Operazione Déjà vù, svolti gli interrogatori di garanzia per gli imputati viterbesi

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tribunale2_201512011103044_z6xpue8scmndvedhdl7irbq6vNewTuscia – VITERBO – Nella giornata di ieri si sono svolti gli interrogatori di garanzia ai tre indagati viterbesi coinvolti nell’operazione Déjà vù. Le indagini, iniziate nel 2016, sono state coordinate pm Fabrizio Tucci con la Guardia di finanza e la Polizia stradale di Viterbo. All’accusa il procuratore Paolo Auriemma: l’inchiesta verte su un sistema di evasione dell’iva sulle auto di importazione dalla Germania con a capo l’imprenditore viterbese Elio Marchetti, da mercoledì scorso agli arresti domiciliari. Risulta una frode di circa 3 milioni di euro.

Arrestate altre cinque persone, tra le quali due donne di Viterbo: Carla Corbucci ed Emilia Tiveddu, che sono state ascoltate ieri in tribunale insieme a Marchetti. Carla Corbucci è la segretaria di Marchetti, mentre Emilia Tiveddu è la liquidatrice della Golden Group, una società oggetto di un’altra indagine.

Gli altri indagati, attualmente agli arresti domiciliari sono gli imprenditori Simone Girolami, Giuseppe De Lucia e Domenico Sordo.

Durante gli interrogatori di garanzia Marchetti, Corbucci e Tiveddu, hanno fornito una loro versione dei fatti. Nelle prossime ore invece verranno fissate le dati degli interrogatori di garanzia degli altri imputati, che si svolgeranno nelle rispettive procure di residenza.