Daniela Scatolini: “Tre disabili ospitati al Csr Maratonda di Montalto saranno allontanati”

NewTuscia – MONTALTO DI CASTRO – Ho appreso la notizia  che tre  disabili, ospitati presso il CSR Maratonda, ubicato in  Montalto di Castro, una struttura d’eccellenza collaudata da anni ed in rete con interscambi progettuali di primo piano,  saranno allontanati; mi risulta che uno in particolare è già stato allontanato senza un’ulteriore possibilità di accoglienza in altra idonea struttura.

Una decisione  deCSR Maratondai vertici della Fondazione Solidarietà e Cultura, del sindaco Caci e dell’assessore Socciarelli, volta ad esautorare i ragazzi del centro, ma anche gli operatori che lavorano e cercano di far vivere una vita migliore al “”diverso”” per un mero atto burocratico relativo all’età, peraltro non previsto dalla normativa vigente.

Si ricorda che la gestione delle situazioni di disabilità, avviene tramite i Servizi Sociali che hanno come obiettivo il compito di garantire le cure e l’assistenza  delle persone ospitanti per renderli indipendenti tramite percorsi , tenendo sempre conto del contesto familiare nonché delle situazioni individuali.

Si ricorda che la Regione Lazio ha emanato una delibera, la  nr. 54 del 9 Maggio 2017 per la tutela dei diritti dei bambini con disabilità, come presupposto prioritario nel percorso di benessere di ogni persona.  Prevendendo che ““nel caso di ragazzi con disabilità ad alta complessità assistenziale, una volta divenuti maggiorenni, è consentita la permanenza nella  struttura di accoglienza.

Le eventuali dimissioni e il conseguente inserimento del ragazzo in una nuova realtà devono essere concordati, nei tempi e nelle modalità, dai SERVIZI SOCIALI territorialmente competenti, dalla famiglia o da chi ne fa le veci, dall’équipe della struttura di provenienza e devono costituire valida risposta ai bisogni socio-assistenziali del ragazzo””.

Quindi sono i servizi sociali che devono collaborare con il  Comune, ma più in particolare con la ASL  che ha una unità operativa per il disabile adulto   per garantire i bisogni personali e della salute delle persone con disabilità.

Daniela Scatolini
Daniela Scatolini

Ricordo inoltre che la struttura CSR Maratonda è chiusa da diversi anni, nonostante le promesse fatte, dove si parlava di una riapertura nel 2014, poi nel 2015 fino ad arrivare ancora ai giorni nostri, dove continua ad essere chiusa, abbandonata nel completo degrado.

Situazione che dal 2014 ha causato agli ospiti del centro  una serie di spostamenti per continuare il percorso di inserimento, prima a San Sisto e per ultimo a Regina Pacis.

Spostamenti che hanno fatto vivere disagi in quanto le strutture sopra riportate non sono adeguate alla pulizia della persona, al riposo e al benessere degli ospiti.

Quindi disagi a cui sono sottoposti da anni  facendo aprire il CSR/Dopo Di Noi specificatamente creata. Una struttura nata per dare sostegno a questi ragazzi, anche quando i genitori/familiari  non saranno più presenti, ma che presentava lacune strutturali che andavano risolte nell’immediatezza per la tutela di tutti gli ospiti ed operatori.

Una situazione insostenibile che i competenti uffici della ASL di Tarquinia dovevano valutare, è stato richiesto dai vertici della Fondazione, Sindaco, Assessore e servizi sociali  questo percorso d’inserimento in altre strutture idonee ad accogliere i disabili?.

Solo chi vive la disabilità comprende fino in fondo il significato dell’essere diverso, in questo paese le barriere architettoniche creano  disagi e pericolo per chi vi si avventura, si rifanno in manti stradali ma i marciapiedi e le aiuole rimangono fatiscenti e pericolose per chi volesse avventurarsi in una passeggiata, il primo cittadino, quale responsabile della salute pubblica, intervenga immediatamente  in questa imbarazzante situazione, che certo non fa bene a nessuno.