto che non è più possibile delegare.

Nessuna forza politica, che ha governato Viterbo fino ad ora,  ci rappresenta e per questo è nata l’esigenza , seppure con fatica (perché ognuno ha il proprio lavoro e i propri impegni familiari e personali) , di occuparci direttamente  della vita di questa città.

Questo è ben rappresentato nel nostro simbolo :  il popolo che avanza

Ed è per questo che non ci interessano  e non faremo alleanze con quei partiti che hanno governato negli ultimi vent’anni,

Il nostro programma è ben sintetizzato nel nome della lista: LAVORO E BENI COMUNI,

 LAVORO che è la  prima esigenza della città, una città ricca di risorse ma fino ad oggi mortificata da una politica che ha sempre sottoposto il bene della collettività all’interesse di pochi privati attraverso gestioni monopolistiche ed oggi in uno stato di forte isolamento e degrado dove i giovani sono costretti ad emigrare.

Viterbo ha tutte le potenzialità  per diventare una città termale e per  attirare turismo e sviluppo tutto l’anno.

Oltre alle ricchezze artistiche e architettoniche che la città  offre,

un sistema termale  tra i più ricchi d’Italia per vastità di territorio interessato e  per portata di acqua.

L’Amministrazione Comunale deve dotarsi di un piano termale generale che assicuri un’offerta di servizi il più possibile differenziata, così da soddisfare le esigenze di tutte le categorie e le classi sociali; si deve fare in modo che tutti i potenziali 70 litri per secondo di acqua termale disponibile possano essere ridistribuiti su più operatori, evitando favoritismi e monopoli.

Deve essere immediatamente predisposto il bando per la riattivazione del complesso termale delle ex Terme INPS, attraverso una  gestione pubblica o quanto meno ad azionariato diffuso, che preveda un radicale intervento di recupero ed ampliamento finalizzato a renderle adeguate e funzionali alle attuali esigenze e stipulare quanto prima la convenzione con L’Inps per far tornare gli utenti a fruire dei soggiorni e delle cure termali convenzionate.

In tutta Italia i centri termali propongono questa offerta che garantisce flussi di persone tutto l’anno e che è in grado di sviluppare occupazione e ricchezza.

BENI COMUNI, cioè riappropriarsi della gestione di quei beni  che per loro natura appartengono alla collettività, come la gestione dell’acqua,  porteremo avanti il programma del Comitato non ce la beviamo che sta lottando da 5 anni per la potabilizzazione dell’acqua e contro la privatizzazione.

Ma Beni Comuni significa  anche riappropriarci, ovvero, far  tornare al Comune la gestione  della raccolta dei rifiuti,  dei trasporti, delle offerte culturali.

Il sistema delle privatizzazioni  abbiamo sperimentato cosa ci ha portato, noi  dobbiamo sfatare il fatto che il Comune non può o non ha le risorse per gestire direttamente.

Se intervengono i privati nella gestione dei beni pubblici significa che un tornaconto c’è , e questo lo vediamo ad esempio nella raccolta dei rifiuti affidata ad una Società  che riscuote milioni di euro  ma il servizio è quello che è, e ci ritroviamo in una città sporca e in pieno degrado nonostante  fior  di tasse che paghiamo.

Diversi  Comuni che gestiscono direttamente la gestione dei rifiuti con il ricavato della raccolta differenziata sono stati in grado di eliminare quasi completamente le tasse sui rifiuti ai cittadini.

Tornare al pubblico significa dire No alla mercificazione dl lavoro , significa poter offrire contratti di lavoro dignitosi, parlare di Lavoro con la L maiuscola.

Il nostro programma parla di questo e di tanto altro come  riqualificazione del centro storico delle frazioni e della zona industriale , di un piano per i trasporti  e di sanità , è un programma aperto, da costruire insieme ed  ha questi punti cardine.

Coerentemente con il nostro percorso la nostra lista non avrà una struttura leaderistica,  non avremo  un leader, anzi questo termine non appartiene alla nostra storia, non avremo un personaggio politico noto ma avremo un portavoce che rappresenterà le nostre battaglie,    e apparterrà alla base perché la nostra forza non è il leader ma il gruppo.

Per una questione di merito e di metodo noi oggi non partiamo con  il  nome  del candidato sindaco perché è un percorso aperto e da condividere.

Ciò che possiamo dire è che il portavoce sarà una persona che si è impegnata e ha condiviso  con noi questo percorso.

La prima  Assemblea pubblica in cui presenteremo la lista  si terrà giovedi 7 dicembre alle ore 17,00 presso la Sala Gatti.

LISTA  LAVORO E BENI COMUNI