Mazzoli: “Crisi alla Maico, interrogherò il Governo”

maico2NewTuscia – ORTE – Questa mattina il deputato del Pd Alessandro Mazzoli, accompagnato da Angelo Zeppa segretario del Pd di Orte e Matteo Paradisi membro del direttivo, ha visitato il presidio dei lavoratori della Maico di Orte in sciopero da settimane per manifestare la grave situazione che si protrae da tempo, sia in relazione ai ritardi nei pagamenti degli stipendi sia alla mancanza dei versamenti del tfr da tre anni a questa parte.

La visita avviene all’indomani dell’apertura del tavolo in Prefettura che con grande attenzione è intervenuta per favorire la ricerca di una soluzione che individui un punto di incontro tra le ragioni dell’azienda e la difesa dei posti di lavoro e dei diritti dei lavoratori, 57 operai e 12 amministrativi. “È importante – afferma il deputato dem – che tutte le parti in causa siedano intorno al tavolo, nessuno escluso, in maniera tale che tutti gli aspetti di questa vicenda siano evidenti e trasparenti. Condizione questa per costruire un possibile accordo”.

maico3 Mazzoli ha ascoltato sia i rappresentanti sindacali sia i lavoratori che confermano lo stato di agitazione e lo sciopero perché ad oggi non ci sono stati segnali evidenti di disponibilità a trovare una soluzione.  “Alla luce della situazione illustrata – annuncia Mazzoli – nell’esprimere la mia solidarietà e vicinanza ai lavoratori, mi sono impegnato, alla ripresa dell’attività parlamentare, a presentare una interrogazione al ministro del Lavoro e a quello dello Sviluppo economico affinché il Governo presti attenzione su una vicenda che non può essere considerata solo locale, sia per la gravità della situazione, sia per l’interesse del sito produttivo che non ha un valore soltanto territoriale ma nazionale, sia perché la condizioni di difficoltà si protrae da troppo tempo con danni su un pezzo di economia reale e sul destino di tanti lavoratori e delle loro famiglie. Lavoratori che hanno comunque sempre garantito l’operatività dell’azienda, con grande spirito di attaccamento e professionalità ma rischiano di essere i soli a pagare questa ennesima crisi”.