La notte dei lunghi coltelli a Palazzo dei Priori: Rossi dice addio a Michelini. Bilancio passa 16 a 12

NewTuscia – VITERBO – Quindici ore di consiglio comunale per approvare il bilancio (passato poi con 16 sì e 12 no), emendamento dopo emendamento, ma la filippo rossinotizia è un’altra: VivaViterbo vota no al bilancio ed esce dalla maggioranza. In modo netto, senza se e senza ma.

Ci ha pensato Filippo Rossi, dopo che la maggioranza aveva bocciato tutti gli emendamenti proposti da VivaViterbo sul cinema Genio, la Torre civica e il restauro della fontana di Pianoscarano, a ritirare gli altri che erano da presentare e a risvegliare, verso l’una di notte, gli esausti consiglieri comunali che erano da quasi un giro intero d’orologio sugli scranni di Palazzo dei Priori. Il momento è quando prende la parola per attaccare senza mezzi termini un sindaco “distante in modo siderale” da lui e il suo movimento, accusato di immobilismo e paragonato all’attività di un funzionario pubblico perché il bilancio impostato “serve solo a mettere a posto i conti”, come dice lo stesso primo cittadino. E per VivaViterbo, movimento politico nato proprio per dare una scossa culturale e di cambiamento alla città, è il segnale della fine: Filippo Rossi e Maria Rita De Alexandris si dimettono e, dopo l’invito di Rossi, anche l’assessore Giacomo Barelli.

Era nell’aria che Rossi e i suoi si stessero per smarcare, ma il no al bilancio pochi se lo aspettavano. E’ un no coerente con le forti critiche alle bocciature degli emendamenti di VivaViterbo, alla politica attendista e dei piccoli passi di Michelini e i suoi che, dall’inizio della consiliatura, ha portato via dalla maggioranza Chicco Moltoni, Sergio Insogna, Goffredo Taborri. Ora si smarcano i due consiglieri che avevano permesso, con i voti al ballottaggio dei rossiani, di portare al successo Michelini.

In tutto restano 15 consiglieri di maggioranza, sindaco compreso, numeri che obbligheranno alla presenza costante di tutti loro, pena la decadenza dei prossimi consigli per assenza del numero legale. E, questo, considerando le continue chiamate deserte, potrebbe già essere un segnale perché Michelini tragga le dovute conseguenze di una situazione politica ormai insostenibile. Cosa che gli chiedono fortemente dall’opposizione, ultima in ordine di tempo Chiara Frontini.

Un sentore del terremoto si era avuto nella conferenza stampa convocata a piazza del Gesù da Rossi e i suoi per spiegare l’uscita dall’aula nel precedente consiglio comunale e il ritardo nella votazione successiva, cui non avevano preso parte.

La notte, quindi, non solo non ha portato consiglio ma, giocando con le parole, ha quasi portato via lo stesso consiglio (comunale). Da segnalare la bocciatura quasi incredibile sull’emendamento riguardante fondi per l’accesso dei disabili nei locali del centro storico cittadino. Un bilancio del fare quadrare i conti, quindi, che nulla ha per lo sviluppo e per i progetti tanto cari a VivaViterbo per finanziare la cultura, a partire dal teatro dell’Unione. Tutto ciò è bastato a chiudere l’esperienza di governo di Rossi e i suoi e ad aprire le porte della prossima campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Viterbo che, scommettiamoci, difficilmente arriverà a scadenza naturale.

Queste le parole con cui Filippo Rossi ha ringraziato Maria Rita De Alexandris e Giacomo Barelli dopo le loro dimissioni:

“Grazie a Giacomo Barelli e Maria Rita de Alexandris per tutto quello che hanno fatto in questi quattro anni! Abbiamo fatto di tutto per cercare di fare qualcosa per la nostra Viterbo. Hanno sopportato fuoco amico e nemico, hanno ingoiato rospi, superato attacchi vili. Forza! Ormai la situazione era diventata insopportabile, era ormai tutto inutile. Ma è adesso che viene il bello!”