Molta Tuscia al congresso nazionale di FdI a Trieste

NewTuscia – VITERBO – Una grande festa di popolo e di comunione d’intenti. Questa la sintesi di Fratelli d’Italia per il congresso nazionale che si è tenuto a Trieste lo scorso fine settimana. fratelli d'italia a triesteUn appuntamento che ha registrato numeri importanti: oltre quattromila sono stati i delegati provenienti da ogni parte d’Italia e circa settantamila i contributi pervenuti tramite questionario su temi come la politica nazionale e internazionale, il rapporto con l’Ue, l’immigrazione, lo ius soli e la legittima difesa.

La Tuscia ha partecipato in maniera significativa con quaranta delegati e cinque sono stati gli eletti in assemblea: il sindaco di Vasanello, Antonio Porri, Luca Giampieri, consigliere a Civita Castellana, Stefania Nicolosi, presidente del consiglio comunale a Tuscania, Marco Fedele, assessore a Montalto di Castro e Claudio Ubertini, consigliere comunale di Viterbo.

Fra tutti, a dominare il tema della sovranità, che è stata poi anche la dichiarazione d’intenti alla base della prescelta sede del convegno: “Trieste ospita alcune delle memorie più care alla storia della nostra comunità nazionale e perciò risulta particolarmente indicata per celebrare un congresso dedicato a sviluppare i temi del recupero del sentimento e del valore della Patria”, si leggeva nell’invito alla seconda assise nazionale del partito.

Significativo, al riguardo, l’appello rivolto ai patrioti caratterizzato non da un sentimento nostalgico ma dal tema dell’attualità, perché, come ha precisato Giorgia Meloni: “Per noi oggi i patrioti sono gli operai, gli imprenditori che non delocalizzano, le coppie di precari che mettono al mondo un bambino, le maestre che non rinunciano al presepe in classe, le mamme che io considero delle vere eroine”.

Un appello raccolto da migliaia di persone e che segna l’inizio della fase due del partito, quella dell’offensiva, in cui Fratelli d’Italia smette di essere solo il partito della destra italiana e diventa il movimento dei patrioti italiani. “Vogliamo diventare sfacciati, in questi anni abbiamo fatto e bene opposizione, adesso siamo e saremo una forza di governo”, è la sfida lanciata dalla leader.

L’obiettivo nella prossima legislatura è di tramutare la casa delle libertà in casa dell’ identità, perché, proprio da Trieste, il movimento “ha rilanciato il suo programma di governo che può essere sintetizzato in un principio semplice e chiaro: prima gli italiani, prima l’Italia”.

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