“Color Crossing” al castello Costaguti di Roccalvecce

Stefano Stefanini

NewTuscia – ROCCALVECCE (VITERBO) – In occasione della tredicesima  giornata dell’arte contemporanea, il 14 ottobre 2017, il Castello  Costaguti  di Roccalvecce, col patrocinio  del Rotary  Club Roma Quirinale, ospiterà la mostra “COLOR CROSSING, painting & ceramic sculpture”  dal 13 al 19 ottobre, evento  organizzato a cura di  Jasmine Pignatelli da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.   Il Vernissage avrà luogo  venerdì 13 ottobre  alle ore 17.30.

La cerimonia dicolor crossing roccalvecce1 inaugurazione  avrà come tema dominante  “la Forma celebrata dal colore” che rappresenta il senso profondo del dialogo artistico che Nina Eaton e Mara van Wees attivano per la seconda volta, dopo la mostra del 2016 negli spazi della St Stephens Cultural Center Foundation a Roma.    Il colore è in queste opere, forma e geometria, volume, vuoto e spazio. Le artiste chi con la pittura chi con i volumi della scultura, scrutano luoghi interni e piani esterni in un gioco di rimandi dove il colore è soglia e luce che rivela. Con modalità di analisi, tecniche e suggestioni diverse le due artiste depositano nell’uso del colore una componente di progettuale, scenografica e costruttiva che nulla toglie alla eterna sorpresa dell’ignoto.

Per Nina Eaton il colore è essenza della memoria e materia di invenzione. Ma è anche opalescenza che disperde, caligine che scherma, liquido che scorre e che racconta un flusso emotivo che parte da lontano, approda in un luogo sconosciuto e salvifico; nel farlo, il colore rivela le superfici, le masse, i piani e la luce, e invita ad inoltrarsi verso la soglia che divide il visibile dall’ invisibile. La superficie cromatica è la struttura che edifica spazi intimi, varchi inconsci e costruisce un sistema di visione che attraversa lo spazio e il tempo. Nina Eaton invita lo spettatore ad entrare nel suo mondo astratto dove il colore è la vertigine che smarrisce, è  l’impalpabile attraversamento della materia che, come in un percorso di purificazione allude a luoghi selvatici ma nello stesso tempo intimi e contemplativi.

L’angolo vivo di Mara van Wees non è solo incrocio di piani, è piuttosto il margine estremo di una massa pulsante, del respiro della materia che infrange i valori ortogonali dei volumi che in queste opere si presentano in continuo movimento. Il colore in questo è parte strutturale delle masse. E sostegno, impalcatura che regge l’uso scomodo e precario dei piani in bilico, dominate da forze che non rispondono a nessuna regola se non alla seduzione dell’arte. Un esempio si tutti e quello dei Falsi Vasi; nel senso che hanno un dentro e un fuori, un vuoto e una pelle, ma non rispondono assolutamente alla funzione di vaso. Sono generati dal colore che regala alla superficie, movimento e roccalveccevertigine, nuovi piani, nuove fughe e nuovi angoli. Falsi o veri, non è dato saperlo, quel che è certo è che per Mara van Wees il colore è nuova geometria capace di reinventare forma e infrangere ciò che è ovvio.

Per informazioni utili :  info@castellocostaguti.it, www.castellocostaguti.it, mobile: +39 3496382057.

Sponsor dell’evento è  Sergio Mottura Cantina, Località Poggio della Costa, Civitella D’Agliano (VT), Italia, http://www.sergiomottura.com . Gli organizzatori:   http://www.amaci.org/gdc/tredicesima-edizione/giornata-del-contemporaneo-al-castello-costaguti-di-roccalvecce.

Nina Eaton, pittrice, decoratrice d’interni, insegnante d’arte, studia pittura, grafica e performance alla School of the Art Institute of Chicago e al Minneapolis College of Art and Design dove consegue il BA Pittura nel 1987. Successivamente lavora come scenografo e decoratrice d’interni  per alberghi e dimore private.  Si trasferisce nel 1989 in Italia, dove realizza trompe-l’oeil e murales in palazzi e dimore importanti, tra quali Villa Taverna e Palazzo Chigi a Roma. Le sue opere sono state pubblicate in AD, Architectural Digest, Casa Vogue, Elle Decor, e vari libri di interior design. Insegna al Rome Art Program per studenti universitari USA e al Joel Nafuma Refugee Center. Inoltre porta avanti la sua ricerca di pittrice, ispirandosi alla natura e ad elementi architettonici.

Tra le mostre recenti della pittrice segnaliamo quella di  marzo 2016 Tiny Biennale, Mythology, Temple University, Roma. Novembre 2016, personale, Cappella San Paolo Dentro le Mura, Roma. Presso il St Stephens Cultural Center Foundation, Roma : Aprile 2016, Color Crossing. Ottobre 2015, installazione fondale site-specific per lettura di poesia di Charles Simic.  novembre 2014, Neck of the Woods, personale.  October 2014, installazione fondale site-specific per lettura di poesia di Moira Egan.  Marzo 2010, Focus, collettiva. Vive e lavora tra Roma e la Maremma.

vini@sergiomottura.com

Mara van Wees, scultrice, studia all’Accademia Belli Arti in Olanda, dove si avvicina alla ceramica scultorea. Lavora come scenografo per il street theater a Rotterdam e come designer in vari campi artistici, prima in Olanda, poi in Italia. Negli anni 90 si avvicina nuovamente alla ceramica contemporanea. Nel plasmare l’argilla ritrova l’emozione per una ricerca continua. Predilige le mostre site-specific e a tema, dove vige il confronto tra artisti.

Ha partecipato, oltre che a esposizioni in gallerie private, a varie mostre istituzionali, fra quali, negli ultimi anni :  2017 e 2016, Il Codice Vulci e Pietra Liquida nella Domus del Criptoportico del Parco Archeologico di Vulci;   2016, Color Crossing alla St. Stephens Cultural Center Foundation, Roma;   2016, Il Sole Negli Orci, Museo Archeologico di Canino;  2014 e 2013, (In Crypta,) la basilica dei SS Bonifacio e Alessio a Roma (Aventino) e la chiesa dei SS Filippo e Giacomo a Todi; 2014, Meanwhile, St. Stephen’s Cultural Center Foundation, Roma; 2014 BACC, la Biennale dArte Ceramica Contemporanea, Museo delle Scuderie Aldobrandini, Frascati; Inoltre nel 2015 vince un bando del Mibact Puglia per una residenza d’artista a Grottaglie, dove realizza diverse opere per il Museo della Ceramica. Attualmente vive e lavora in Maremma nelle vicinanze del castello di Vulci nella Maremma dell’Etruria meridionale.

 

 

 

 

 

 

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