Cinema Teatro Filoteo Alberini, Daniele Sabatini: “C’è il finanziamento per la risistemazione”

Stefano Stefanini

fileteo alberini
Filoteo Alberini

NewTuscia – ORTE – Nel corso dell’intervista televisiva concessa a chi scrive e a Gaetano Alaimo, il consigliere regionale Daniele Sabatini, capogruppo di “Cuori Italiani”,   ci ha fornito  l’anticipazione della  concessione di un cospicuo contributo da parte della regione – peraltro confermatoci anche dal presidente della Commissione Lavori Pubblici Enrico Panunzi  – per il restauro del Cinema Teatro “Filoteo Alberini pioniere del cinema”

La regione Lazio finanzierà anche   il restauro del teatro  di Tarquinia e in graduatoria  per il 2017 risultavano per la Tuscia: Il Cinema-Teatro “Filoteo Alberini pioniere del cinema”  di Orte  ed i teatri di Soriano nel Cimino e Caprarola. In questi giorni, con la presenza del presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, è stato inaugurato dopo anni di lavori di ristrutturazione  il Teatro dell’Unione di Viterbo.

A fine 2016 sono state pubblicate sul sito della Regione Lazio le graduatorie del bando da 2,7 milioni di euro per sostenere il recupero di teatri di proprietà pubblica situati nel territorio regionale, che contribuiscono a uno sviluppo equilibrato dell’offerta di spettacolo dal vivo sul territorio, con l’esclusione di Roma Capitale.

Sono cinque i teatri che avevano ottenuto  per il 2016 il sostegno della Regione Lazio : Teatro Antares di Ceccano, Palazzo della Cultura di Latina, Teatro comunale di Valmontone, Teatro Flavio Vespasiano di Rieti e Teatro San Marco di Tarquinia.

La graduatoria 2016 comprendeva anche altri 14 teatri che risultano idonei per essere ammessi al piano di sviluppo dei teatri del Lazio previsto per il prossimo biennio 2017-2018: Soriano nel Cimino, Arsoli, Castro dei Volsci, Formello, Priverno, Rocca D’Arce, Orte, Subiaco, Albano, Nettuno, Frosinone, Alvito, Magliano Sabina e Caprarola.

L’obiettivo del bando è quello di rendere operativi i teatri abbandonati, chiusi, non a norma, con interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento e ristrutturazione edilizia. Il contributo finanziario della Regione copre il 90% delle spese ammissibili.

Grazie alla presidenza Zingaretti la Regione Lazio è intervenuta nel 2014 per riattivare il bando precedente, riuscendo a far riaprire teatri storici come il teatro Flavio Vespasiano di Rieti e il teatro dell’Unione di Viterbo, ma anche nuove realtà come i teatri “Lea Padovani” di Montalto di Castro e “Massimo Freccia” di Ladispoli, oltre i teatri di Colleferro, Gradoli, Pontinia, per complessivi 31 interventi.

La ristrutturazione del Cinema teatro di Orte consentirà di mettere di nuovo a disposizione della collettività un luogo privilegiato di promozione culturale e sociale  per  attività teatrali, cinematografiche, culturali e associative, oltre alla promozione della figura di Filoteo Alberini,  fondatore della cinematografia  e dell’industria cinematografica  – casa di produzione cinematografica Cines  – italiana e internazionale, e  promotore, con il socio Dante Santoni, delle prime sale cinematografiche di Roma come  il Moderno in Piazza dell’Esedra- della Repubblica.

Stefano Stefanini

 

La proposta di una sottoscrizione tra i cittadini per l’acquisto e la destinazione culturale della casa natale di Filoteo Alberini: pioniere del cinema, inventore del kinetografo nel 1894 e fondatore con Dante Santoni dell’industria cinematografica italiana nel 1905 .

 

Abbiamo appreso da alcuni social network, con la conferma di un cartello apposto sull’immobile,    che sarebbe in vendita ad Orte la casa natale di Filoteo Alberini, in via Piè di Marmo.  Riteniamo che sarebbe opportuno  non disperdere questo bene e di operare per reperire risorse per assicurare una destinazione pubblica alla casa natale dell’inventore del cinema moderno.

Altrettanto valida sarebbe l’idea di far acquistare la casa con fondi pubblici per realizzare un MUSEO che CUSTODISCA E VALORIZZI I  CIMELI DI ALBERINI SPARSI TRA ROMA E ORTE, e di costituire una forma di “azionariato popolare di cittadini”, che attraverso una sottoscrizione volontaria permettesse l’acquisto e la destinazione pubblica, a museo dedicato all’inventore e pioniere del cinema e dell’industria cinematografica italiana.

La casa natale di Alberini è caratterizzata dalla lapide che l’amico e collega assessore alla Cultura, Arnaldo Poncia, fece apporre dopo un ciclo di iniziative intraprese in ricordo di Alberini  a metà degli anni ‘90 del Novecento.

L’idea di coinvolgere i cittadini all’acquisto della casa natale dell’inventore del cinemascope  è certamente ottima e condivisibile, poiché contribuirebbe dopo  anni  a fornire una sede adeguata ad accogliere i cimeli e degli studi di Alberini sulle macchine da presa del Cinema moderno.

Va ricordato il libro  “Filoteo Alberini, l’inventore del cinema” di Giovanna Lombardi, che fornisce una biografia dettagliata di Alberini, ricca di foto e documenti.

 

Da più di un secolo quando si pensa alla nascita del cinema la mente corre subito ai fratelli  Lumière, al loro cinématographe e alla proiezione de L’arriveé d’un train avvenuta il 28 dicembre 1895 a Parigi. Ma la storia non è così semplice.  In contemporanea ai Lumière in Italia si stava muovendo Filoteo Alberini, un semplice impiegato al catasto di Firenze, che, già nell’autunno del 1894, aveva costruito il suo kinetografo.

 

Ma prima di brevettarlo in Italia, Alberini si era recato a Lione dai già famosi fotografi Lumière per mostrare loro la sua fantastica invenzione.

Alberini è stato il primo in Italia a costruire una macchina da presa, ha aperto la prima sala cinematografica e la prima casa di produzione (dalla quale poi si è sviluppata Cinecittà) con il socio Dante Santoni, anch’egli nato ad Orte, ha realizzato il primo “lungometraggio” con il quale comincia la storia del cinema italiano, ovvero “La presa di Roma” del 1905.

Ad Orte città natale di Filoteo Alberini e Dante Santoni, la quarta ed ultima edizione di  “ALBERINI FILM FESTIVAL”  si è svolta  dal 20 al 21 marzo 2010 nella storica sede del cinema teatro di Orte, intitolato al pioniere della moderna cinematografia.

La rassegna prevedeva la partecipazione  degli appassionati del cortometraggio italiani e stranieri, con ospiti autorevoli del cinema, come, tra gli altri,  Renzo Rossellini ed Ettore Scola ed i rappresentanti della “rinata”  casa cinematografica “Cines”,  fondata da Alberini e Santoni a Roma nel 1904, con la gestione delle prime sale cinematografiche di Roma , come la Sala Moderno a piazza della Repubblica  (piazza Esedra) oggi Warner Village.

L’evento era  stato realizzato con la preziosa collaborazione tra Enti e Associazioni promotrici: Comune di Orte, Provincia di Viterbo, Regione Lazio, la Pro loco di Orte, l’ Associazione culturale Filoteo Alberini, Short Village,  il Dlf di Orte, l’ Associazione culturale Real Dreams, il Canale 830 di Sky, Tele Radio Orte, e fu  trasmesso sul canale SKI 830 mercoledi 1 aprile 2010.

Filoteo Alberini, nato ad Orte il 14 marzo 1865  e morto a  Roma  il 12 aprile 1937,  il pioniere geniale del cinema e dell’industria cinematografica italiana, a settanta anni dalla morte,  era così ritornato  da protagonista alla ribalta del cinema italiano  ed internazionale.

Antonio Pantaleoni ed Emanuele  Moretti, giovani  ideatori e curatori del Festival del Cortometraggio (www.festivalalberini.it), d’intesa il Comune di Orte, hanno allestito quattro edizioni del  festival sino al 2010, dedicato alla figura e all’opera di  Filoteo Alberini, in quel frangente chi scrive realizzò un’interessantissima intervista con il regista Ettore Scola.

Nel 2011 per mancanza di fondi la manifestazione è stata interrotta, lasciando molta delusione tra gli organizzatori ed il giovane pubblico degli appassionati.

Anche in relazione ai fondi ottenuti dall’Agenzia “ACe20” di Orte per il progetto “Filoteo Alberini: un genio italiano”  classificandosi al  25° posto in graduatoria  per il Progetto di valorizzazione del settore Audiovisivo dalla regione Lazio con un finanziamento di  9.512  Euro,  non dobbiamo abbandonare  un evento ha come scopo quello di diffondere la cultura della cinematografia e di dare spazio agli autori emergenti del Cortometraggio italiano ed europeo.  

Alberini, infatti, nato e formatori a Orte ha diffuso l’invenzione del cinematografo in Italia.  La storia volle che il suo ‘kinetografo’ fosse progettato e pronto un anno prima dell’invenzione dei fratelli Lumiere, ma  a causa di una lentezza burocratica il brevetto fu concesso solamente ad oltre un anno di distanza dalla richiesta, nello stesso anno e mese in cui i Lumiere proiettavano ‘L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat’.

Un’occasione mancata, dunque, per il popolo italiano di emergere ancora una volta come quella civiltà di inventori che annovera tra i suoi figli Meucci o Marconi. Da quel giorno la figura di Filoteo Alberini è stata messa in ombra. Una personalità come quella di Alberini non può rimanere imprigionata nel limbo della storia, ma deve riemergere con vigore, per ridare lustro e splendore a tutta l’Italia.  Dobbiamo riprendere questo viaggio sulle orme del Pioniere del Cinema italiano, secondo il nostro modesto parere con la partecipazione di partner privati, tra l’industria cinematografica italiana e enti pubblici culturali, la regione Lazio, Roma Capitale ed il ministero dei Beni e delle Attività Culturali .