Ad Orte notte di note del “Marcello Balena Quintet”

Stefano Stefanini

lNewTuscia – ORTE – Appuntamento musicale  sotto le stelle da non perdere giovedi 24 agosto, promosso dal Comitato Festeggiamenti 1977, dal Comune di Orte e dalla Pro Loco che recentemente ha rinnovato i suoi organi direttivi, con l’elezione del nuovo presidente Claudio Paolessi.

Il Marcello Balena Quintet si esibira in Live jouney,  evento musicale allestito in Piazza XXIX Agosto 1943, che prevede  Apericena a partire dalle ore 20 e a seguire dalle ore 22 l’ esibizione del Gruppo Musicale composto  al Sax da Marcello Balena, alla Chitarra elettrica Giacomo Anselmi, alle Tastiere Cristian Pratofiorito, al Basso elettrico Mauro Portone, alla Batteria Daniele Iacono.

Le tante anime del jazz del sassofonista  Marcello balena uno dei “padri storici” del festival JazzUp di Viterbo.

Ricordiamo che il sassofonista Marcello Balena e’ molto apprezzato nel mondo musicale laziale e nazionale, essendo un cofondatore di JazzUp Festival di Viterbo.

Come delineato nel sito www.jazzupchannel.it ,  Marcello come compositore e docente, oltre che testare la sua musica, offre la sua grande competenza in termini di registrazione e missaggio discografico, presso lo Studio Demotape, di Via Salvatelli ad Orte,  la base operativa ai tanti gruppi che frequentano queste sale.

Per conoscere l’impegno musicale di Marcello Balena,   riportiamo di seguito  l’ intervista  che appare sul sito www.jazzupchannel.it , Associazione Culturale Musica e Territorio di Ronciglione (VT) Italia,  dedicata al progetto ElettroAcustico curato dal musicista ortano.

marcello balenaMarcello, com’è nato questo tuo desiderio di comporre per te stesso?

ElettroAcustico nasce dopo molti anni di attività musicale live, dove ho avuto modo di confrontarmi con diversi generi musicali, dal rock al blues, dalla musica pop allo swing dal jazz al tango.

Ci spieghi dove trova ispirazione la tua creativita compositiva:

La parte Elettrica del progetto, si ispira a quello che era in suono delle band che negli anni 80/90 appartenevano all’area della musica jazz cosiddetta “fusion” quindi grande groove, basso elettrico, chitarra elettrica e tastiere.

Possiamo dire allora che tra le varie possibilità hai scelto le atmosfere tipiche di quegli anni ?

Non solo, ho anche aggiunto, in qualche brano, dei loop elettronici e delle parti fatte con gli attuali synth, ed infine ho usato il suono dell’hammond, uno strumento con caratteristiche anni 70, proprie della generazione elettromeccanica dei suoni.

Pensi che il pubblico comprenderà queste tue scelte sonore?

All’ascolto il risultato è un mood attuale, moderno, di facile ascolto, dove viene fuori la melodia, e non la tecnica strumentale fine a se stessa. I temi sono affidati al sax alto, e alla chitarra elettrica , mentre nei soli si aggiungono anche il basso elettrico e i synth. Si, credo proprio che piacerà.

Ascoltando i brani di quella che tu chiami “l’altra faccia di te stesso” si percepisce una dimensione musicale molto diversa.

Si, la “parte acustica” si regge su sonorità unplugged , più morbide, sempre sul sax, ma questa volta il soprano, la chitarra classica e acustica, il contrabbasso e il pianoforte.

marcello balena2Atmosfere a tratti malinconiche, ma anche passionali ed energiche, questa è allora l’altra faccia del Maestro Marcello Balena?

Ho cercato di proiettare anche quella zona più profonda del mio modo di scrivere: Una ricerca sui suoni percussivi per avere aspetti ritmici più legati alle atmosfere e ai colori, in qualche brano ho sentito l’esigenza di mettere delle parti di bandoneon, strumento che amo moltissimo (essendo un appassionato di Astor Piazzolla) che regala una grande energia ritmica ai brani.

Per concludere, puoi dirci quali sono le verità nascoste dietro a questo tuo progetto?

In ElettroAcustico, ho cercato di far venir fuori quello che è il mio approccio alla musica e quello che è il mio pensiero musicale, ovvero il semplice e naturale rapporto tra melodia e armonia. Poi, nella parte degli arrangiamenti, sono venuti fuori quelli che sono stati i miei riferimenti musicali di tanti anni. Ora cercherò di capire meglio, utilizzando il circuito live dei tanti festival italiani, come procedere per concepire un mio primo prodotto discografico: un singolo che verrà alla luce entro la fine dell’anno.