Il Fondo per l’ambiente Italiano invita ad aderire a “Salva il suolo”

Simone Stefanini Conti

NewTuscia – Il Fondo per l’Ambiente Italiano FAI lancia un appello per  “proteggere un bene comune, fondamentale per la vita sul pianeta: partecipa all’iniziativa “People4Soil”, volta a raccogliere almeno 1 milione di firme per richiedere alla Commissione europea un atto legislativo che tuteli il suolo europeo.

Le alluvioni a Genova e in Veneto, le frane a Giampilieri e Sarno, gli ecomostri sparsi su tutto il nostro territorio, la Terra dei Fuochi e l’inquinamento diffuso a Brescia e in Piemonte, le corse per acquisire terre al di fuori dell’Europa, spogliando le popolazioni locali di un bene così prezioso. E domani cosa potrebbe capitare?

Entro il 12 settembre il FAI invita a firmare  la petizione europea che chiede una legge specifica – al momento inesistente – per la tutela del suolo.

Il suolo – precisa il FAI – ospita gran parte della biosfera, è fonte di cibo, filtro e stoccaggio dell’acqua e del carbonio, custodisce la nostra memoria storica e culturale, è un elemento fondamentale dei paesaggi italiani e rappresenta un presidio per la prevenzione e mitigazione degli eventi di dissesto idrogeologico: il suolo è fondamentale per la vita sul pianeta.

“Proteggendo il suolo – ha sottolineato  Luca Montanarella, Presidente dell’Intergovernmental Technical Panel on Soil e Senior Expert al Joint Research Centre of European Commission di Ispra (VA) – proteggiamo le nostre radici, la nostra cultura e il nostro benessere”. Troppo spesso però si dimentica che è una risorsa non rinnovabile, ormai a rischio a livello mondiale.

Immagine2La petizione mira a  sollecitare una Direttiva europea e contro il consumo e la cementificazione indiscriminata del suolo.

In Europa ogni ora 11 ettari di suolo “muoiono”, ricoperti da asfalto e cemento. Il suo crescente consumo e depauperamento minacciano la produzione di cibo, l’approvvigionamento di acqua, la biodiversità naturale e gli equilibri climatici, che tutti dipendono dal suolo. Se il suolo è a rischio, è a rischio la nostra stessa sopravvivenza. E’ per questo che il FAI, insieme a più di 400 associazioni, aderisce all’iniziativa “People4Soil”, promossa dai cittadini per chiedere all’Unione Europea norme specifiche, fino ad oggi assenti, per tutelare il suolo.

Ad oggi, infatti, il suolo non è soggetto a un insieme coerente di norme nell’Unione Europea: la proposta di Direttiva Quadro sul suolo è stata ritirata nel maggio del 2014 dopo otto anni di blocco da parte di una minoranza di Stati Membri e le politiche comunitarie esistenti in altri settori non sono sufficienti a garantire un adeguato livello di protezione per tutti i suoli in Europa.

L’obiettivo di raggiungere un milione di firme

Un milione di firme di cittadini europei, di almeno 7 dei 28 Stati membri dell’UE, deve essere raggiunto entro martedì prossimo, 12 settembre, a sostegno dell’invito rivolto alla Commissione europea perché proponga un atto legislativo. C’è tempo fino al 12  settembre per raggiungere questo obiettivo, importante per il nostro futuro, la nostra natura, la nostra salute e quella delle generazioni future.