La 46° Ottava di Sant’Egidio: le rievocazioni storiche legate al culto del monaco ateniese, protettore di Orte

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Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – La 46^ edizione 2017 dell’Ottava di S. Egidio di Orte che si articolerà dal 31 aottava sant'egidio 2017gosto al 10 settembre si accredita come la rievocazione medievale di maggior prestigio della Tuscia viterbese, coeva  del Festival Barocco – confermando la felice intuizione che alcuni giovani contradaioli ebbero nel 1971, dando vita ad un fenomeno socio-culturale che si è arricchito di anno in anno di sempre più coinvolgenti iniziative.

Tra le manifestazioni allestite dall’Ente Ottava, presieduto dal rettore Massimo Bianconi,  si distinguono in particolare, giovedi 31 agosto alla processione in onore di Sant’Egidio ed alla benedizione dei Gonfaloni delle Sette Contrade e’ seguito alle ore 24 l’appuntamento  “Santo Egidio Giovani”, presso i Giardini Nesbitt.

Oggi 1 settembre, ricorrenza della festa del Patrono di Orte,  SantEgidio, celebrazione alle ore 11,30 della la Santa Messa solenne presieduta dal Vescovo diocesano, mons. Romano Rossi .

Il pomeriggio culturale si articolerà a partire dalle ore 18 con la presentazione del libro di Bruno Salvatori “Orte se chiudo gli occhi sembra ieri”, con le testimonianze di vita vissuta presso la Sala delle Conferenze del Palazzo  Roberteschi.

Seguirà in Piazza della Libertà il tradizionale Concerto della Banda Città di Orte, diretta dal M. Armando Fiabane e lo spettacolo serale “Tale e quale in tour live”, con la tombola e lo spettacolo pirotecnico.

Sabato 2 settembre segnaliamo alle ore 9 la 2 Edizione del Concorso di Pittura Estemporanea “Luci e Ombre del Medioevo” la cui premiazione avverrà alle ore 19 presso il palazzo dell’Università della Tuscia, a cura della Giuria presieduta dal Maestro Roberto Joppolo. Alle ore 18 a Palazzo Roberteschi presentazione del volume “Risultati delle ricerche archeologiche su Orte ed il suo territorio” curato dall’archeologo Giancarlo Pastura .

Sabato 9 settembre è programmato un altro appuntamento culturale alle ore 17 presso la Sala dell’Affresco di Giobbe con la presentazione di “Ricerche e Restauri dell’Università della Tuscia”, con gli interventi di docenti, ricercatori e studenti  dell’Ateneo.  Alle ore 18,30 presso la suggestiva sede di  Palazzo Deci-Celiani si terrà il Concerto di Musica Antica del 1600 “T’amai Gran Tempo” eseguito dall’Ensemble Ottaviano Alberti e allestito dall’Associazione Incontri Mediterranei.

Le origini del culto di SantEgidio: nel 1324 i primi documenti e nel 1501 patrono della riconciliazione tra le fazioni cittadine.   Il polittico, ovvero le tavole che rappresentano alcuni episodi della vita di S. Egidio, conservato attualmente nel Museo Diocesano, rappresenta la più antica testimonianza del culto che la comunità ortana ha riservato al monaco ateniese.  Questa esclusiva opera d’arte apparteneva all’altare precedentemente dedicato nella chiesa di Santa Croce e serviva come sportello della cripta che custodiva la statua.

Il culto di S. Egidio risale almeno al 1324, anno in cui il principe Giovanni d’Angiò, fratello di Roberto Re di Napoli, si rifugiò ad Orte per sfuggire ai ghibellini “Colonnesi”. Allo stesso principe Giovanni si fa risalire la dedicazione dell’altare a S. Egidio.

Altre fonti storiche attribuiscono la devozione al Santo al transito per Orte delle truppe francesi di Carlo d’Angiò. Gli statuti comunali citano S. Egidio a partire dal XVI secolo. Documenti ufficiali attestano che la festa fu solennizzata da papa Bonifacio IX nel 1396, che concesse per la festività ortana le stesse indulgenze della Porziuncola di Assisi.

Dal Libro delle Riformanze del 1449-1457, atti ufficiali del comune medievale studiati da mons. Delfo Gioacchini, si deduce  che dal 1501 Sant’Egidio fu invocato quale patrono  della Città di Orte, a conclusione di un periodo oscuro di violenze e devastazioni con i comuni vicini rivali, Amelia, Viterbo, Vitorchiano e Vignanello, anche in coincidenza con l’Anno Santo del 1500, occasione di purificazione e pacificazione, fortemente voluta dalla comunità cittadina ortana .

Il rettore dell’Ente Ottava Medievale, Massimo Bianconi,  ha tracciato le linee salienti del programma che caratterizzerà la quarantacinquesima edizione dell’Ottava di Sant’Egidio, che si caratterizza quest’anno per il Concorso di Pittura estemporanea presieduto dal prof. Roberto Joppolo,  la “Giostra de li Borghi” e un concerto organizzato dai giovani contradaidoli.

Si svolgerà oggi 3 settembre il Concorso di  Pittura Estemporanea che unisce turismo e cultura allo stesso tempo, inoltre il colpo d’occhio nel vedere gli artisti dislogati nelle vie e nelle piazzette del centro storico sarà di certo bellissimo. Lo scopo è quello di portare il Concorso nel più breve tempo possibile a livello Nazionale.

Scelta migliore non poteva essere quella di far Presiedere la Giuria dal Maestro Roberto Joppolo, illustre artista viterbese di livello Internazionale, autore tra l’altro della Virgo Prudentissima  alla stazione autostradale di Orte.