Comune di Tarquinia: “Doverosa chiarezza per informare la città”

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Pietro Mencarini
Pietro Mencarini

NewTuscia – TARQUINIA – In seguito alle dichiarazioni del Consigliere Gianni Moscherini, riteniamo opportuno fare chiarezza una volta per tutte sulla mancata costituzione in giudizio del Comune di Tarquinia in merito al ricorso presentato da una azienda ristoratrice locale.

Se Moscherini dedicasse anche solo la metà delle energie che usa nel montare scandali inesistenti a documentarsi e mettere in campo un’opposizione costruttiva avrebbe la nostra gratitudine. A volte sembra dimenticarsi che, in quanto consigliere, ha tutti gli strumenti adatti per informarsi, senza dover tentare goffamente di sollevare polveroni inutili; sarebbe bastata la copia di qualche foglio per fugare ogni dubbio ed evitare di prendere clamorosi abbagli inciampando nell’ennesima caduta di stile.

Entriamo quindi nel merito. Il Comune di Tarquinia avrebbe dovuto costituirsi in giudizio entro 10 giorni dalla data dell’udienza, fissata per il 7 luglio 2017. Facendo due conti, anche calcolatrice alla mano se non si è portati per la matematica, si evince chiaramente che la scadenza sarebbe stata il 27 giugno 2017, quando questa giunta non era ancora insediata.

Alla luce di ciò, è ovvio che la delibera n.137/2017 del 12 agosto, alla quale fa riferimento Moscherini, non è altro che un atto dovuto in quanto, incaricare un legale per occuparsi di un caso già chiuso, sarebbe stato uno spreco di soldi pubblici bello e buono. Siamo pronti a ricevere qualsiasi tipo di critica che possa essere un valore aggiunto o un semplice spunto di riflessione, ma di prendere in considerazione comunicati stampa scritti prima di informarsi, uniformandosi a coloro che di un articolo si limitano a leggere il titolo, non abbiamo tempo ne voglia.

Il Sindaco

Pietro Mencarini