Terni, protestano i lavoratori dell’ospedale

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Assemblea e presidio dentro il Santa Maria per chiedere di dare seguito all’accordo sulle assunzioni
20170623_115555NewTuscia – TERNI – “Cari cittadini, sappiate che il personale che in questi giorni vi ha assistito, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici, fisioterapisti, ostetriche, sta lavorando all’interno dell’azienda con grandi disagi e difficoltà”. Inizia così il volantino che è stato distribuito questa mattina (23 giugno) dai lavoratori dell’ospedale di Terni che hanno protestato – insieme alla Rsu e a Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl, con il sostegno dei sindacati confederali e dei pensionati e di alcune associazioni di volontariato – per chiedere l’attuazione dell’accordo sottoscritto nel mese di marzo con la direzione aziendale che prevedeva 123 assunzioni per fare fronte alle gravi carenze di personale in atto.

La protesta – che ha registrato anche il sostegno di diverse forze politiche di Terni (Movimento 5Stelle, Sinistra Italiana, Partito Comunista Italiano, Mdp e Pd) e il sostegno delle strutture sindacali delle altre aziende sanitarie dell’Umbria – si è svolta prima in forma di assemblea all’interno del locali del nosocomio, ma si è poi spostata all’esterno dove i rappresentanti dei sindacati hanno spiegato le ragioni di una protesta che va “prima di tutto nell’interesse dei cittadini e dei pazienti”. Secondo i sindacati e la Rsu, infatti, l’accorpamento di alcuni reparti, come ad esempio quelli di ostetricia e ginecologia, crea forti disagi all’utenza e al personale.

“Un personale la cui età media supera i 50 anni – spiegano i sindacati – mentre le dotazioni organiche sono ferme al 2004 e nel corso del tempo sono insorte limitazioni funzionali proprio a causa dello stress lavorativo e della durezza dei carichi di lavoro”. Per questo Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto l’accordo di marzo con la direzione aziendale, accordo ribadito anche ieri, 22 giugno, con un verbale di incontro dalla Regione Umbria, nella persona dell’assessore regionale Luca Barberini, e sostenuto dall’amministrazione comunale di Terni e dal sindaco Di Girolamo attraverso un atto di indirizzo poi approvato dal consiglio comunale.

Ma ora è il momento di passare dalle parole e dai verbali ai fatti: “Questa azienda ha sempre dato un’ottima risposta alle esigenze di tutela della salute – affermano ancora i sindacati – ma se da subito la politica non interviene per favorire il ricambio delle professionalità con l’assunzione di giovani operatori della Sanità, rischiamo di perdere a Terni una ulteriore eccellenza”. “La mobilitazione – hanno avvertito Rsu e Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl – proseguirà fino al raggiungimento dell’obiettivo. E non escludiamo anche di arrivare allo sciopero se dalla direzione non arriveranno le risposte necessarie”.

Cgil Umbria