Festa dell’Unità a Civita Castellana, Mazzoli parla di vaccini

Lo ha detto il parlamentare del Pd alla Festa dell’Unità di Civita Castellana

Mazzoli: “I vaccini sono una questione di sanità pubblica, no alla politicizzazione”

civitaNewTuscia – CIVITA CASTELLANA – “Un’occasione per essere tra la gente e costruire una politica pulita. Con questo spirito le Feste dell’Unità sono un appuntamento irrinunciabile per il popolo del Partito democratico. E per questo un grazie sincero va a tutti ivolontari che si impegnano per realizzarle”. Così Alessandro Mazzoli, deputato del Pd, ieri sera a Civita Castellana per la Festa dell’Unità insieme al consigliere regionale Enrico Panunzi, al sindaco Gianluca Angelelli e al coordinatore locale del partito Simone Brunelli.

“In questa fase estremamente difficile per il Paese le iniziative del Governo e del Parlamento – ha dichiarato Mazzoli – hanno cercato di rimettere in moto l’economia e le opportunità di crescita. Tra i vari strumenti utilizzati, ricordo il Patto per il Lazio siglato da Matteo Renzi e Nicola Zingaretti e gli strumenti messi in campo dal Governo per far ripartire gli investimenti. Nel Lazio la scelta strategica è stata quella sulle infrastrutture: la Trasversale, la ferrovia e il trasporto pubblico locale sono i tre pilastri su cui si è puntato. Su un impegno complessivo del Governo di 1 miliardo 400milioni di euro per il Lazio, circa la metà è destinata al Viterbese. Il completamento della Orte-Civitavecchia e la Roma-Civita Castellana-Viterbo, che in passato avevano conosciuto una battuta d’arresto, sono ripartiti grazie alla sinergia tra Regione e Governo. Penso anche al distretto ceramico che ha cercato di resistere alla crisi e ha mantenuto competitività e credibilità a livello nazionale e internazionale. Certo, l’impegno per uscire dalla crisi non è ancora terminato ma abbiamo gettato le basi perché gli investimenti ripartano e con essi l’occupazione”.

Mazzoli ha anche parlato di sanità. “Durante le discussioni sulla legge di stabilità – ha ricordato – uno dei temi più dibattuti ha riguardato le risorse da destinare al sistema sanitario. Le esigenze della società sono mutate e necessitano di risposte puntuali. Penso all’aspettativa di vita che continua a crescere ma anche alla povertà che è dilagata, costringendo circa 11 milioni di italiani a rinunciare alle cure. Annualmente le risorse che lo Stato destina alle Regioni per la sanità sono aumentate di un miliardo, fino ad arrivare per quest’anno a 113 miliardi di euro ma sappiamo che non è ancora sufficiente. Un passo avanti è stato fatto con la definizione dei nuovi Lea, i Livelli essenziali di assistenza. Parliamo di un adeguamento che era atteso da 15 anni con cui sono stati introdotti altri 110 tra esami e diagnosi che il servizio sanitario nazionale garantisce ai cittadini, con un investimento ulteriore di 800milioni di euro”.

Un ultimo passaggio Mazzoli lo ha fatto sui vaccini. “È una questione di sanità pubblica: se mi vaccino – ha ricordato – proteggo me stesso e chi mi circonda. La politicizzazione in questo campo va respinta perché pericolosa. Organismi terzi scientificamente riconosciuti hanno stabilito che la copertura della popolazione per vivere tranquilli e allontanare il rischio di malattie indesiderate e indesiderabili è del 98%. In Italia siamo scesi al 95%: così mettiamo a rischio la salute di tutti. Su questo non bisogna lasciare il campo alle strumentalizzazioni”.

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