Tarquinia, Ranucci: “Un’agricoltura di qualità per il rilancio del settore”

Il candidato sindaco Ranucci: «Amministrazione vicina alle aziende.

Occorre favorire la creazione di impianti per trasformare i prodotti sul posto»

Anselmo Ranucci
Anselmo Ranucci

NewTuscia – TARQUINIA – Valorizzare i settori che ruotano attorno all’agricoltura, per creare ricchezza, preservare l’ambiente, vivere l’agro-business a 360°, incentivando produzioni a basso impatto ambientale o ancora meglio produzioni biologiche. Sono i punti salienti sul settore agricolo contenuti nel programma del candidato sindaco Anselmo Ranucci, sostenuto dalle liste del PD, SiAmo Tarquinia e Impegno Sociale.

«L’agricoltura è decisiva per Tarquinia. – sottolinea Ranucci – Come Amministrazione dovremo essere vicini alle aziende che lavorano sulla qualità e dovremo favorire la formazione di realtà per la trasformazione dei prodotti sul posto, per creare valore aggiunto e nuovi canali di occupazione soprattutto per i giovani».

Settore agro-frutticolo. Occorre lanciare marchi che creino la fidelizzazione del consumatore finale, dettando norme precise su disciplinari di produzione ben strutturati. Carciofo e melone saranno i primi prodotti di questo progetto.

Settore agro-industriale. Data la vocazione agricola del territorio occorre individuare varietà di prodotti che ne esaltino la qualità, con la lavorazione diretta per chiudere la filiera produttiva. Lo stretto contatto con il settore scientifico è cosa fondamentale. Il primo progetto sarà la collaborazione di Tarquinia con le università. Fare ricerca su campo e supportare le aziende agricole nelle varie problematiche che si incontreranno. Occorre puntare sulla produzione vinicola, incentivando le eccellenze e sostenendo manifestazioni come il “DiVino Etrusco”.

Allevamento. Sono molte le aziende che allevano bestiame e producono latte sul nostro territorio. Queste realtà vanno supportate con lo sviluppo di consorzi e strutture cooperative che possano imporsi su mercati più ampi.

Assessorato all’agricoltura. L’assessorato penserà ad attivare un servizio tecnico, coinvolgerà esperti del settore e sarà vicino alle diverse realtà imprenditoriali. Saranno organizzati sia per i turisti che per i cittadini percorsi enogastronomici, agricoli, naturalistici visitando i nostri siti a piedi, a cavallo oppure in bici. Saranno promossi corsi di formazione gratuiti aperti a persone di ogni età, per fare educazione alimentare alla cittadinanza trattando i temi dei prodotti di stagione, delle specie autoctone o del riconoscimento dei prodotti naturali. Occorrerà favorire progetti privati o pubblici per realizzare servizi agricoli di prossimità: agri-asili, agri-centri di riposo per anziani, turismo aziendale alternativo al modello agrituristico.

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