Intervista a Franco Cavalieri, candidato sindaco di Capranica

  1. Buongiorno! Signor Franco, innanzitutto la ringrazio per aver accolto la mia richiesta per questa intervista. Cosa l’ha spinto a candidarsi alle prossime elezioni amministrative di Capranica?
  2. Premesso il mio amore per il mio paese, tanti sono stati i motivi che mi hanno indotto a scendere in campo. Ho ascoltato le tante lamentele di tanta gente per una gestione che da 24 anni di potere ha fatto sprofondare Capranica in uno stato di degrado ambientale, economico e sociaFranco Cavalierile. La disoccupazione ha raggiunto livelli da terzo mondo, senza creare nessuna prospettiva per il futuro. Strade e quartieri impercorribili perché pieni di buche, segnaletica stradale cancellata dal tempo, servizi carenti e male organizzati, come la raccolta differenziata che anziché essere motivo di crescita civile, ha ridotto tutti Capranichesi ad operatori ecologici senza alcun beneficio. Non è possibile siamo stati tutti costretti a tenere in casa per giorni e per due volte addirittura una settimana l’umido ed il secco residuo. Risparmi che creano disservizi come l’illuminazione pubblica che è carente o come la chiusura di sportelli di uffici pubblici. Come vede Capranica ha bisogno di qualcuno che rimetta un po’ le cose a posto. Noi ci proviamo, sarà una scommessa che ci affascina e che nello stesso tempo ci responsabilizza.
  1. Il bellissimo quanto originale logo della sua lista è “IL TIMONE” ci vuole spiegare il perché?
  2. Semplicissimo. Il logo nasconde una metafora quella cioè che considerando il timone l’organo con i quale si governa una nave, ogni cittadino il giorno delle lezioni avrà in mano proprio la barra del timone per correggere la rotta della barca Capranica che da tanti anni sta navigando in brutte acque.

 

  1. Mi vuole spiegare?
  2. Certamente. Vede in questo ultimo quarto di secolo si sono succeduti al governo di Capranica due sole persone, le quali non hanno sempre governato in maniera democratica, ma privilegiando sempre interessi di parte o facendo spese quasi inutili e che non sempre la popolazione ha gradito.

Il degrado del Centro Storico, ormai quasi abbandonato, il degrado delle zone periferiche dove non è mai stato investito un solo euro; in tanti anni non sono stati capaci di creare un solo posto di lavoro e l’economia del paese ne ha risentito. La disoccupazione specie quella giovanile ha raggiunto livelli paurosi ed i giovani sono costretti ad abbandonare Capranica. Andando avanti così è destinato a diventare un paese di soli anziani.

 

  1. Mi scusi, ma abbiamo saputo che lei alcuni anni fa ricevette l’incarico di candidarsi a Sindaco
  2. R. Si è vero era il 1993, l’anno prima di TANGENTOPOLI, che precedette la scomparsa dei partiti storici italiani. Qui a Capranica i Segretari del Partito Socialista e quello della Democrazia Cristiana mi convocarono per affidarmi l’incarico. Io lavoravo a Roma e dopo aver valutato sotto ogni punto di visto la situazione, per amore del mio paese, accettai l’incarico.

Mentre elaboravo il mio programma e mi apprestavo a formare una lista, mi accorsi che venivano meno le condizioni di libertà di scelta che mi erano state date dai rispettivi Segretari di partito. Deluso declinai  così l’incarico.

 

  1. Ha avuto in precedenza esperienze politiche?
  2. Si dal 1961 al 1966 sono stato Delegato Giovanile della Democrazia Cristiana di Capranica, vincendo, nel 1963, anche un Concorso di Cultura Politica. Ha fatto il Segretario della Pro Loco locale dal 1969 al 1972. Mi sono occupato di campagne elettorali, sempre vicino alla Democrazia Cristiana. Il mio lavoro a Roma non mi concedeva purtroppo molto tempo.

 

  1. Dove lavorava a Roma?
  2. R. Lavoravo all’Alitalia, come Funzionario, e mi sono occupato soprattutto di Controllo di Gestione e di Appalti Servizi.

 

  1. Mi risulta anche che Lei per tanti anni è stato a capo di una Confraternita
  2. Si è vero le confraternite qui a Capranica hanno sempre avuto una importanza storica, ma in un certo periodo (anni 60 e 70) tutte avevano intrapreso un certo declino. Insieme a tanti collaboratori abbiamo dato una scossa importante, ravvivando, con nuove iniziative, queste nostre tradizioni. Il lavoro fatto con tanti sacrifici ha dato ottimi risultati dei quali hanno beneficiato anche le altre due Confraternite. Ma la prego lasciamo questo argomento. Non vorrei strumentalizzarlo. Oggi ho un nuovo obiettivo che è quello di dare una svolta decisiva a Capranica.

 

  1. Mi dica allora da chi è composta la sua lista
  2. Siamo un bel gruppo composto di persone disposte a portare la loro esperienza lavorativa nel governo del Comune, ma importante è il gruppo di giovani ragazzi e ragazze futuri protagonisti, desiderosi di fare una esperienza che li possa proiettare in un futuro migliore in una Capranica adeguata ai tempi che verranno.

 

  1. Il suo programma su cosa si basa?
  2. Fondamentalmente su tre argomenti: SALUTE, BENESSERE e SICUREZZA.

La salute, vede io sono convinto che una amministrazione comunale debba avere per prima cosa la cura della salute dei cittadini. Da più di un anno qui a Capranica è iniziata la raccolta differenziata che noi condividiamo pienamente come principio di civiltà, ma è organizzata male. Pensi che la raccolta dell’umido in certi periodi è stata effettuata dopo una settimana e ancora oggi basta leggere il calendario diffuso, passano giorni e giorni, trascurando le più elementari norme di igiene e sanità.

Può immaginare  quelle famiglie con i bambini o con gli anziani che producono pannolini e pannoloni, orbene questi vengono ritirati una volta la settimana. La popolazione si lamenta, ma nessuno l’ascolta. Il Centro storico come i quartieri periferici non hanno mai subito una disinfezione, una disinfestazione o una derattizzazione. L’illuminazione pubblica è carente ed i rischi di incidenti aumentano sempre più. La segnaletica stradale  sta allo sbando strisce pedonali cancellate dal tempo da anni non vengono più dipinte come i segnali di stop da anni abbattuti e nessuno mai si è preso cura di riposizionarli. Strade con buche e dossi  paurosi che sono causa di continui incidenti alle persone e alle cose.

 

  1. Per il benessere?
  2. Questo aspetto è davvero il più grave: se non si trovano imprenditori disposti ad investire sul nostro territorio per affiancare l’industria alla coltivazione delle nocciole, che costituisce il nostro prodotto di eccellenza, se non si creano posti di lavoro non vi sarà mai uno sviluppo economico e sociale e turistico.  Avevamo la Mineralneri, che agli inizi degli anni cinquanta era lo stabilimento per l’imbottigliamento delle acque più moderno d’Europa che occupava decine e decine di lavoratori, ma i nuovi proprietari hanno trasferito in Campania la produzione, chiudendo lo stabile, senza che il Comune abbia fatto qualcosa per impedirlo.

 

  1. Capranica è stata famosa per le sue acque!
  2. Questa purtroppo è una nota dolente. I nostri Amministratori nel 2010 hanno aderito alla fondazione della TALETE frutto di un bieco gioco politico, giustificandosi che altrimenti il Comune sarebbe stato commissariato.. Un grossissimo errore. Nonostante il Referendum abbia decretato che l’acqua è un bene primario che non può essere privatizzato, Capranica ha perso le sue sorgenti ed i Capranichesi, di conseguenza, pagano la loro acqua con canoni assurdi.

 

  1. Lei cosa avrebbe fatto?
  2. Semplicemente come hanno fatto i 18 Comuni del Viterbese che con i loro Sindaci più avveduti, non solo non hanno aderito alla TALETE, ma stanno difendendo il loro patrimonio in ogni grado di giudizio. Tutto questo senza essere commissariati.

 

  1. Cosa si può fare ora?
  2. Nel nostro programma annunciamo che faremo del tutto per uscire da questa Società perennemente in difficoltà economiche, per riprenderci la nostra acqua, non sarà facile faremo il possibile per ridare a Capranica il suo tesoro più prezioso e di conseguenza abbassare notevolmente i canoni assurdi praticati dalla TALETE.

 

  1. Per quanto riguarda la sicurezza?
  2. Anche questo è un argomento che sta a cuore della popolazione: è’ un problema che purtroppo riguarda on pò tutta la nazione. Le risorse sono poche e le forze dell’ordine non arrivano a coprire il territorio per proteggere e dare sicurezza. Noi cercheremo di applicare sistemi innovativi che la tecnologia ci mette a disposizione per rendere il paese più sicuro e garantire alla gente un po’ di tranquillità.

La sicurezza non è soltanto questo ci sono le strade poco illuminate,  la segnaletica insufficiente, siepi e margini stradali ricoperti di erbe infestanti che non permettono una ottima visibilità, alberi che hanno bisogno di esser potati per evitare pericoli e tante altre cose a cui bisogna mettere ordine.

 

  1. Sfogliando le pagine del suo programma risalta in modo particolare un capitolo riguardante i giovani
  2. Si è vero i giovani sono sempre stati al centro di tanti programmi elettorali, ma poi, sono sempre stati lasciati solo con le loro idee ed i loro progetti.

Noi abbiamo redatto un programma particolare con la creazione di un’Accademia di moderne professioni, arti e mestieri che il mercato oggi più richiede. Vede l’occupazione giovanile è quella che può garantire un futuro alle famiglie e la sopravvivenza delle nostre tradizioni.

Ci occuperemo dei problemi della droga, dell’alcool, del bullismo, per essere di sostegno soprattutto a quelle famiglie che per vari motivi non riescono a dare un aiuto  ai loro figli in difficoltà.

  1. Un altro argomento importante del suo programma è il Centro Storico di Capranica
  2. Vede non occorre fare una analisi tecnica per affermare lo stato di abbandono in cui versa il Centro Storico di Capranica. All’incuria di queste ultime Amministrazioni, all’abbandono di case, negozi, magazzini, cantine da parte dei cittadini, si deve aggiungere la sporcizia provocata dai colombi, la polvere e rifiuti vari, a portoni finestre da ristrutturare, all’uso di strutture in alluminio che contrastano con l’architettura tipica, è la mancanza totale di disinfezione e disinfestazione e derattizzazione mai effettuata e che sta toccando livelli epidemici.

 

  1. Cosa intende fare?
  2. Tutto quello che gli altri non hanno fatto, con l’obiettivo di far rinascere il Centro Storico in modo che torni ad essere il Centro della vita di Capranica, iniziando dal trasferimento di Uffici di interesse pubblico, alla detassazione di coloro che intendono riaprire una attività commerciale, a ridurre il canone della TARI ai residenti, ornare piazze, vie e vicoli con piante e fiori, dove sarà piacevole fare una passeggiata ed ammirare le bellezze del nostro Centro Storico.

 

  1. Un’ultima domanda Sig. Franco: crede che la popolazione abbracci il suo programma e preferisca la sua lista il TIMONE alle altre?
  2. Guardi il risultato elettorale sta nelle intenzioni di ogni cittadino; io credo nella volontà dei Capranichesi che è quella di porre fine a questo regime e apportare una cambiamento radicale soprattutto nel modo di gestire la cosa pubblica ed il rapporto autorità e cittadini.

Certamente l’augurio è quello che i Capranichesi abbiano percepito le nostre intenzioni ed il nostro programma, ma soprattutto vorremmo rassicurare e garantire che la loro fiducia nella nostra lista sarà sicuramente ripagata nel migliore dei modi.

 

  1. Un grande in bocca al lupo per lista il TIMONE!
  2. Grazie! Crepi il lupo!