Lo scultore Roberto Joppolo inaugurerà il 27 ottobre la statua di bronzo di Filoteo Alberini pioniere della cinematografia per il Festival del Cortometraggio

di Stefano  Stefanini

NewTuscia – ORTE – Lo scultore Roberto Joppolo è tra gli artisti italiani a cui è stato dedicato il nome di un asteroide di recente scoperta, insieme al pittore Enrico Castellani.

Nell’anno 2006 erano stati scoperti, presso l’osservatorio astronomico di Vellemare di Borbona (RI), due nuovi asteroidi, la 210032 e la 212500 dall’astronomo di fama internazionale Vincenzo Silvano Casulli. Dopo una immediata catalogazione con il codice numerico, spettava allo scopritore, già osservatore esperto e padre di centinaia di stelle ed asteroidi, dare il nome di battesimo alle nuove nate. Il 5 ottobre del 2017, la MINOR PLANET CENTER, organo dell’Unione Astronomica Internazionale, accetta le proposte dell’astronomo Vincenzo Silvano Casulli ed ha comunicato ufficialmente che le due nuove Stelle si chiameranno rispettivamente Enricocastellani e Robertojoppolo.

Venerdi  27 ottobre alle ore 18 l’inaugurazione di una statua in bronzo dedicata a Filoteo Alberini, eseguita dal maestro Roberto Joppolo. La cerimonia si svolgerà presso la terrazza del Parcheggio coperto limitrofa al Cinema Teatro.

 ImmagineNell’intervista recentemente concessa,  Antonio Pantaleoni ideatore insieme ad Emanuele Moretti  del Festival del Cortometraggio intitolato a Filoteo Alberini, con il consigliere delegato alla Cultura Valeria D’Ubaldo, ci hanno confermato che Orte ricorderà  Filoteo Alberini con il dovuto prestigio che merita, con l’inaugurazione della statua scolpita da Roberto Joppolo,  che raffigurerà il pioniere del cinema, inventore del kinetografo nel 1894 e fondatore con Dante Santoni dell’industria cinematografica italiana nel 1904.

A Orte, nel paese natale di Filoteo Alberini, si svolgerà dal 24 al 28 ottobre 2017 la Quinta edizione del Festival del Cortometraggio.

Nato dieci anni fa, per volontà di due giovani ortani, Antonio Pantaleoni ed Emanuele Moretti, il Festival è dedicato a Filoteo Alberini, primo vero inventore del “kinetografo” e costituisce il rinnovato dovuto omaggio ad una figura geniale di inventore e cineasta, ingiustamente lasciato nell’ombra per troppo tempo.

Il Festival del Cortometraggio Filoteo Alberini 2017 – dovuto all’impegno dell’amministrazione comunale che ha saputo sensibilizzare la regione Lazio con la concessione di  un congruo contributo al finanziamento del progetto  –  premierà i migliori registi di cortometraggi italiani, che saranno sottoposti alla critica di una giuria di figure di spicco del mondo del cinema italiano. Laboratori didattici con le scuole, approfondimenti sulle tematiche del cinema e ospiti d’eccezione si avvicenderanno in una avvincente 5 giorni dedicata al mondo cinematografico.

Tra le categorie in concorso  è presente  anche la fantascienza.

Immagine2Alcuni dati biografici di Filoteo Alberini, l’inventore del cinema  (Orte, 14 marzo 1867 – Roma, 12 aprile 1937)  pioniere della cinematografia, fu il primo nel 1894 a inventare il kinetografo, un apparecchio usato per la ripresa e la proiezione, che, per un intoppo burocratico, ricevette il brevetto ufficiale solo un anno dopo la richiesta del suo inventore, in concomitanza con l’uscita nelle sale de “L’uscita dalle officine Lumière” dei fratelli Lumière.

Alberini con l’amico e socio Dante Santoni fondò nel 1904 la ditta “Primo Stabilimento Italiano di Manifattura Cinematografica Alberini e Santoni”, che nel 1906 cambierà nome in Cines, con sede a Roma. Ad Alberini si deve l’apertura della prima sala cinematografica in Italia, la sala Reale Cinematografo Lumière, inaugurata nel 1899. Nel 1904 Alberini fondò a Roma, a piazza Esedra il cinema “Moderno”, prima sala di proiezione della capitale.

Inoltre Alberini nel 1905 diresse  il primo film storico italiano  “La presa di Roma” tra i  primi lungometraggi italiani a soggetto: la pellicola era lunga 250 metri e costò 500 lire.

Il Festival del Cortometraggio Filoteo Alberini è nato nel 2007 per volontà di due giovani ortani, Emanuele Moretti e Antonio Pantaleoni, appassionati di cinema e amanti della propria città e della figura di Filoteo Alberini.    All’inventore della moderna cinematografia sono state dedicate le edizioni quattro precedenti di un Festival che – a detta degli ideatori – si è rinnovato all’insegna dell’eccellenza della cinematografia, della scoperta di nuovi talenti e della ricerca di cortometraggi innovativi e unici.

Nel corso dell’intervista  Antonio Pantaleoni  ha inviato un saluto affettuoso al regista e uno dei maestri del cinema italiano,   VITTORIO SINDONI, che sarà presente ad Orte per nei giorni della Rassegna del Cortometraggio.

Regista e sceneggiatore italiano. Dopo aver diretto il gruppo teatrale romano Il Collettivo, per alcuni anni collabora a rubriche culturali della Rai come “Almanacco” e “Cronache del cinema e del teatro”. Passato alla regia, dalla fine degli anni ‘60 dirige numerose commedie (“Italiani! È severamente proibito servirsi della toilette durante le fermate”, 1969; “Amore mio, non farmi male”, 1974; “Perdutamente tuo… mi firmo Macaluso Carmelo fu Giuseppe”, 1976). Con “Gli anni struggenti” (1979), commedia favolistica ambientata a Roma nei primi anni ‘60, vince il Premio cinema e società (assegnato dal ministero dello Spettacolo) e la targa Mario Gromo. A partire dagli anni ‘80 si dedica quasi completamente alla televisione. L’ultimo film per il grande schermo lo ha firmato nel 1990: “Una fredda mattina di maggio”, con Sergio Castellitto.