Acquapendente, il sindaco Ghinassi sui tagli di Poste Italiane

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NewTuscia – ACQUAPENDENTE – Come sempre più spesso succede veniamo a sapere dalla stampa, senza essere consultati e nemmeno informati direttamente, di importanti decisioni riguardanti il nostro territorio.
Il sindaco di Acquapendente, Angelo Ghinassi
Il sindaco di Acquapendente, Angelo Ghinassi

Il 14 settembre leggendo Il Messaggero abbiamo saputo che nell’Alto Viterbese, in 13 comuni, a partire dal 23 ottobre Poste Italiane spa consegnerà la posta a giorni alterni. A febbraio il recapito a singhiozzo si estenderà a tutta la provincia di Viterbo. Non si ammettono eccezioni neanche per posta “veloce”, raccomandate o notifiche di atti. Continuare a definire questo un servizio va oltre il limite del ridicolo, come le giustificazioni date. Si usa il termine ottimizzazione per definire quello che invece è solo un grave disservizio. Sono altri i risparmi o i tagli che Poste Italiane dovrebbe effettuare.

Lettere che fanno viaggi di chilometri prima di essere consegnate al destinatario, che magari vive nella stessa città del mittente, pacchi che si spostano a passo d’uomo per coprire distanze piccolissime e una macchinosa burocrazia sorpassata dalle nuove tecnologie. Per non parlare delle file agli sportelli, perché adesso l’ufficio postale è anche un supermercato, in cui gli impiegati sono costretti a vendere anche prodotti di vario genere, persino il gratta e vinci. Per non parlare del “salvataggio” di Alitalia e di altre operazioni condotte dai manager dell’azienda (il cui maggiore azionista rimane lo Stato) la cui preoccupazione principale dovrebbe essere assicurare un servizio decente ai cittadini, garantendo le sue competenze tradizionali ed esclusive.
In questo quadro appare evidente che la “posta a singhiozzo” è una decisione inaccettabile, al di sotto degli obblighi di servizio pubblico che l’azienda dovrebbe rispettare. Per questo agiremo in tutti i modi possibili per contrastare questa decisione, proponendo anche ad altri comuni ed alla Provincia di unirsi a noi in questa battaglia. Non si può continuare a togliere solo e sempre ai cittadini.
Angelo Ghinassi
Sindaco di Acquapendente