Barriere architettoniche a Viterbo, un lettore: troppi i locali pubblici offlimits per i disabili

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NewTuscia – VITERBO – Buonasera, vorrei far presente ai lettori il livello di accessibilità della maggior parte dei ristoranti siti nel centro storico di Viterbo.
Ieri, sabato 2 dicembre 2017, avevo avevo deciso di andare a cena con la mia compagna in un ristorante tipico viterbese, all’interno del centro storico di Viterbo, così ho iniziato a chiamare alcuni ristoranti per verificarne la disponibilità, ma sopratutto l’accessibilità alle persone disabili.
Risultato: su 9 ristoranti che ho chiamato, 7 si sono rivelati essere non accessibili per disabili!
 BARRIERE ARCHITETTONICHE
In particolare:
1) Taverna Etrusca: gradino alto all’ingresso rende difficile l’accesso a persone con sedia a rotelle (risolvibile con rampa).
2) Trattoria l’Archetto: gradini dentro il locale e non adatto a persone con sedia a rotelle.
3) La Piccola Trattoria: gradino alto all’ingresso rende difficile l’accesso  a persone con sedia a rotelle (risolvibile con rampa).
4) Ristorante Tre Re Viterbo: gradini all’ingresso e dentro il locale, non adatto a persone con sedia a rotelle.
5) Forchetta Sarda: gradini all’ingresso e dentro il locale, non adatto a persone con sedia a rotelle.
6) Osteria del Vecchio Orologio: gradini all’ingresso e il locale, non adatto a persone con sedia a rotelle.
7) TrediciGradi – Vineria con Cucina: gradini all’ingresso rende difficile l’accesso  a persone con sedia a rotelle (risolvibile con rampa).
Per fortuna alla fine ho trovato un locale per me accessibile, quindi non ho dovuto rinunciare alla mia serata, ma vi assicuro che non è piacevole sentirsi dire ripetutamente: “non siamo attrezzati…arrivederci”! Inoltre vi assicuro che di locali inaccessibili nel centro di Viterbo ce ne sono molti altri, ma non li ho inseriti perchè ieri non li ho chiamati…
Premetto che le persone con cui ho parlato al telefono erano tutte spiacenti di non poter garantire l’accessibilità e molte di loro erano anche disponibili ad aiutare, ma in certi casi, come nel mio, che ho una sedia elettronica di circa 90kg, la buona volontà non è sufficiente a superare le barriere architettoniche.
Girando spesso nel centro di Viterbo, vedo di continuo locali inacessibili e non solo ristoranti: BAR, Negozi di moda, Gelaterie, Alimentari… Credo sia il momento di dire basta e cercare di risolvere il problema!
Specialmente quando vedo aprire nuovi esercizi commerciali non accessibili o quando noto che alcuni BAR costruiscono verande in legno, realizzate ad hoc per ospitare più clienti, ma totalmente inaccessibili alle persone con disabilità. Allora a quel punto di chiedi: “Con quale criterio danno le autorizzazioni?”
Io comprendo bene che taluni locali, essendo costruiti in edifici storici, difficilmente possano essere resi accessibili a disabili. Tuttavia alcuni di questi locali hanno solamente uno due gradini all’ingresso che potrebbero essere facilmente superati con una piccola rampa.
Vi sono rampe removibili e portatili, maneggevoli e di semplice apertura che possono essere usate al momento.
Dopo tutto, rendere il proprio locale accessibile, a fronte di un piccolo costo, non è solo un gesto di civiltà, ma è sopratutto un investimento verso una fascia di pubblico considerevole che paga e tra l’altro la spesa è pure detraibile dalle tasse!
E allora perchè non farlo?
Mi auguro vivamente che dopo questo appello, qualcuno renda il proprio locale più accessibile.
Grazie per l’attenzione.
Dr. Carlo Perich