Roma, sanità, Aurigemma (FI): “Deludente intervento del presidente Zingaretti, ai cittadini interessano prestazioni non numeri”

NewTuscia – ROMA – In una nota il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma ha dichiarato: “Anche in questa occasione, restiamo fortemente delusi dal discorso del presidente Zingaretti a inizio seduta, durante il consiglio straordinario sulla sanità.  Noi abbiamo ribadito al governatore che la sanità non è una questione numerica, ma di prestazioni, di servizi sanitari. In questi quattro anni abbiamo effettuato sopralluoghi in moltissime strutture delle nostre province: la maggior parte di esse sta convivendo con una politica scriteriata di tagli a tutti i livelli (reparti, posti letto, prestazioni e personale).

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I cittadini incontrano quasi quotidianamente disagi e disservizi di ogni tipo, nonostante gli annunci del governatore: pensiamo al caos nei pronto soccorso, per esempio al S. Andrea si attendono 5-7 giorni per un ricovero. Senza dimenticare l’emergenza liste d’attesa: Zingaretti prosegue nell’illustrare nuove misure per contrastare questo fenomeno, eppure gli utenti sono costretti ad attendere tempi biblici per alcune visite, al punto che in troppi casi si recano in altre regioni per effettuare esami specifici.

Tant’è che è incrementata notevolmente la mobilità passiva, con il Lazio che ha scalato in negativo tale classifica. Inoltre, quest’amministrazione nel corso degli anni aveva fissato come obiettivo quello di aprire circa 48 case della salute. Mancano quasi dieci mesi a fine legislatura e ne sono attive meno di quindici. Peraltro, tali strutture non stanno raggiungendo la finalità prefissata all’inizio, ossia quella di evitare l’intasamento dei pronto soccorso. Anche oggi, è stata perciò una occasione persa. La cittadinanza continua a convivere con problematiche sistematiche e Zingaretti non si rende conto della sua incapacità gestionale. La sanità laziale manca di programmazione, di linee guida e soprattutto non ci sono state risposte concrete, da parte della Regione, alle tante criticità esistenti”.