Facciamo per cambiare: “Un anno di amministrazione Giuliani da manuale Cencelli”

NewTuscia – ORTE – Rileggere il programma con il quale una compagine si presenta alla competizione elettorale, ad un anno dalla vittoria della stessa, é un esercizio che ogni cittadinofacciamo per cambiare orte che sia veramente interessato a conoscere e a formulare il proprio giudizio, dovrebbe fare.

Noi di Facciamo per Cambiare lo abbiamo fatto e il risultato differisce da quello che, subito dopo le elezioni, auspicavamo. Certo dobbiamo riconoscere che alcuni interventi, neanche citati in campagna elettorale, hanno, con Orizzonte Comune, trovato la luce ma, proprio perché mai annunciati, la sensazione é che siano quasi dei “risultati accidentali”.

Molte invece delle promesse propagandate, dobbiamo riconoscere che risultano ancora, dopo un anno, ancora ampiamente disattese.

Ci sembra logico, oltre che di buon senso, riconoscere che un programma pluriennale non può essere attuato nel solo primo anno di attività, ma constatiamo che gli obiettivi indicati durante la propaganda oggi non è ancora pienamente raggiunto e buona parte di essi non sembra essere nemmeno avviato.

Se infatti analizziamo anche la riapertura del cine-teatro Alberini, il risultato più eclatante raggiunto da Giuliani e sul quale le amministrazioni precedenti avevano mostrato disinteresse, notiamo che l’intervento ha riguardato esclusivamente l’utilizzo cinematografico dell’immobile. Ancora oggi infatti è precluso lo svolgimento degli spettacoli teatrali, di cui i non più giovani hanno potuto beneficiare e che tanto hanno contribuito all’attività culturale ortana.

Apprezzabile e di rilievo l’impegno di alcuni consiglieri della maggioranza che emergono per presenza, partecipazione e attenzione alle problematiche locali ma che da soli non bastano a dare un segnale di coesione e di univocità di intenti all’operato amministrativo.

Queste impressioni unitamente alla logica di individuazione delle cariche e dei ruoli che già a suo tempo avevamo notato, sembrano pienamente ritagliate con il noto “Manuale Cencelli” che l’Amministrazione Giuliani sembra aver adottato.

L’auspicio che da osservatori speriamo è che questa amministrazione recuperi il senso di quell’aspetto che lo aveva fatto apparire preferibile agli occhi degli ortani: l’essere distante dalla mentalità che accomunava chi aveva governato Orte negli ultimi dieci anni.

Guardando all’altro lato dell’aula consiliare, le opposizioni sembrano apparire meno distanti tra loro, con buona pace di chi aveva preferito l’una all’altra al momento del voto. Tra “occhiolini di apprezzamento” e i vari “mi piace” messi sui social la politica insegna ancora una volta che il fine giustifica i mezzi come insegnava qualcuno.