“In cammino”, il maestro Roberto Joppolo espone in Lussemburgo

IOPPOLO CON PAPA
Il maestro Roberto Ioppolo con Papa Francesco

NewTuscia – VITERBO – Sagome che percorrono lo spazio di una tela, profili che intraprendono un viaggio: uomini “in cammino”. Queste le immagini con le quali Roberto Joppolo tratta uno dei temi più attuali del nostro tempo, quello della migrazione e della diversità culturale. In continuità con un progetto la cui opera più rappresentativa è “Il Mosaico dell’Umanità”: una scultura in ferro e ceramica a forma di croce latina che, realizzata in tre esemplari, viene destinata a tre luoghi simbolo: Lampedusa, S. Josè di Costa Rica e Viterbo, ricevendo anche la benedizione di Papa Francesco, il 15 febbraio 2017 in Vaticano, l’artista affronta le questioni più vicine alla dimensione culturale e connesse al fenomeno migratorio, approdando a Dudelange, in Lussemburgo.

Luogo simbolo di una storica migrazione operaia, la cittadina lussemburghese ospiterà, negli spazi dell’antica stazione di “Dudelange-Usines”, ora sede del Centro di Documentazione sulle Migrazioni Umane, l’esposizione “In Cammino”, prima tappa di una mostra itinerante che dal centro dell’Europa si sposterà in altre città del mondo. Eccezionalmente la mostra comprenderà anche l’opera “Il Mosaico dell’Umanità” destinata a Lampedusa. Passando dalle tele alle ceramiche, dai bronzi alle creazioni in acciaio, si dispiega un’umanità tutt’altro che anonima e indifferenziata. Nei dipinti, infatti, i materiali e i colori che contraddistinguono ogni singola forma, ne rimarcano con chiarezza la forte identità: figure definite ed unite al contempo si stagliano nitidamente su uno sfondo uniforme che rimanda a una storia comune, quella delle moderne e delle passate migrazioni. Dal grigio di fondo delle cornici, simbolo delle asperità che esodi e spostamenti inesorabilmente comportano, emergono i colori vividi, intensi, della dignità umana, della ricchezza culturale e della speranza.
Così le ceramiche: sagome antropiche, diversamente dipinte e abbigliate che Joppolo rende rigorosamente uniche, attribuendo ad ognuna un appellativo: Samir, Philippe, Sara ecc…, nomi che provengono da ogni dove e si incontrano, dialogando uno accanto all’altro.

La mostra, oltre che a far conoscere l’Opera di Roberto Joppolo, intende trasmettere un messaggio positivo, mai drammatico, di fiducia e di speranza nell’opportunità e nella necessità di camminare insieme e sarà motivo per dibattiti e conferenze sul tema delle migrazioni umane, ma anche sulle azioni necessarie in materia di sviluppo dei paesi di emigrazione, di lotta contro i cambiamenti climatici e di iniziative per la pace. La mostra è composta da circa 60 opere tra pitture e sculture di vari materiali (ferro, bronzo, ceramica) alcune di grandi dimensioni, offrendo una esauriente immagine dello stile e dello spirito creativo del maestro senese. Molte sono le opere inedite che rivelano tutta l’energia, l’entusiasmo e la genialità di un artista moderno come Roberto Joppolo. Sarà possibile ammirarle gratuitamente e scoprire, in questa occasione, le grandi tappe della carriera di questo artista mondialmente riconosciuto.

Curriculum del maestro Roberto Joppolo

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