Querelle disabili a Montalto, Eleonora Sacconi controreplica a Caci e Socciarelli

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NewTuscia – MONTALTO DI CASTRO – In merito all’articolo apparso ieri su alcuni giornali ci tengo a precisare e soprattutto a puntualizzare dei punti che non corrispondono alla realtà così come espressi dal Sindaco e dalla Consigliera Socciarelli.

Eleonora Sacconi
Eleonora Sacconi

Innanzitutto IO NON USO I DISABILI PER FARE POLITICA, semmai IO ASCOLTO la gente e cerco anche per il ruolo che rivesto perché no, di garantirne i sacrosanti diritti: ciò che dovrebbe fare lei Sindaco. La mia visione della politica è molto diversa dalla sua e su questo abbiamo già detto abbastanza.

Ho protocollato la settimana scorsa una lettera dove sollevavo il problema e alla quale a tutt’oggi non ha risposto, perché sia chiaro che la sua citazione di articoli e protocolli vari può gettare fumo negli occhi a chi si dichiara soddisfatto della sua risposta ma non a chi vive sulla propria pelle quotidianamente il disagio.

Lei sa benissimo che lo Statuto afferma che la Fondazione “ha come scopo l’assistenza sociale e il sostegno socio-sanitario in tutti i loro aspetti, con particolare riferimento alle problematiche dei minori e del disagio giovanile, delle persone anziane e delle persone portatrici di handicap fisico e o mentale” e che il Protocollo d’intesa da lei citato prevede anche l’integrazione degli stessi che abbiano superato il limite di età in attività alternative.
Lei sa anche che i ragazzi in questione è vero che non sono stati ancora allontanati, e gioca come sempre con le parole, perché stanno già affrontando il percorso di “preparazione” allo stesso!

Le ricordo che il protocollo può essere modificato, se lo si volesse, in accordo con il Distretto 2, come fece l’allora presidente di Fondazione Morelli richiedendo una semplice proroga per i ragazzi che all’epoca risultava avessero superato il limite d’età.

Quello che trovo deplorevole invece io SINDACO è che voi vi nascondiate dietro articoli e protocolli non per difendere i loro diritti ma semplicemente per attaccare me, articoli  di una legge che La FondaZione non ha mai adottato, perché la stesa tra l’altro non è nemmeno in possesso di una carta dei servizi, alla quale ricordo sempre all’epoca si stava lavorando, che tuteli ulteriormente gli utenti.

Quello che è realtà ad oggi è che il Comune non ha ancora riaperto il centro Maratonda, chiuso dal 2014 per le carenze strutturali evidenziate dall’allora presidente e a tutt’oggi nelle stesse condizioni; non ha messo a disposizione una sede idonea alla loro cura; non ha instaurato una collaborazione strutturale con gli uffici preposti al fine di integrare i tre disabili in altre tipologie di servizi presenti sul territorio.

Dimenticavo, da quanto mi riferiscono, le famiglie dei ragazzi sono state avvisate della “DISMISSIONE” solo un paio di giorni prima.
Perché mi chiedo deve essere un consigliere di minoranza a sollevare un problema così serio e delicato su pressione dei cittadini?
Dove siete Sindaco, dove sono gli assessori?
Perché invece di preoccuparsi di selfie con i vari Renzi e Meloni non si preoccupano di questo paese?

Non basta un hashtag per dichiararsi vicini alle persone, la politica del sociale va rispettata e non utilizzata solo come slogan in campagna elettorale, e se darmi addosso può servire a sollevare il problema continui a farlo purché prima o poi trovi la soluzione.
Si ricordi Sindaco che non vi sono cittadini di serie A e di serie B, ci sono i CITTADINI.
Consigliere di minoranza
Eleonora Sacconi