Le Regioni disporranno di 212 milioni per reddito di inclusione e contrasto alla povertà

Stefano Stefanini

Amatrice, 24 agosto 2016 (AP Photo/Alessandra Tarantino)

NewTuscia – ROMA – Il Governo rispetta l’impegno assunto con le Regioni e nel decreto sul reddito di inclusione, come misura nazionale di contrasto alla povertà, prevede 212 milioni attribuiti alle Regioni con gli stessi criteri di riparto e modalità del Fondo nazionale per le politiche sociali”, ad annunciarlo è il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

Buone notizie per le politiche sociali del nostro Paese per reddito di inclusione e contrasto alla povertà: 212 milioni attribuiti alle Regioni.

“Voglio ringraziare il Governo e in particolare il ministro Giuliano Poletti per un provvedimento particolarmente importante perché dota il nostro Paese di una misura concreta per la lotta alla povertà.

La novità ulteriore è che con questo Decreto – ha spiegato Bonaccini – vengono di fatto riequilibrate e portate al livello previsto dalla legge di bilancio 2017 le risorse per i servizi sociali territoriali.

Per il presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini torna maggiore certezza nella programmazione in un settore del welfare che fornisce diversi servizi fondamentali di sostegno ai cittadini.

Come aveva già spiegato ad aprile il coordinatore della commissione Agricoltura della Conferenza delle Regioni, Leonardo Di Gioia (assessore della Puglia) l’accordo prevede una rimodulazione della programmazione Feasr (fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) 2014-20 , in base alla quale tutte le regioni e province autonome “stornano” dalla propria quota il 3 per cento delle risorse previste per il prossimo triennio 2018-20, complessivamente 300 milioni, per destinarle proprio alle quattro regioni colpite dagli eventi sismici che si sono verificati a partire dal 24 agosto 2016.

La Conferenza delle Regioni ha recentemente  raggiunto l’accordo di solidarietà interregionale per il rilancio dell’agricoltura nelle regioni colpite dal terremoto dell’agosto 2017.

Ora la tabella è stata trasmessa dal presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, e al ministro per gli affari regionali, Enrico Costa affinché l’accordo possa essere formalizzato in sede di conferenza Stato-Regioni e si possano avviare le relative procedure con la Commissione Europea.

Positivo il commento della Regione Umbria sulla decisione della Conferenza delle Regioni con cui è stato ha approvato il riparto dei fondi di solidarietà stanziati dalle Regioni italiane nell’ambito dei propri PSR (Piani di sviluppo rurale) in favore delle quattro Regioni (Lazio, Abruzzo, Marche ed Umbria) colpite dal sisma. Le risorse, pari, come si è detto, al tre per cento delle ultime tre annualità dei PSR, a cui si aggiunge un cofinanziamento statale, ammontano complessivamente a 300 milioni di euro ed andranno a sostenere gli investimenti in agricoltura.

“Le risorse assegnate all’Umbria – ha annunciato l’assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini che ha partecipato ai lavori della Commissione – ammontano a 51 milioni 900 mila euro, pari ad oltre il 17 per cento del totale.

Il riparto – ha spiegato l’assessore – è stato effettuato sulla base dei danni causati dal sisma alle superfici agricole e alle aziende. Il provvedimento sarà portato domani all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni. Si procederà poi, in accordo con la Commissione Europea, alla modifica dei Piani di sviluppo rurale delle singole Regioni. Si tratta di risorse – ha concluso Cecchini – che concorrono a riagganciare la ripresa e portano un valore aggiunto allo sviluppo rurale dell’Umbria, soprattutto attraverso la ripresa delle attività all’interno delle aree maggiormente colpite”.