Castello di Santa Severa: va in scena la stagione “Senza sipario”

NewTuscia – ROMA – Dopo il successo della sperimentazione della pièce di Cyrano de Bergerac messa in scena lo scorso ottobre, il Castello di Santa Severa si appresta a diventare un palcoscenico naturale per le rappresentazioni teatrali lanciando una vera e propria stagione dal titolo” Senza sipario“, un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Regione Lazio, LAZIOcrea, Mibact, Comune di Santa Marinella e Coopculture.
23659565_1796959183930549_8277977823692805198_nProporre al Castello delle rappresentazioni teatrali pur non avendo un vero e proprio teatro significa  coinvolgere il pubblico in un’esperienza nuova, eliminando l’effetto di straniamento e favorendo, invece,  la partecipazione, in uno spazio fisico come quello della Sala del Nostromo che   consente al pubblico di assistere alle rappresentazioni immergendosi nella bellezza della location e sentendosi parte integrante dell’opera. Il palcoscenico non c’è e gli attori  danno vita a performance uniche  che annullano la distanza tra loro e la platea.
Si inizia Sabato 25 novembre 2017,  alle ore 19, con ” Na principessa ca vuleva vivere” in concomitanza con la  Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne,  una rilettura di Gian Battista Basile di una delle fiabe più antiche e conosciute “Gatta Cenerentola” con la regia di Maria Concetta Galluso, per  affrontare il tema della violenza – non solo di genere-  attraverso il linguaggio teatrale.
Altro appuntamento il 1 dicembre, alle ore 18, con ” Donne e mafia“, scritto e diretto da Simonetta De Nichilo,   voci di donne, di ragazze, di madri che raccontano le loro storie e ci trasportano in un viaggio nel tempo e nei luoghi che hanno visto la nascita e lo sviluppo del fenomeno mafioso.
Entrando nello spirito del Natale, con spettacoli l’8, il 9 e il 10 dicembre, alle ore 18 la Compagnia Margot theatre propone  il celebre “A Christmas Carol” di Charles Dickens, la storia fantastica, suddivisa in cinque parti, di Ebenezer Scrooge, un ricco e avaro uomo d’affari, che disdegna tutto ciò che non sia legato al guadagno e al denaro.
Arriviamo al 16 dicembre, sempre alle ore 18.00 con un pezzo scritto e interpretato di Roberto Fiorentini ” Pelè is good, Maradona is better, George is best”  sulla storia del  grande campione idel Manchester United, George Best.