Orte, è ripresa a pieno ritmo l’attività educativo-formativa e di ricerca della Scuola Comunale di Musica

di Simone Stefanini Conti

NewTuscia – ORTE – Sono riprese a pieno ritmo le attività educativo-formative e di ricerca della Scuola Comunale di Musica. L’organo storico della cattedrale del XV secolo oggetto di studio e strumento della divulgazione della cultura musicale e la stagione autunnale dei concerti del Festival Internazionale di Strumenti Antichi.

Riprenderanno dunque nel mese di ottobre i Corsi della Scuola Comunale di Musica per l’anno 2017-2018, nelle sezioni degli strumenti classici e moderni. I corsi che si concluderanno a maggio 2018 sono rivolti particolarmente ai ragazzi che vedono nella musica una componente importante della cultura di base.

ImmagineLe attività didattiche affiancano l’intensa attività  incentrata sull’ormai affermata rassegna concertistica.

La Scuola di Musica Comunale – istituita nel 1992 con consenso unanime della cittadinanza – trae da questa attività di ricerca e di promozione musicale i migliori stimoli per i giovani studenti e per gli appassionati, per far fruttificare le aspettative di crescita intellettuale ed umana sotto il segno della Musica.

Come noto la Scuola Comunale di Musica è gestita dalla “Banda Musicale Città di Orte”, storica istituzione musicale costituita nei primi anni del 1800.

L’antico organo della Cattedrale restaurato nel 2000, a cui si ricollega  la tradizione musicale della città di Orte  almeno dal secolo XV, costituisce il prezioso strumento monumentale intorno al quale gli organizzatori hanno allestito e stanno programmando le manifestazioni musicali internazionali, come il “Festival Internazionale di Organo e Strumenti Antichi”, il Corso internazionale di Musica antica, oltre ai concerti degli studiosi delle principali  cattedre universitarie di organo dei Conservatori europei ed extraeuropei.

Gli appuntamenti musicali sono promossi dall’Associazione Culturale Incontri Mediterranei,  in collaborazione con la Basilica Cattedrale di Orte e l’Istituto dell’Organo Storico Italiano.   

Negli anni in cui è stato condotto il restauro dell’Organo portato a termine nel Natale del 2000 si è consolidata negli operatori musicali e nell’opinione pubblica la volontà di riappropriarsi del patrimonio di cultura musicale, riportato alla luce dal lavoro promosso dal Direttore della Scuola Comunale di Musica Prof. Armando Fiabane negli Archivi diocesano e civico, coadiuvato da esperti di settore e sostenuto dal Responsabile della Scuola di Musica, Giorgio Petrucci.

Il restauro e la piena fruizione dell’organo della cattedrale di Orte,  ha manifestato al pubblico degli amanti della musica uno strumento raro per la sua preziosità storica in ambedue le fasi evolutive (fine cinquecento e inizio settecento), certamente fra i più preziosi in Italia, che suscita l’ammirazione di tutti gli organisti specialisti della musica antica, italiani e stranieri, che numerosi vengono a visitarlo.

L’Associazione Culturale “Incontri Mediterranei“, che opera in sinergia e stretta collaborazione con la scuola di Musica comunale è promotrice dei rapporti internazionali con i più prestigiosi Centri musicali d’Europa e del mondo.

Nasce alla fine del 2003 come punto d’incontro di due nuclei che da diversi anni operano nella Provincia di Viterbo, Terni, Perugia e Roma, al fine di produrre, promuovere e organizzare eventi musicali di rilevanza internazionale, caratterizzati dalla presenza di elementi artistici con radici lontane ma profondamente i pervasi dalla “forza integratrice” sprigionata dagli artisti coinvolti nei progetti stessi, che trovano nel pentagramma una lingua che unisce i popoli nel nome della cultura europea e mediterranea.

Ed anche il gruppo di musicisti e insegnanti della Scuola di Musica Comunale di Orte, coordinati dalla Direzione della Banda Musicale della Città, fondata nel 1815, porta in dote il carico di una esperienza pluridecennale nella didattica e nella programmazione artistica, con il prestigioso Festival Internazionale di Organo e Strumenti Antichi  – per cui si prevedono ulteriori concerti  sino alla fine dell’anno – come fiore all’occhiello, a cui si associa una serie di work-shop nei fine settimana di specializzazione su singoli strumenti, come quello frequentatissimo da giovani provenienti da vari paesi europei ed extraeuropei  dell’Arpa, a cura del prof. Lincoln Almada e della prof.ssa Evangelina Mascardi.

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