Rigenerazione urbana, Comuni italiani stanno sottoscrivendo gli atti attuativi di convenzione

di Stefano Stefanini

NewTuscia – “Grande soddisfazione da parte di Anci per l’imminente completamento dell’iter che nelle prossime settimane vedrà i Comuni italiani firmare l’atto di convenzione con la presidenza del Consiglio dei Ministri per il piano delle periferie”. Lo dichiara Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza e delegato Anci all’Urbanistica e ai Lavori pubblici.

“I Comuni stanno ricevendo in questi giorni lo schema sul Piano delle periferie – sottolinea ancora Occhiuto – Si tratta di una proposta lanciata qualche anno fa all’Assemblea nazionale Anci che si svolse a Bari in occasione dell’avvio della presidenza di Antonio Decaro – ricorda – Il governo prese allora l’impegno di finanziare tutti i progetti presentati. Finalmente, dopo vari rallentamenti procedurali, possiamo dire che adesso potranno essere concretamente attuate Politiche legate alla rigenerazione delle aree marginali riconnesse al tessuto urbano. L’obiettivo principale è quello di non creare nuove periferie, rimediando così a quella alienazione urbanistica che era stata creata con azioni sbagliate  negli anni ’60, ’70 e ’80. Oggi – prosegue Mario Occhiuto – dobbiamo intervenire su pezzi di città rivitalizzandoli con servizi e attrezzature e rendendoli sempre più attrattivi grazie a opere di riqualificazione. Il Piano per le periferie è un tassello molto importante di una strategia più complessiva rivolta verso la crescita sostenibile delle città italiane perché va ad unirsi ad una serie di risorse destinate alle aree urbane. Con il completamento dell’iter amministrativo che ogni singolo Comune sta espletando in vista della firma della convenzione, sarà quindi possibile accedere ai fondi destinati alla realizzazione dei progetti presentati.

“Anche in Italia – afferma Occhiuto soddisfatto – parte un processo incentrato su un percorso virtuoso che pone al centro le città, cuore pulsante del nostro Paese. L’Anci seguirà i Comuni anche nel corso della realizzazione del programma in modo da dare tutta l’assistenza possibile nell’ambito del Piano. È necessario continuare in questa direzione anche negli anni successivi, con investimenti per le periferie, per i Centri storici e per la messa in sicurezza degli edifici, in quanto tutto ciò riavvierà nel contempo il motore dell’edilizia e dell’economia”.

Paolo Gentiloni
Paolo Gentiloni

Il presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni ha sottoscritto il 23  novembre scorso La  Convenzione del Bando per la riqualificazione e la rigenerazione di alcune aree della città di Viterbo.

La Convenzione si rivolge a tutte le forze produttive di Viterbo e della Tuscia, per l’ ampia ricaduta socio economica degli investimenti posti in essere nei prossimi anni. Ma degli ingenti investimenti beneficerà sicuramente una grande platea di piccole e medie imprese, non strettamente riconducibili a particolari espressioni politico-imprenditoriali-artigianali, come qualche “osservatore” vorrebbe far intendere.

Infatti nei vari incontri susseguitisi per illustrare i progetti che andranno ad essere eseguiti, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini ha avuto modo di illustrare  alle associazioni di categoria ed agli imprenditori la realizzazione dei progetti di riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie realizzabili nella città di Viterbo per oltre 17 milioni di Euro.

“La riqualificazione delle periferie – ha più volte precisato l’assessore all’Urbanistica Raffaela Saraconi – riguarda in particolare il Poggino, passando per Santa Barbara. Dodici gli interventi individuati, che avranno effetto moltiplicatore”. In particolare è stato illustrato il progetto della pista ciclabile per 2.500.000 di euro, che dovrebbe originarsi dal Quartiere di Santa Barbara con la previsione della riqualificazione di strade, parcheggi e verde.

I programmi nazionali dedicati all’attuazione “strategica” e irrimandabile della “Riqualificazione urbana”, nei Centri storici come nelle periferie rappresentano una condizione imprescindibile dello sviluppo e della qualità della vita delle nostre città del futuro.

Il Decreto del Presidente del Consiglio del Ministri del 6 dicembre 2016 che ha approvato la graduatoria del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, previsto dal D.P.C.M. del 25 maggio 2016 era  stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.4 del 5  gennaio 2017 e aveva visto il progetto generale del comune di Viterbo classificarsi al 91 posto. Con tale provvedimento era stato istituito per  l’anno  2016-2017 il “Programma straordinario di intervento  per la riqualificazione  urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia”.

Il finanziamento è finalizzato alla realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane  degradate  attraverso la promozione di progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano, di manutenzione,  riuso e rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti, rivolti all’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana, al potenziamento delle prestazioni urbane anche con  riferimento alla  mobilità sostenibile, allo sviluppo di pratiche, come quelle del terzo settore e del servizio civile,  per l’inclusione sociale e per la realizzazione di nuovi  modelli di welfare metropolitano, anche con riferimento  all’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.

viterbo-bando-riqualificazione-730x370“Oltre 17 milioni di euro spendibili per le periferie”, ha espresso grande soddisfazione l’assessore comunale di Viterbo alle Politiche Urbanistiche, Centri Storiche e politiche per le periferie urbane, Raffaela Saraconi, che anticipa la destinazione ad interventi mirati, in particolare  in località Poggino e al quartiere  Santa Barbara, oltre ai lavori estesi a tutta la città. L’assessore Saraconi aveva dichiarato i che “la maggior parte degli interventi riguarderanno il Poggino col prolungamento dell’asse di viale dell’Industria fino alla ex fiera per fare un anello con la Cassia e poi tutta la ristrutturazione anche coi parcheggi intelligenti. Ancora il centro per la ricerca che mette insieme aziende e università e l’edificio nuovo per la scuola materna e le elementari di Villanova. Verrà  inoltre realizzata la sede della Francigena nel lotto del comune di via Mainella. E’ stato  programmato inoltre un piano urbanistico di riqualificazione della città in generale, nelle cui previsioni spicca l’attesissimo interramento del passaggio al livello a piazzale Gramsci con un nuovo e più razionale assetto dell’area.

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