Inaugurato a Roma dell’Istituto Zooprofilattico il laboratorio per gli alimenti di origine Vegetale

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il taglio del nastroNewTuscia – ROMA – La nuova struttura è stata inaugurata questa mattina dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.  Presenti all’evento l’Assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca Carlo Hausmann, e il Ministero della Salute con il Direttore Silvio Borrello e la dr.ssa Gaetana Ferri..

“Dal sisma, alle alluvioni, fino all’incendio di Pomezia, è stato un anno difficile e  il sistema di emergenza regionale ha reagito con efficienza. grazie anche al lavoro di strutture di eccellenza come l’Istituto Zooproflattico M. Aleandri dove le persone mettono passione e  anima nel loro lavoro”.  Con queste parole il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha ringraziato e si è complimentato con il Direttore dell’Istituto, Ugo della Marta  dopo il taglio del nastro e la visita nel nuovo laboratorio di chimica dedicato agli alimenti  di origine vegetale, prendendo anche visione della nuova area dii servizio delle celle frigorifero di tutto ‘Istituto che consentiranno una migliore razionalizzazione degli spazi utilizzati, garantendo un consistente risparmio energetico rispetto al passato.

La struttura cofinanziata dal Ministero della Salute e dall’Istituto si sviluppa su una superficie di oltre 200 mq, e va ad integrarsi con gli altri laboratori dell’area chimica dedicati al controllo degli alimenti di origine animale. L’attività del laboratorio copre le esigenze della sicurezza degli alimenti sia di origine animale che vegetale dando riscontro quotidiano alla rete dei controlli effettuati dalle ASL e dagli altri organismi competenti in un ambito particolarmente sentito dai consumatori come sono quelli per la ricerca di inquinanti conosciuti e temuti quali ad esempio le diossine, e i metalli pesanti

«Questa struttura, dichiara Ugo Della Marta,Direttore Generale dell’ Istituto Zooprofilattico — costituisce una parte significativa nelle più ampie attività dell’Istituto che opera anche nei controlli microbiologici degli alimenti, nel controllo sugli Organismi Geneticamente Modificati –OGM, nella tutela della salute degli animali da reddito e da compagnia. Tutte queste attività garantiscono la qualità di cosa si coltiva e alleva nel territorio, affiancate da una attività di ricerca scientifica e di formazione degli operatori sanitari e del mondo agricolo-zootecnico e alimentare.E’ una realtà che abbina al principale ruolo di prevenzione a vantaggio della salute dell’uomo e degli animali, anche la gestione delle emergenze epidemiche e non, frequenti nell’ambito della sanità veterinaria e della sicurezza degli alimenti. Sono diversi i casi di intervento dell’Istituto, dalle emergenze causate da agenti biologici (es. mucca pazza, influenza aviaria, blu tongue o malattia della lingua blu, trichinellosi, ecc.), a quelle non epidemiche: terremoti ed altre calamità ed a quelle chimiche. La recente emergenza di Pomezia, con l’incendio che il 5 maggio è divampato nel capannone della ECO X, ha portato  subito in prima linea le attività del nuovo laboratorio. Qui sono stati eseguiti con rapidità ed efficienza oltre 120 esami sugli alimenti vegetali campionati nella zona delimitata, sia che si trattassero di foraggi che di vegetali destinati al consumo umano. I risultati hanno permesso, alle autorità locali e regionali, una rapida ed efficace gestione del rischio, contribuendo ad una corretta informazione verso l’opinione pubblica.”

Grazie all’istituto, prosegue il Presidente Zingaretti – i nostri prodotti hanno un livello di qualità e sicurezza altissimo. Da presidente e da testimone posso dire in questi 4 anni di  poter citare questo Istituto tra le eccellenze sui temi della sicurezza alimentare,  ci consente di dire che siamo tranquilli anche nelle dinamiche nazionali. Infatti, l’istituto, interviene su un punto molto delicato che è la qualità del cibo, settore in cui  truffe e pericoli sono possibili anche in virtù del mercato globale. Infine, il protocollo firmato con la Toscana e gli sforzi di risanamento ci permettono di inserire l’attività dello Zooprofilattico in un sistema di stabilità.  Garantire flussi finanziari certi e regolari – ha proseguito il presidente della regione, vuol dire dare all’Istituto  certezza nei tempi della disponibilità delle necessarie risorse con un duplice effetto di azzeramento dei costi per interessi passivi dell’ente   ed una riduzione sensibile dei tempi di pagamento verso i fornitori che   in un anno sono rientrati nei termini di legge  previsti.

L’Istituto, conclude Della Marta,  è  l’esempio concreto di come la cooperazione interregionale nel settore sanitario possa funzionare e determinare ottimi risultati a garanzia della salute pubblica, – rafforzare  la tutela dei consumatori per tutti gli alimenti prodotti od importati nel nostro territorio.   Complessivamente   l’Istituto, nella sede di Roma e nelle altre otto sezioni territoriali presenti nel Lazio e nella Toscana,  esegue annualmente oltre 1.500.00   analisi.