Alla Viterbese torna mister Federico Nofri per un progetto vincente a lungo termine

Maurizio Fiorani

NewTuscia – VITERBO – Patron Piero Camilli, presso la sala stampa dello stadio Enrico Rocchi di Viterbo, ha presentato ieri sera il nuovo (si fa per dire perché è stato già l’artefice della promozione in Lega Pro e dello scudetto di serie D) mister della Viterbese, Federico Nofri Onofri. Si tratta quindi di un ritorno di un personaggio amato dai mister nofri onofri2 tifosi della Viterbese, quasi come dire: “C’eravamo sbagliati…!”.

“E’ prassi presentare alla stampa il nuovo allenatore della Viterbese-Castrense – ha esordito Camilli ieri sera -. Ho dovuto esonerare Valerio Bertotto che è una brava persona e ciò mi rattrista: la classifica è attualmente buona, ma nonostante ciò sono dovuto intervenire in quanto la squadra aveva preso una brutta strada, troppo narcisistica: in serie C serve un altro atteggiamento. Il Monza, nell’ultima sfida con noi, si è sempre difeso ed ha fatto un tiro ed un gol.
Con Mr. Nofri ho mantenuto sempre un buon rapporto, anche quando stavo a Grosseto: in quella squadra ho esonerato Massimiliano Allegri e poi, con Cuccureddu, vincemmo il campionato ed arrivammo in serie B”.

E’ un Camilli quasi dispiaciuto della scelta di mandare via mister Bertotto ma, ovviamente, prevale la real politik calcistica gialloblù e la voglia, neanche tanto malcelata, del sogno serie B.

“La rosa della squadra che è stata messa a disposizione dà ampie possibilità di scelta – continua Camilli –  ma serve più cattiveria agonistica in campo, spero che Mr. Federico Nofri riesca a dare e trasmettere alla squadra le giuste motivazioni. La scelta da affidare a Mr.Federico Nofri è stata fatto in ottica futura: avevo notato nelle ultime partite un’involuzione tecnica della squadra, già con la sconfitta interna per 3-2 con il Giana Erminio e anche nella partita vinta di misura, in modo fortunoso, con il Pro Piacenza. La squadra non mi era piaciuta”.

Per un progetto vincente e di prospettiva per la Viterbese Camilli pone subito le questioni: vivaio e impianti sportivi.

“In genere non ho mai fatto settore giovanile ma, quest’anno, ho deciso di riprendermi la gestione: il problema più grosso rimane sempre lo stesso, però, quello delle strutture sportive mancanti in questa città dove per 40 anni non è stato fatto niente in tal senso. Il campo in terra battuta del Pilastro non è adatto, l’amministrazione comunale si è impegnata apiero camilli1 realizzare un campo da gioco per gli allenamenti in sintetico”.

Per quanto riguarda l’aspetto prettamente tecnico Patron Camilli ha fatto il punto della situazione. “Il girone A della Lega Pro è quello più difficile perché sono presenti le squadre toscane, senza contare il Piacenza e l’Alessandria, oltre a compagini come Pisa, Livorno ed Arezzo: tutte piazze che hanno fatto per molti anni la serie A e B, compagini blasonate con un  importante seguito di pubblico. Il presidente Tavecchio – prosegue Camilli – vuole la riforma dei campionati con una seria A a 18 squadre, una serie B a 20 squadre ed una serie C con due gironi da 20 ciascuno. Il problema è il grande divario tra le risorse che vengono erogate ad una squadra di serie B ed una in  la Lega Pro, infatti una squadra della serie cadetta prende complessivamente dalla Lega, all’anno, come contributi e diritti televisivi, quasi 4,5 milioni d’euro. Per combattere il malaffare bisogna togliere le scommesse sulle partite delle squadre di Lega Pro ed avere stadi più comodi per invogliare la gente a venire allo stadio per vedere la partita”.

Alla domanda sul perché della scelta di mister Nofri Camilli risponde che “il ritorno di Mr.Nofri è stato dettato dal fatto che mi ero pentito di non averlo confermato dopo la vittoria del campionato di serie D; in questi giorni ho parlato con Galderisi ed altri tecnici, poi ho fatto delle scelte: in questo momento serve la grinta alla squadra che una persona esperta e che conosce già i gialloblù come Nofri può dare”.

“E’ gratificante venire qui – ha iniziato il suo intervento mister Federico Nofri Onofri – sono stato trattato bene dalla stampa e dai tifosi: c’è da fare un percorso lungo ed importante, il presidnofri camilli1ente mi ha chiamato e pensa che io posso essere all’altezza della situazione. La Viterbese quest’anno l’ho vista con la Carrarese dove vinse 4-3 e con il Pro Piacenza, altra gara vinta per 1-0. I gialloblù sono una squadra molto tecnica, anche se ci sono delle difficoltà ho visto i filmati delle gare del Piacenza. La classifica è buona e cercherò di lavorare sulle carenze emerse nelle ultime partite. Molti giocatori li conoscevo già, devo valutare le caratteristiche dei giocatori e devo andare incontro a loro. La formazione già l’ho in mente: forse il modulo sarà un 4-4-2. La gara con il Piacenza di lunedì sera è difficile, ora il calendario ci prospetta un ciclo di partite con squadre molto forti: Piacenza, Siena, Arezzo, Lucchese e Livorno. Tutte squadre blasonate ma anche noi abbiamo una società forte e strutturata alle spalle”.

L’esperienza con il Teramo in Lega Pro ha fatto crescere professionalmente mister Nofri.

“Con il Teramo lo scorso anno, pur in una situazione difficile di classifica, ho fatto 15 punti in 10 gare: questa esperienza mi è servita per conoscere il campionato di Lega Pro. Il mio staff tecnico sarà composto dall’allenatore in seconda Claudio Mele, dal preparatore atletico Matteo Pantaleoni, dal preparatore dei portieri Francesco Franzese. La Viterbese attuale ha un organico che può arrivare tra le prime cinque squadre del girone”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserisci la risposta corretta per lasciare il tuo commento *