M5S Orvieto: Cambiare la viabilità a zig zag di Piazza Marconi

Orvieto
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NewTuscia – ORVIETO – Uno dei centri nevralgici del plesso scolastico Orvieto-Baschi è quello costituito dal gruppo di edifici contigui che va dalla Scuola dell’Infanzia Regina Margherita e alla Scuola Secondaria di Primo grado Luca “Signorelli” passando per l’ex Scuola Elementare “Principe di Piemonte” di piazza Marconi che, dopo la rimozione dell’antica intitolazione avvenuta nel dopoguerra, dal 2008 è dedicata All’orvietano Luigi Barzini. Ed è proprio in questa piazza che si concentra la mobilità scolastica, pubblica e privata, in special modo negli orari d’ingresso e di uscita, costringendo i vigili ad essere presenti per evitare che il traffico vada in tilt.

Allo stato attuale, infatti, tali aree sono un vero e proprio parcheggio di ben 95 posti dotato di una circolazione a triplo anello tre linee di parcheggi a spina di pesce al centro della piazza, un parcheggio in verticale sul lato est della piazza, uno in orizzontale sul lato ovest. Inoltre ci sono un ingresso e due uscite lungo il lato sud in via Postierla. Una situazione da rivedere, secondo noi da rivoluzionare totalmente riducendo il numero di linee parcheggio al centro e stabilendo una circolazione univoca rispetto all’attuale confusionario zig zag. Va inoltre considerato il problema delle fermate autobus dedicate alla mobilità pubblica, prive di pensiline e di spazi adeguati per l’attesa. Insomma una situazione da non lasciare nell’attuale caos ed incompletezza

Una riqualificazione per ridurre le criticità potrebbe, e questa è la nostra proposta, passare per una razionalizzazione della viabilità portando via Cesare Nebbia a senso unico in direzione sud, verso via Postierla e chiudendo con un parcheggio la luce di accesso a piazza Marconi, si reperirebbero tra 6 stalli a pettine, la circolazione in piazza Marconi avverrebbe in senso antiorario con ingresso lato est (lato piazza Cahen) ed uscita di fronte Palazzo Crispi di Sangallo, l’attuale sede cinquecentesca della Guardia di Finanza. I parcheggi all’interno della piazza larga circa 30 metri nel la direttrice tra la scuola a via Postierla potrebbero e dovrebbero essere modificati per lasciare migliore possibilità di movimento ai veicoli (come da schema) rimuovendo i due blocchi a spina di pesce che valgono poco 60 posti posti per sostituirli con un unico blocco a pettine in grado di contenerne 50. Gli spazi inclinati a 30 gradi sul lato sud della piazza, lato bar, potrebbero essere raddrizzati in forma di pettine recuperando altri metri preziosi per nuovi posti auto di cui due per disabili che con quelli recuperati a via Cesare Nebbia lascia pressocchè inalterato il numero degli stalli in piazza per non impattare sul piano traffico, inoltre lasciando uno spazio di transito autobus e di manovra estremamente superiore. L’obbiettivo dell’amministrazione dovrebbe essere infatti dare ordine e coerenza, ridurre le criticità ed i rischi riducendo, ad esempio, il numero di incroci, di aree a doppio senso e favorendo l’utilizzo dei mezzi pubblici e della mobilità non veicolare.

«Con la piazza riqualificata in questo modo, previo accordo con i concessionari della mobilità pubblica, ci potrebbe essere anche lo spazio per spostare la fermata autobus all’interno di piazza Marconi da via Postierla per i mezzi in direzione Duomo e riattivare il vecchio progetto strade di casa, il cosiddetto Piedibus. In totale quindi i vantaggi della nostra proposta sono un aumento, seppur limitato dei parcheggi di lunga permanenza a servizio dell’area contigua a scuole e retrostante il Duomo, un più lineare scorrimento veicolare che disincentivi la sosta selvaggia ed impegni un minor numero di forze dell’ordine e volontari per il rispetto dei sensi di circolazione (e quindi una maggiore sostenibilità economica della nuova circolazione), una mobilità diversificata a servizio della scuola in arrivo ed in partenza, un minor numero di incroci critici, un minor numero di confluenze, la possibilità di “disegnare lo scorrimento pedonale” intorno alla piazza con apposita cartellonistica e la possibilità degli autobus di aprire le porte sul lato pedonale invece che farlo, come accade oggi, tra le auto parcheggiate a spina di pesce che manovrano per uscire od entrare.

Oltre a questo c’è anche il maggiore spazio di manovra per le auto e, soprattutto, per i mezzi di maggior dimensione che così posso operare in condizioni di migliore confort e maggiore sicurezza. Questo a fronte di questo la sola rinuncia al doppio senso di via Cesare Nebbia.
A nostro avviso poi l’amministrazione dovrebbe e potrebbe proporre e sostenere iniziative di car pooling, cioè di l’utilizzo di una sola automobile da parte di un gruppo di persone che compiono abitualmente lo stesso tragitto, per i genitori che accompagnano i bimbi in auto. Tali iniziative ovviamente possono essere trasferite anche alle altre scuole abbattendo i costi per le famiglie e riducendo l’impatto in termini di traffico.
In questo senso abbiamo consegnato una proposta fattuale, accompagnandola con una relazione descrittiva, che imponga di attuare le modifiche di viabilità descritte per migliorare la fruizione scolastica senza inficiare l’efficacia e l’efficienza dell’attuale piano parcheggi, esortando l’amministrazione ad incentivare la mobilità pubblica e quella alternativa all’utilizzo del proprio veicolo privato per accompagnare i bimbi a scuola. Attualmente attendiamo i pareri di regolarità tecnica ed il previsto impatto contabile, che in termini di migliore sostenibilità ed aumento di stalli e servizi, dovrebbe essere scontato. In ogni caso così non va bene e va affrontata la questione della mobilità scolastica e la funzionalità dei parcheggi ai margini del centro storico che hanno natura di interscambio, residenziale, e scolastica tutti assieme. Quindi con i problemi di picco che generano proteste e confusione che andrebbero evitate, quantomeno per evitare che sia quello l’esempio che l’organizzazione comunale intende dare agli studenti.» Lucia Vergaglia, capogruppo Movimento 5 Stelle Orvieto

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