Incendio Casale Bussi, Mdp: “Vigilare su infiltrazioni delle ecomafie”

NewTuscia – VITERBO – Le notizie sulle conseguenze dell’incendio che ha interessato parte dello stabilimento di trattamento dei rifiuti di Casale Bussi appaiono ad oggi sufficientemente rassicuranti quanto alle ricadute inquinanti sul territorio ed ai rischi per la salute dei cittadini. Ci auguriamo ovviamente che ciò risponda al vero, ma il sollievo per uno scampato pericolo non ci può lasciare tranquilli, tanto più a fronte delle notizie su indagini che riguarderebbero l’ipotesi dolosa per spiegare lo scoppio del rogo.

Naturalmente intorno alla dolosità o meno dell’incendio di Casale Buscasale bussi in fiamme1si occorre un chiarimento che diradi non soltanto il fumo e il puzzo prodotti dalle fiamme, ma anche il sospetto di possibili tentativi di alterare i fragili equilibri esistenti, che possono finire per favorire magari infiltrazioni indesiderate nella gestione del ciclo dei rifiuti. Non dimentichiamo che nel Lazio e nel Viterbese esso è stato caratterizzato per decenni da un monopolio di fatto, sotto la cui impronta e lungo la cui scia si continua a vivere una situazione di emergenza, che dalla capitale continua a condizionare tutto il territorio regionale. Non dimentichiamo le numerose inchieste giudiziarie che hanno interessato vari segmenti della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti nella Tuscia, nel capoluogo come in piccoli comuni, in un territorio che è stato oggetto anche di episodi chiaramente legati ai circuiti delle ecomafie.

Questo quadro non può lasciare inerte la politica che a tutti i livelli, dal controllo immediato del territorio e della tutela della salute da parte degli enti locali e delle agenzie regionali, deve trovare in una nuova programmazione ed in una ancora più spinta ottimizzazione del ciclo i suoi punti cardine. Gli spazi di azione nel senso della riduzione dei rifiuti, a partire dagli imballaggi, passa attraverso la diffusione di una adeguata cultura tra tutti i cittadini, ma anche da una idonea programmazione, da un equilibrato sistema di incentivi e di penalizzazioni, che responsabilizzi l’intera filiera armonizzandola sempre di più dentro l’idea di una economia circolare, ambientalmente sostenibile.

Dalla Regione Lazio ci aspettiamo un’attenzione particolare, che, dal rilancio di una programmazione in grado di superare l’emergenza, conduca ad indirizzi e controlli specifici, non soltanto dispiegando tutte le misure di salvaguardia ambientale e sanitaria, ma anche evitando ulteriori e pesanti ricadute per i cittadini e gli enti locali in termini tariffari e tributari.

Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista – Coordinamento provinciale di Viterbo

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