Cinema e teatri, continua la ricerca di modernità e sicurezza

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La regione Lazio stanzia 1 milione di euro per privati gestori di teatri o cinema per sicurezza, audiovisivi lingua segni e barriere architettoniche.

di Stefano Stefanini

NewTuscia – La Regione stanzia 1 milione di euro a fondo perduto per i privati proprietari o gestori dei teatri e dei cinema aperti al pubblico del Lazio per la realizzazione di progetti relativi all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla messa in sicurezza e alla dotazione di ausili audiovisivi interpreti Lis (lingua dei segni italiana) per permettere a tutti i cittadini di usufruire di tali servizi in condizioni di accessibilità e sicurezza. Potrà essere concesso un contributo entro il limite massimo di euro 40mila euro e comunque l’importo massimo finanziabile non può superare del 60% della spesa complessivo dell’intervento. Almeno il 25% dello stanziamento totale sarà destinato al finanziamento di interventi per i cinema e i teatri con sede nel territorio delle provincie di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo.

I Beneficiari sono: i privati proprietari o gestori di teatri e cinema aperti al pubblico, che abbiano svolto, nell’anno 2016, attività cinematografica, teatrale o mista, per almeno 100 giorni e che non abbiano ricevuto complessivamente, nell’ultimo triennio 2015-2017, contributo pubblici superiori a 200mila euro, secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria in materia di “aiuti di stato”. L’importo del progetto non può essere inferiore a euro 15.000,00 ad esclusione di quelli relativi agli interventi per prestazioni di interpreti Lis. Relativamente alla concessione dei contributi per l’acquisto di ausili audiovisivi e per prestazioni di interpreti Lis, saranno valutate, come elemento di preferenza, le iniziative svolte in collaborazione con Enti Locali e le convenzioni stipulate con Associazioni di categoria che consentano una maggiore partecipazione da parte dei cittadini diversamente abili.

“Continua la grande sfida culturale del Lazio: dopo aver ristrutturato 70 teatri parte un bando per permettere ai cinema, soprattutto delle province, di fare lavori di modernizzazione, uscite di sicurezza, messe a norma, che salveranno molte sale cinematografiche dal rischio di chiusura”, ha detto il presidente Zingaretti in merito al secondo avviso, aggiungendo poi: “abbiamo anche presentato questa novità della legge sulla rigenerazione urbana che permette, finalmente, ai cinema a rischio di chiusura per problemi economici almeno una parte di essere destinati ad attività economiche a sostegno della sala stessa.” “Conosciamo tanti casi, il cinema America è quello più clamoroso, di cinema che non ce la fanno e, quindi, puntano al cambio di destinazione d’uso. Questo è un modo per anticipare il rischio. Si permette cioè alle sale, recependo la legge Franceschini, di arricchire l’offerta con altre attività, oltre al cinema. È un segnale di grande speranza”, ha concluso.

“Il nuovo bando Creatività 2020, su cui stanziamo 9,3 milioni di euro, è mirato a sostenere creatività, cinema e audiovisivo, un settore su cui la Regione ha una particolare attenzione e su cui si gioca moltissimo il ruolo dei nuovi talenti, della creatività e dell’innovazione”, ha dichiarato l’assessore Fabiani. “Con questi due bandi – ha poi aggiunto – abbiamo avviato una politica molto attiva per facilitare il processo di innovazione del sistema produttivo e agganciare i paradigmi dell’industria 4.0. Dal governo sono arrivate politiche di sgravi fiscali e noi ci stiamo integrando con interventi mirati agli investimenti.”

La regione Lazio ha già erogato  finanziamenti per    il restauro del teatro  di Tarquinia e in graduatoria  per il 2017 risultavano per la Tuscia: Il Cinema-Teatro “Filoteo Alberini pioniere del cinema”  di Orte  ed i teatri di Soriano nel Cimino e Caprarola. In questi giorni, con la presenza del presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, è stato inaugurato dopo anni di lavori di ristrutturazione  il Teatro dell’Unione di Viterbo.

A fine 2016 sono state pubblicate sul sito della Regione Lazio le graduatorie del bando da 2,7 milioni di euro per sostenere il recupero di teatri di proprietà pubblica situati nel territorio regionale, che contribuiscono a uno sviluppo equilibrato dell’offerta di spettacolo dal vivo sul territorio, con l’esclusione di Roma Capitale.

Sono cinque i teatri che avevano ottenuto  per il 2016 il sostegno della Regione Lazio : Teatro Antares di Ceccano, Palazzo della Cultura di Latina, Teatro comunale di Valmontone, Teatro Flavio Vespasiano di Rieti e Teatro San Marco di Tarquinia.

La graduatoria 2016 comprendeva anche altri 14 teatri che risultano idonei per essere ammessi al piano di sviluppo dei teatri del Lazio previsto per il prossimo biennio 2017-2018: Soriano nel Cimino, Arsoli, Castro dei Volsci, Formello, Priverno, Rocca D’Arce, Orte, Subiaco, Albano, Nettuno, Frosinone, Alvito, Magliano Sabina e Caprarola.

L’obiettivo del bando è quello di rendere operativi i teatri abbandonati, chiusi, non a norma, con interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento e ristrutturazione edilizia. Il contributo finanziario della Regione copre il 90% delle spese ammissibili.

Grazie alla presidenza Zingaretti la Regione Lazio è intervenuta nel 2014 per riattivare il bando precedente, riuscendo a far riaprire teatri storici come il teatro Flavio Vespasiano di Rieti e il teatro dell’Unione di Viterbo, ma anche nuove realtà come i teatri “Lea Padovani” di Montalto di Castro e “Massimo Freccia” di Ladispoli, oltre i teatri di Colleferro, Gradoli, Pontinia, per complessivi 31 interventi.

La ristrutturazione del Cinema teatro di Orte consentirà di mettere di nuovo a disposizione della collettività un luogo privilegiato di promozione culturale e sociale  per  attività teatrali, cinematografiche, culturali e associative, oltre alla promozione della figura di Filoteo Alberini,  fondatore della cinematografia  e dell’industria cinematografica  – casa di produzione cinematografica Cines  – italiana e internazionale, e  promotore, con il socio Dante Santoni, delle prime sale cinematografiche di Roma come  il Moderno in Piazza dell’Esedra- della Repubblica.