“I graffiti di Dana” (Blog ironico sull’attualità). Vengo anch’io…no tu no

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Loredana Vaccarotti

NewTuscia – Benvenuti, nel mio blog. Questa settimana affronterò il viaggio con una zanzara, o meglio la zanzara…malarica.

Purtroppo ci sono state delle vittime, una bamzanzarabina italiana che non ce l’ha fatta e due bimbe africane ancora sotto cura. Davanti a incidenti di questo tipo, c’è poco da fare ironia. Però ahimè, cercherò di farla, entrando in punta di piedi. Ne ho lette di baggianate, che neanche potete immaginare e quanta rabbia mi hanno fatto salire, i soliti beceri razzisti tricolore, per non parlare di testate giornalistiche…sperperare sulla vita umana è tipico da scimmia paleolitica. Quanti cervelli nascosti da caschi di banane.

Tutti a dire: “ecco, colpa degli immigrati, hanno portato anche la malaria”. Già perché secondo loro, la zanzara è sbarcata con i barconi…aggrappata sul timone…il nuovo Schettino della situazione. Ora vorrei mettermi nei anni della zanzara. Panni già vestiti dai social, sono divenuti tutti tuttologi, ora tutti esperti anche in medicina ed etnologia.

Ogni giorno una zanzara anophels, portatrice di malaria si sveglia nell’Africa subsahariana e si chiede: “E’ meglio raggiungere l’Italia trasportata da un migrante africano o è meglio farmi trasportare da un turista in poche ore d’aereo?”.

La zanzara portatrice di malaria, sa che è impossibile raggiungere l’Italia facendosi trasportare da un migrante africano…lei lo sa…il becero NO! Il viaggio è massacrante, dura mediamente 20mesi, mentre una zanzara vive meno, dai 12 ai 132 giorni e morire in viaggio pare brutto…anche se ricco di banchetti. Un vero slow food, tanto è vero che i migranti sono stati inseriti su TripAdvisor…le zanzare hanno dato 5 stelle. Per cui, a meno che non vive nelle immediate vicinanze di un aeroporto, si mette il cuore in pace e resta li. Ma poi questo odio infondato, come per dire ognuno le sue zanzare, certi ominidi falloidi si sentono padroni del mondo.  Se Dio li avesse voluti così speciali e resi unici, li avrebbe fatti per il 70% di Autan, mentre ormai alcune zanzare l’autan lo usano come aperitivo. Si sono infurbite, una volta entrava la zanzara e ti pungeva, ora una ti punge e due sorreggono a zanzariera. Certo che, c’è stato un tempo in cui semplici uomini combattevano Dei, titani e draghi. Ed invece oggi, non riescono ad ammazzare una fottuta zanzara. Quella voglia di chiudere una zanzara nel freezer, per poi liberarla sperando che vada a dire alle altre che è arrivato l’inverno.

Se una zanzara rompe così tanto i coglioni figuriamoci la suocera di quella zanzara.
Ma alla fine hanno ragione, può essere, che una zanzara si sii imbarcata, abbia affrontato il mare, il caldo, il freddo, il vento, il racket…basta pensare a quanto sono cocciute e temerarie. Tipica scena estiva, anzi ormi una 4 stagioni: una volta piazzati due zampironi ai piedi del letto, un fornetto di Vape sotto la finestra, che hai dovuto tenere aperta per sopravvivere, in quell’ambiente da guerra chimica, pensi di avere diritto a un sonno tranquillo, ti ci sei giocato la salute e i polmoni. E invece no, c’è sempre una zanzara temeraria che varca la cortina fumogena irrompendo nella stanza. Una zanzara dei corpi speciali, che non rinuncia alla sua efferata missione kamikaze. Ma non si accontenta di succhiarti il sangue. Ti ronza nelle orecchie il suo grido di guerra, la sua dichiarazione di odio. Ma si poteva inventare un animale più bastardo? Che ti succhia il sangue dalle vene e ti ci sputa pure dentro, manifestando disprezzo per ciò che hai di più caro? Il vero obiettivo del sordido animale è risvegliare la tua efferatezza. Creatura astiosa e autolesionista, ricorda certi integralisti islamici imbottiti di tritolo. Ti provoca un tracollo di adrenalina, ti induce a rinunciare al sonno e ad accendere la luce con gli occhi assetati di vendetta, per ispezionare i muri con la ciabatta in una mano e la racchetta cinese nell’altra. Ah, quei piccoli sanguinari insetti, che quando li schiacci fanno cick… cick…e ti ritrovi un Pollock sul muro. Ma quale sadismo! Perché Dio avrebbe creato le zanzare, se non per ridestare la nostra ferocia latente? Tra l’altro, non so se avete fatto caso, non si sono solo infurbite…mah!

A giudicare dai vari beceri razzisti forse è l’uomo che si è instupidito. Si son anche incicciottite, altra sera mi ha punto una zanzara talmente grossa che la mattina al risveglio mi ha guardata e mi ha chiesto se mi fosse piaciuto…mi sa che la tipa mi spiava da un pezzo e ha capito quanto vado i magra…mi ha talmente commossa che gli ho risposto: “finalmente ho sentito qualcosa”.

Mi sono persa tra lo sciame di zanzare, ritorniamo alla zanzara killer. Ogni giorno un medio razzista italiano si sveglia e si chiede:” ha senso che io sia in ansia per la paura di essere infettato dalla malaria per colpa di una zanzara trasportata da un migrante africano?” Il medio razzista italiano potrebbe sapere che non ha senso, ma preferisce non informarsi e soffrire inutilmente tutto il giorno.

Uccidiamole con arco e frecce. Ho grande rispetto per gli animali, tranne che per le zanzare e per certi bipedi presuntuosi…a costoro gli mostro la cartina del continente Africano e le zone malariche…così tanto per farsi un’idea della distanza. Anche perché sono abituati solo a transitare tra Cassia Nord a Cassia Sud…così per dire.

malaria africa

Io proporrei un bel viaggio nel tempo…