Charlie, Aurigemma (FI): “La cultura della morte sconfigge quella della vita”

Antonello Aurigemma
Antonello Aurigemma

NewTuscia – ROMA – “E la chiamano “umanità”.

Condannato a morte nel suo interesse, costretto addirittura a morire fuori da casa sua e lontano dal conforto dei propri cari.

Oggi saranno spente le macchine che lo aiutano a lottare per la vita. Charlie, a differenza di quanto gli avevano promesso i genitori, non tornerà a casa. A Charlie non sarà possibile fare un bagnetto a casa, o addormentarsi in lenzuola in cui non aveva mai dormito. Charlie morirà, non si sa come o quando, ma morirà.

I medici si sono opposti al trasferimento, ritenendolo troppo rischioso per il piccolo Charlie, anche all’alternativa di un centro privato per malati terminali.

Charlie, con una sentenza della Corte Europea è stato condannato a morte “nel suo interesse” e a nulla è servito raccogliere 1,4 milioni di sterline, per cercare di portare il bimbo negli Stati Uniti e tentare un’ultima cura sperimentale.

Ancora una volta la “cultura della morte” ha sconfitto quella della “vita”…

Lo dichiara il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma