Connessione sì, connessione no? Quanto e come viene usato Internet nello Stivale

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NewTuscia – Connessione sì, connessione no? Una domanda apparentemente scontata, che in realtà cela più di una sfaccettatura e – perché no – più di un dubbio. Innanzitutto per via della copertura che, a dispetto dei paesi europei più avanlavorozati, in Italia non è ancora del tutto soddisfacente: soprattutto se il discorso si focalizza sulla banda larga e dunque sulla fibra ottica. Secondo i dati statistici, infatti, solo il 16,28% dell’Italia è coperta dalla banda larga: il 14% se guardiamo al Lazio, che dunque si piazza tutto sommato a metà classifica. La disparità fra Nord e Sud, invece, si fa più ampia.

 

Inoltre, non tutte le famiglie hanno Internet a casa

Parliamo di una piccola percentuale, ma comunque di una fetta di famiglie che ancora oggi non possiede un accesso alla rete. Innanzitutto va specificato che alcune famiglie dello Stivale sono costrette a dire addio a Internet per una questione di copertura, ma anche a causa di costi per alcune famiglie ancora troppo elevati. Queste persone andrebbero spinte, convinte ed invogliate a cercare una soluzione alla mancanza di Internet: uno dei mezzi cui ricorrere potrebbero essere delle offerte per Internet casa come quelle attualmente proposte dall’operatore Linkem, che presenta un prezzo più accessibile. Il motivo è legato al fatto che le suddette connessioni non obbligano all’attivazione del telefono fisso, il che equivale ad una spesa minore.

 

Non solo costi: il problema della privacy

Non solo costi: alcuni degli individui che non hanno Internet, hanno preso consapevolmente questa decisione in base ad altri pensieri o dubbi. C’è ad esempio una piccola percentuale che reputa inutile l’accesso alla rete, soprattutto per via di una mancanza di informazione sulle potenzialità culturali e ludiche del web. Poi c’è chi considera Internet come un canale privilegiato per chi intende ledere la privacy altrui, dunque non lo utilizza per evitare il furto di dati personali e quant’altro. Qui va fatto un altro tipo di discorso: oggi la rete è molto più sicura rispetto ai suoi albori, e la diffusione del protocollo SSL ha infatti lo scopo di garantire una maggiore protezione della privacy.

Internet innanzitutto non è inutile, dato che la rete è l’occasione per informarsi e per aumentare quotidianamente il proprio grado di cultura, nell’ottica di una riduzione della forbice relativa al digital divide. Inoltre, Internet – se usato con cautela e responsabilmente – non diviene una fonte di violazione alla propria privacy. La legge europea sui Cookies è stata progettata proprio per dare la possibilità all’utente di rifiutare l’utilizzo di certi dati che altrimenti il sito web farebbe. Inoltre, esistono anche diversi modi per navigare in anonimo, come la rete TOR o i server VPN.