Chiusura teatro Caffeina, Marini (Fi): “Per un certificato di prevenzione incendi servono mesi, potevano a Caffeina non saperlo?”

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Chiusura del teatro Caffeina, Giulio Marini fa ulteriore chiarezza sulla vicenda. “Ho interpellato un mio amico di Roma che lavora in un teatro da anni – spiega l’ex sindaco di Viterbo – e mi ha spiegato che il rilascio del certificato di prevenzione incendi (la cui mancanza ha provocato, tra gli altri, la chiusura del teatro Caffeina, ndr) richiede una procedura amministrativa e controlli complessi da parte dei Vigili del fuoco”.

Marini non ci sta a fare passare la vicenda come una scusa per le giuliomarini1_201606061163625_ksamrbhlgdyrritgx0eenbl8fdiatribe politiche in vista delle prossime elezioni comunali di Viterbo del 2018.

“Si tratta di una questione squisitamente amministrativa – continua Marini -. Erroneamente la Fondazione Caffeina avrà pensato che il certificato di prevenzione incendi, rilasciato tanti anni fa alla precedente gestione del teatro San Leonardo e valido fino al 2019, fosse valido perché non scaduto. Le cose, però, non stanno così, perché sono state fatte grandi variazioni alla struttura e ai locali interni e, quindi, prima di qualsiasi attività di pubblico spettacolo, deve essere rilasciato un nuovo certificato di prevenzione incendi”.

Quindi la precisazione sulle competenze. “Il Comune di Viterbo non ha alcuna responsabilità in merito alla mancata autorizzazione per il nulla osta alle attività del teatro Caffeina – continua Marini – perché riguarda esclusivamente i Vigili del fuoco. I responsabili della gestione avrebbero dovuto approfondire tutta la questione amministrativa e accertarsi della giusta procedura senza buttarla sulla bagarre politica che non esiste. Il Comune di Viterbo ha la competenza su alcune autorizzazioni aministrative che può o non può concedere, ma solo i Vigili del fuoco possono dire la parola finale. E’ nelle cose, inoltre, che riguardando la sicurezza pubblica gli stessi Vigili del fuoco devono conoscere tutti i dettagli delle strutture interne e avere tutta la documentazione amministrativa prevista dalla legge. Dopo e solo dopo possono dare il loro parere finale e concedere il nuovo certificato di prevenzione incendi”.

Perchè, quindi, Fondazione Caffeina avrebbe iniziato lo stesso lo spettacolo? La domanda nasce spontanea…

“Quello che lascia del tutto stupiti – conclude Giulio Marini – è che si sente parlare di difetto di comunicazione. Possiamo credere che, sull’apertura di un teatro, la Fondazione e il Comune di Viterbo non si siano consultati? Lo escludo. Quindi perché Filippo Rossi e i suoi hanno proceduto lo stesso? Erano ignari o hanno forzato la mano? E, in questa secondo caso, perché?”.

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