“Ma mode à moi”, rubrica di moda. STUDIARE MODA, DOVE E PERCHE’

moda okDiletta Riccelli

NewTuscia – Tante, tantissime volte, all’inizio della mia carriera scolastica mi sono posta la classica e un po’ noiosa domanda: cosa ne farò della mia vita?! Bene, alla veneranda età di 22 anni non mi sono ancora concessa il lusso di dare una risposta quantomeno sensata, però ho intrapreso una strada che forse un giorno mi porterà a tirare fuori questo benedetto sogno chiuso nel cassetto.

Dopo il diploma all’Istituto Professionale per la Moda e l’Abbigliamento di Viterbo ero alla ricerca di un’accademia di moda che mi potesse dare una formazione completa e che potesse “rifinire” tutti gli insegnamenti acquisiti durante i 5 anni di scuola superiore. Dopo varie consultazioni optai per una nota Accademia della Capitale che ho concluso da circa 3 mesi e su cui spenderò veramente due parole: inutilmente costosa. Validissimi gli insegnamenti di modellistica e disegno ma purtroppo una gestione scadente, a volte poco trasparente che si ripercuote, spesso, sugli studenti che frequentano in contemporanea l’Università e che vengono ostacolati qualora decidessero di intraprendere percorsi esterni all’ambito accademico.

Tutt’altra storia il nuovo corso di Culture e Tecnologie della Moda all’Accademia di Belle Arti di Roma, come in ogni università pubblica con grossi problemi a livello gestionale ma fornita di professori validissimi come la famosa costumista Graziella Pera. Si alternano corsi interessanti e orientati verso “l’universo moda” come cultura tessile a corsi più importanti dal punto di vista culturale come storia dell’arte moderna.

Alle nuove leve che spesso mi contattano per avere delucidazioni sui corsi universitari dedicati alla moda dico che non è importante il dove, quanto la motivazione, l’esser sicuri di intraprendere una strada che richiede dedizione, sacrificio e un bagaglio culturale notevole. Non so dare un consiglio preciso sull’Accademia, corso o Università da frequentare ma posso suggerire di informarsi approfonditamente sulle possibilità lavorative future e sulle basi che richiedono al momento iniziale.

Dietro un bell’abito non c’è solamente una mera scelta estetica, bensì una buona preparazione a livello tessile, un’approfondita conoscenza della storia del costume e della moda e buon gusto che purtroppo, non è sempre insito.