L’opposizione a Ronciglione dettaglia i presunti fallimenti dell’amministrazione Giovagnoli

NewTuscia – RONCIGLIONE – A Ronciglione, con un’ assemblea pubblica,  in una gremita Sala del Collegio, i consiglieri di  opposizione Riccardo Paradisi, Cecilia Marzoli, Giurisultati giunta uscenteseppe Duranti   hanno presentato alla cittadinanza una valutazione economica e politica sull’operato dell’attuale amministrazione  Giovagnoli, a pochi giorni dalla presentazione delle nuove candidature.

I tre consiglieri di minoranza,  insieme al gruppo giovanile ”Pensiero comune”,  hanno anzitutto evidenziato i risultati deludenti  della gestione contabile: con poche slides ed efficace chiarezza, Paradisi ha spiegato come  si sia passati da una situazione di cassa della precedente Amministrazione (al 31-12-2011) di  469.000,00 euro di attivo, ai 3.126.640,00 di anticipazione di tesoreria  ossia a soli 80.422,00 euro che oggi  il Comune può avere dalla tesoreria per provvedere ai pagamenti correnti. In pratica , dice Paradisi : “se oggi il Comune paga gli stipendi è in “default” o, usando un termine del privato, in fallimento.

Gli  impegni già assunti per lavori già eseguiti ammontano a 1.888.000,00  euro. Attualmente non c’è la capacità di incassare le imposte locali  (imu, tasi, tari) per questo  i residui attivi, cioè la massa delle somme accertate ma non riscosse al 31 -12- 2016 ,  ammontano  a 5.888.000,00 che neppure il comune di Viterbo – con 70.000 abitanti –  deve affrontare in questi termini.” Paradisi ha quindi proseguito dimostrando le ragioni di questo incontro con i  cittadini  per fare un compendio della gestione finanziaria del Comune.  “Oggi  Ronciglione è un comune di  8.673 abitanti con   3.126.640,00 di anticipazioni  che debbono essere restituite alla BCC ente tesoriere, e per le quali abbiamo pagato, in 4 anni, 182.000,00 euro di interessi .

Dice ancora Paradisi: “Vi abbiamo disturbato per dirvi che  questo Comune non ha più le gambe per il futuro, le gambe per sopravvivere e  noi, insieme  a Corchiano e a Civita Castellana, siamo  i  Comuni peggio amministrati sul piano della finanza. L’unica saggia strada  da percorrere per il futuro è il pre-dissesto. Un piano assistito  che in dieci anni porti al  rientro.

Pensiamo che  solo gli stipendi  con gli oneri riflessi da pagare in questo mese ammontano a 85.000,00 euro e la BCC può anticiparne  solo 80.000,00 . ” Conclude Paradisi:  “dareste voi da amministrare una vostra azienda o i conti della vostra famiglia a chi ha amministrato male i conti pubblici?”

Quindi,  Cecilia Marzoli ha evidenziato  i settori che il  Comune ha pressoché abbandonato:  il commercio, poiché non si è visto alcun piano per il commercio,  e l’artigianato, con una zona artigianale abbandonata a se’ stessa e  senza servizi.

Dopo la presentazione del quadro economico, il consigliere Duranti ha tracciato un’ analisi politica che  peraltro, in  sede di approvazione del bilancio e del consuntivo, egli stesso aveva esposto e lasciato agli atti fin da due anni fa, riconoscendo comunque vecchi errori e invitando tutti, maggioranza e opposizione, ad una svolta. Duranti ha ripreso queste sue riflessioni, prospettando un piano di lavoro per l’ amministrazione futura:

“Questa giunta lascia un’eredità difficile: l’anticipazione di cassa costante è diventata un debito, ma oltre alla problematica situazione economica, questa Amministrazione lascia  un’ assenza di programmazione, di un piano di sviluppo armonico.

La precedente Amministrazione Sangiorgi, aveva lasciato un programma di opere pubbliche finanziate e che sono rimaste  le uniche che l’attuale Amministrazione  ha saputo realizzare: il recupero del vallone Rio Vicano, la pavimentazione di via del lavatoio, il rifacimento della  scalinata della Chiesa della  Provvidenza e la valorizzazione dell’area sottostante, il recupero dell’antico lavatoio.

Se guardiamo all’oggi, molti artigiani hanno depositato le proprie partite iva chiudendo le proprie attività, non c’è stato uno sviluppo turistico anche se  la precedente Amministrazione aveva lasciato i piani PUA  (piani di utilizzazione degli arenili) per la sistemazione  e riqualificazione dei servizi balneari e di ristorazione che avrebbero consentito lo sviluppo turistico del Lago di Vico,  oltre al piano regolatore approvato nel 2012. Tutto ciò è rimasto chiuso nei cassetti ormai da 5 anni.

E oggi,  dopo 5 anni, questa Amministrazione non  è stata   capace di far partire nessun piano  attuativo  se non uno di iniziativa privata, non c’è un piano  per la zona edilizia  economica  residenziale sociale (case popolari), visto che l’ultimo intervento  è di 25 anni fa.

In sintesi,  manca un progetto razionale per la città che è stata lasciata  così nell’incapacità di  cogliere le numerose opportunità che offre il nostro territorio.

Ciò che serve è la volontà di ricominciare con una programmazione condivisa:  dopo aver fatto il risanamento del debito, con una situazione presente in cui le  tasse sono al massimo  e i servizi non sono adeguati, si dovrà programmare il futuro, con coraggio e fiducia per dedicarsi tutti insieme al benessere di una intera città.

Ronciglione ha le potenzialità per diventare uno dei  principali centri della Tuscia, con un adeguato e lungimirante sviluppo economico, con strutture migliorate, in una cornice naturale tra le più affascinanti, per offrire  grandi opportunità al settore turistico, commerciale, artigianale.”

Giuseppe Duranti
Consigliere dell’Amministrazione uscente di Ronciglione