Roma Capitale. Avvalersi dei conventi per i rifugiati

NewTuscia – ROMA – Per la sistemazione dei rifugiati ci si può avvalere dei conventi. “Ero straniero e mi avete ospitato” è la frase riportata nel vangelo di San Matteo. Utile ricordarlo a un popolo di cattolici e, soprattutto, a chi di questa frase ne ha fatto, appunto, il Vangelo.

Chiesa e convento di San FrancescoL’Italia è piena di conventi, monasteri, e abbazie, trasformati, in centri ricettivi di vario tipo. Lo sgombero, drammatico, di un edificio, che ha riempito le cronache romane di qualche giorno fa e la difficoltà di trovare una sistemazione, seppur provvisoria, dei rifugiati, può  trovare soluzione nella quarantina di strutture ricettive religiose situate nel Lazio.

L’attendamento dei rifugiati, nel porticato della basilica dei SS. Apostoli a Roma, non ci sembra la soluzione migliore, anche per le condizioni igieniche. Adiacente alla basilica c’è un convento. Occorre la disponibilità dei vari ordini religiosi. Non siamo buonisti, riteniamo che il rispetto della legge garantisca la convivenza a tutti, e a fronte di situazioni emergenziali, occorra chiedere la disponibilità, anche temporanea, di chi disponga di  ampie strutture ricettive.

Primo Mastrantoni, Segretario Nazionale Aduc