Perugia, approvata la Preconsiliare 57

III COMMISSIONE CONSILIARE BILANCIO/APPROVATA LA PRECONSILIARE SU EQUILIBRI E ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO

palazzo_storico_di_perugiaLa II Commissione consiliare Bilancio ha ripreso oggi l’esame della Preconsiliare 57 del 30 giugno scorso sugli equilibri di bilancio e assestamento generale del Bilancio di previsione 2017/2019. Dopo l’illustrazione dell’atto lo scorso 4 luglio, oggi è stato presentato il parere dei Revisori dei Conti, illustrato dal Presidente del Collegio Leonardo Falchetti.

I Revisori hanno espresso parere favorevole alla manovra di assestamento, sottolineando anche in questa occasione l’attenzione all’anticipazione di tesoreria e all’accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità.

“C’è stato un miglioramento dell’anticipazione di tesoreria -hanno spiegato sia Falchetti che la dirigente al Bilancio Daniela Sarnari- dovuto alle entrate Imu e Tari e ai trasferimenti statali che sono arrivati a giugno. Abbiamo anche un minore aggravio di costi -ha aggiunto Sarnari- in termini di interessi passivi, avendo rinegoziato il tasso di interesse a partire dal 1° gennaio 2017 e per i due anni successivi, con una previsione di 200mila euro in meno per ciascun anno, che già avevamo inserito nel bilancio di previsione triennale.”

Sui permessi a costruire, che vedono una previsione di maggiore entrata di 500mila euro, destinati in parte a copertura dell’equilibrio corrente (264mila euro circa) e in parte (236mila euro circa) a copertura dell’equilibrio di conto capitale, il Collegio invita l’amministrazione a valutare in corso d’anno se vi siano le condizioni di mantenere queste entrate solo in conto capitale. “Per quanto legittimo il comportamento dell’ente -ha spiegato Falchetti- è necessario minimizzare i rischi di consolidare spese correnti attraverso entrate che solo straordinariamente dovrebbero essere destinate all’equilibrio corrente.”

Alla domanda della Vice Presidente di Commissione Vezzosi rispetto all’andamento della Tari a seguito della reinternalizzazione della riscossione, l’assessore Bertinelli ha sottolineato che al momento sono state riscosse le prime due rate e quella annuale con scadenza a giugno, per un importo complessivo intorno ai 20 milioni di euro. “E’ un anno di sperimentazione -ha detto l’assessore- in cui anche noi dovremo rodare il servizio per capire i meccanismi operativi concreti ed eventualmente, mettere in atto eventuali miglioramenti del servizio stesso.”

Al termine, la preconsiliare è stata approvata con 8 voti a favore, il voto contrario della consigliera Mori e le astensioni di Vezzosi, Arcudi e Mirabassi.

SERVIZI SOCIALI. DE VINCENZI: “REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEI MINORI, POSITIVA LA CONDIVISIONE DEI GRUPPI CONSILIARI”/COMUNICATO STAMPA

“Un Regolamento comunale per tutelare i minori, rendendo più  trasparente ed efficace il lavoro svolto dai Servizi Sociali, in particolare nei procedimenti di separazione o  divorzio dei genitori”. A proporlo mercoledì scorso in I Commissione è stato il Consigliere comunale del Gruppo Misto e Presidente dell’Associazione Umbria Next-IDeA, Sergio De Vincenzi.

“Un atto – ha chiarito De Vincenzi – che ha l’obiettivo di colmare una serie di lacune normative e tutelare al meglio i minori in uno dei percorsi più complessi della loro vita, poiché rappresenta la prima condizione di disagio dalla quale spesso seguono a cascata tutta un’altra serie di drammatiche conseguenze, sia per i figli che per i loro genitori”.

“E’ un fatto estremamente positivo – ha poi detto – che la proposta abbia trovato ampia disponibilità di condivisione e partecipazione tra i gruppi consiliari, segno che la tutela di minori e famiglie può e deve essere una priorità per tutte le forze politiche dell’Amministrazione”. La seduta, infatti, è stata aggiornata per coinvolgere anche le associazioni di cittadini che saranno convocate su proposta dei rispettivi gruppi, oltre ai dirigenti competenti e il presidente del Tribunale dei Minorenni.

Nello specifico, il regolamento proposto ha l’obiettivo di permettere la più ampia partecipazione dei genitori nelle varie fasi del procedimento amministrativo e, nello stesso tempo, offrire strumenti di massima garanzia dell’operato per gli addetti dei Servizi Comunali, sia sotto il profilo della terzietà fra le parti che della limitazione dell’autoreferenzialità. Uno strumento che, come si evince dall’atto, permetterà a minori e genitori di essere tutelati in una fase critica, ma anche di offrire importanti elementi di garanzia agli stessi dipendenti dei servizi comunali (assistenti sociali, dirigenti dei servizi) nello svolgimento  dell’istruttoria, nella stesura e nella definizione delle relazioni finali dei procedimenti.

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