Successo dell’inaugurazione della statua di Alberini inventore del cinema opera di Roberto Joppolo

 di Stefano Stefanini

Immagine2NewTuscia – ORTE – Oggi sabato 28 ottobre è programmata  la cerimonia di premiazione dei cortometraggi vincitori del Festival e del premio LVR al miglior film, con la presenza del regista Vittorio Sindoni, presidente della Giuria e di altri ospiti del mondo cinematografico.

Il Festival del Cortometraggio Filoteo Alberini è nato nel 2007 per volontà di due giovani ortani, Antonio Pantaleoni ed  Emanuele Moretti, appassionati di cinema e amanti della propria città e della figura di Filoteo Alberini.

All’inventore della moderna cinematografia sono state dedicate le edizioni quattro precedenti di un Festival che nella Quinta  edizione 2017  si è rinnovato all’insegna dell’eccellenza della cinematografia, della scoperta di nuovi talenti e della ricerca di cortometraggi innovativi e unici, che potranno essere visionati  presso il Cinema Teatro Alberini a partire dalle ore 15,30 e premiati alle ore 18  nella giornata conclusiva di oggi, sabato 28 ottobre.

Venerdi  27 ottobre si è tenuta la cerimonia di inaugurazione della statua in bronzo dedicata a Filoteo Alberini, eseguita dal maestro Roberto Joppolo e commissionata dal comune di Orte. La cerimonia si è svolta presso la terrazza del Parcheggio coperto limitrofa al Cinema Teatro.

Immagine4Ricordiamo che lo scultore Roberto Joppolo è tra gli artisti italiani a cui è stato dedicato recentemente il nome di un asteroide di recente scoperta, con il pittore Enrico Castellani.

Il sindaco di Orte Angelo Giuliani ed il consigliere delegato alla Cultura Valeria DUbaldo, hanno posto in risalto il significato dell’opera di Roberto Joppolo come testimonianza a Filoteo Alberini, con la considerazione ed il prestigio che merita, da parte della cittadinanza e del mondo della cinematografia.

Nella intervista concessa per Teleorte e newtuscia l’autore chi ha illustrato come la statua realizzata raffigura nell’impronta di Filoteo Alberini gli elementi costitutivi, la cassetta degli attrezzi utilizzati dall’inventore geniale della moderna cinematografia: strumenti come la macchina da presa, la pellicola, gli strumenti di proiezione e riproduzione delle immagini.

 

L’opera dedicata all’inventore del kinetografo nel 1894 e fondatore con Dante Santoni dell’industria cinematografica italiana nel 1904 domina la terrazza che deve portare il suo nome, terrazza dove giocano spesso i ragazzi, che avranno in Alberini una figura da scoprire, apprezzare e imitare.

Alcuni dati biografici di Filoteo Alberini, linventore del cinema (Orte, 14 marzo 1867 – Roma, 12 aprile 1937)  pioniere della cinematografia, fu il primo nel 1894 a inventare il kinetografo, un apparecchio usato per la ripresa e la proiezione, che, per un intoppo burocratico, ricevette il brevetto ufficiale solo un anno dopo la richiesta del suo inventore, in concomitanza con l’uscita nelle sale de “L’uscita dalle officine Lumière” dei fratelli Lumière.

Alberini con l’amico e socio Dante Santoni fondò nel 1904 la ditta “Primo Stabilimento Italiano di Manifattura Cinematografica Alberini e Santoni”, che nel 1906 cambierà nome in Cines, con sede a Roma. Ad Alberini si deve l’apertura della prima sala cinematografica in Italia, la sala Reale Cinematografo Lumière, inaugurata nel 1899. Nel 1904 Alberini fondò a Roma, a piazza Esedra il cinema “Moderno”, prima sala di proiezione della capitale.

Inoltre Alberini nel 1905 diresse il primo film storico italiano  “La presa di Roma” tra i primi lungometraggi italiani a soggetto: la pellicola era lunga 250 metri e costò 500 lire.