Perugia, II commissione consiliare bilancio, approvato il rendiconto finanziario 2016

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perugiaNewTuscia – PERUGIA – La II Commissione consiliare ha preso nuovamente in esame il rendiconto finanziario 2016, già illustrato nella precedente riunione dell’11 aprile scorso, approvandolo con i 7 voti a favore dei consiglieri di maggioranza e i 3 voti contrari del Pd.

Nella seduta odierna, in particolare, è stato illustrato il parere -favorevole- del collegio dei revisori dei conti,  da parte del dott. Falchetti e del dott. Aleandri.

L’Organo di revisione ha preso favorevolmente atto dei vincoli previsti sull’avanzo di amministrazione, in particolar modo della scelta dell’ente di accantonare volontariamente circa 6 milioni di euro con un atteggiamento prudenziale, in linea con i principi di buona amministrazione.

Favorevole il parere dei revisori anche sull’evoluzione dei risultati di amministrazione dell’ultimo triennio, anche se ai buoni risultati conseguiti dal punto di vista della competenza fa da contraltare una certa sofferenza di parte finanziaria, e sul rispetto del piano di rientro del disavanzo tecnico in quote costanti di 1.237.439,64 euro per ciascuna delle prossime 26 annualità.

“Prendiamo atto con favore -ha spiegato il Presidente del collegio Falchetti- anche della tendenziale riduzione della spesa corrente, sinonimo di attenzione e monitoraggio, nonché rappresentativa della volontà di utilizzarla quale leva per la riduzione dell’anticipazione di tesoreria, insieme all’accelerazione delle riscossioni, e del sensibile miglioramento nel 2016, rispetto all’esercizio 2015, dell’indice annuale di tempestività dei pagamenti, pari a 37,60 giorni in media, che però, di contro, comporta un incremento delle tensioni di tesoreria.”

A questo proposito, i revisori attestano che il ricorso all’anticipazione di tesoreria è stato effettuato nei limiti previsti dal TUEL ed è stato determinato da un grave ritardo nelle riscossioni e nei trasferimenti pubblici che ha comportato una disallineamento temporale quasi strutturale tra entrate ed uscite.

“Evidenziamo un incremento nel picco massimo dell’anticipazione di tesoreria nel 2016 -ha spiegato Falchetti- ma di contro c’è stato un miglioramento dell’utilizzo medio dell’anticipazione stessa, che potrebbe essere considerato un segnale incoraggiante.”

“Non possiamo quindi -ha concluso- che rinnovare l’invito a proseguire in una attenta e continua opera di controllo dei flussi finanziari, ed in particolare modo a porre in essere ogni più ampia azione tesa a velocizzare l’andamento delle riscossioni, in particolare quelle risultanti dall’evasione e morosità tributaria, per poter ricondurre l’utilizzo dell’anticipazione di tesoreria solo per far fronte a situazioni non ricorrenti.”

In merito a ciò si fa riferimento a quanto già raccomandato in sede di parere al bilancio di previsione 2017/2019, auspicando che l’esercizio 2017 possa riportare a consuntivo ulteriori comportamenti virtuosi quali, ad esempio, ulteriori accantonamento a Fondi oltre i limiti di legge, e destinazione dei permessi a costruire alla loro naturale destinazione di spesa conto capitale.

Con riguardo alle strutture ricettive e alla loro funzione di agenti contabili per la tassa di soggiorno, i revisori hanno raccomandato l’attenta e puntuale azione di monitoraggio sull’efficacia dell’azione degli agenti stessi, invitando l’Ente alla segnalazione obbligatoria alla Corte dei Conti del mancato riscontro verificatosi rispetto alle richieste di integrazione/rettifica di dati non concordanti.

Su quest’ultimo argomento si è incentrato l’intervento del consigliere Francesco Vignaroli, che ha invitato l’Assessore al Bilancio Cristina Bertinelli a voler usare grande accortezza nel segnalare alla Corte dei Conti gli alberghi che, nella loro veste di sostituti d’imposta, non abbiano versato o rendicontato quanto dovuto. “Il settore ricettivo -ha spiegato Vignaroli- sta attraversando un periodo davvero difficile, per cui chiedo che, nel mettere in atto un obbligo di legge, l’amministrazione comunque tenga conto delle difficoltà degli albergatori. Sarebbe opportuna una preliminare attività informativa -ha concluso- perchè per alcune strutture si tratta non tanto di cattiva volontà, ma di scarsa consapevolezza del loro ruolo di agenti contabili e di tutti gli obblighi che ne derivano.”

Al termine, le quattro preconsiliari  in esame, sono state approvate con i voti favorevoli dei 7 consiglieri di maggioranza presenti in commissione e i 3 voti contrari dei consiglieri pd.

PERUGIA, PROGETTO CUORE: IL BILANCIO DI DUE ANNI DI ATTIVITA/ QUESTA MATTINA LA CONFERENZA STAMPA DEL CONSIGLIERE CAMICIA (COR)

Si è tenuta questa mattina in sala della Vaccara la conferenza del consigliere Carmine Camicia (Cor) per fare un bilancio di due anni di attività del Progetto Cuore, di cui è delegato del sindaco, nonché per annunciare che il progetto medesimo è on line sul sito istituzionale del Comune di Perugia. In rete è presente anche una mappa della città con indicate le aree in cui sono installate le colonnine salvavita. Uno strumento utile per sapere dove si trovano gli strumenti necessari per salvare vite umane.

“Da oggi – ha sottolineato Camicia – il Progetto Cuore – voluto con forza dal sottoscritto e dall’Amministrazione comunale non è più protagonista soltanto sulle strade, nei quartieri, nelle piazze, ma anche in rete. Si tratta di un passaggio importante che mi riempie d’orgoglio, perché ribadisce quanto questa iniziativa sia stata apprezzata dalla cittadinanza, come conferma il successo delle circa 26 inaugurazione effettuate”.

Un riconoscimento – ha detto il capogruppo Cor – del lavoro svolto dal consigliere delegato, dai suoi collaboratori, dalle associazioni e, soprattutto, dai cosiddetti “angeli del cuore”.

Il sito racconta la storia del progetto, ideato nel 2002-2003, ma poi cancellato dall’allora Amministrazione di centro-sinistra. “Ora finalmente con la giunta Romizi il progetto è partito ed ha dato avvio ad un percorso capace di coinvolgere tantissimi protagonisti”.

Basti ricordare che le colonnine salvavita installate sono circa 29 (26 inaugurate), con 1200 persone formate all’uso del defibrillatore.

Altro punto centrale del sito istituzionale è l’area dedicata alla formazione che continua senza soste; domani, infatti, è previsto presso il palaEvangelisti un grande evento in cui verrà formati circa 30-40 cittadini per unirsi alla squadra degli angeli del cuore.

In rete è possibile trovare anche una mappatura delle aree cittadine ove insistono le colonnine installate; un utile strumento, per il 118, ma anche per i singoli cittadini, per sapere quali sono le zone cardioprotette così da facilitare e favorire i soccorsi, salvando vite umane.

Il progetto, dunque, non si ferma, anche perché tantissime associazioni, soprattutto sportive, spingono per entrare a farne parte.

Un unico rammarico ha espresso Camicia, ossia che la Regione, a differenza di quanto fatto ad esempio in Toscana, non abbia voluto collaborare al progetto, impedendo all’intera Umbria di diventare cardio-protetta.

Stanno, tuttavia, per partire altre iniziative: il riferimento è alla collaborazione con gli amministratori di condominio, che verrà sancita da un protocollo, al fine di installare anche nei condomini i defibrillatori.

“In due anni, dunque, abbiamo raggiunto grandi risultati, anche al di sopra delle aspettative, ma dobbiamo fare molto di più. Le morti per arresto cardiaco in Italia, infatti, rimangono una delle principali cause di decesso; per questo bisogna andare oltre allineandosi a quanto avviene nei paesi del nord Europa, all’avanguardia in questo settore”.

Novità importanti si auspicano anche in termini di normativa; l’auspicio, cioè, è che il Parlamento possa varare quanto prima una legge che imponga la presenza dei defibrillatori quantomeno nei luoghi di lavoro.

Intanto a Perugia a breve verranno installati altri defibrillatori (circa 12) nelle stazioni del Minimetrò ed in tante altre aree della città, mentre dal 23 al 25 giugno si terrà la manifestazione nazionale “Progetto banca del cuore Truck tour 2017”.

La mappatura, riportante i defibrillatori presenti a Perugia, verrà progressivamente arricchita nel tempo anche con l’indicazione delle strumentazioni private (ad esempio in dotazione a società sportive, ecc.), mentre sarà on line anche l’elenco dei cittadini formati, compatibilmente con le esigenze di privacy.

Ecco l’elenco delle zone cardioprotette e la data di inaugurazione delle relative colonnine salvavita:

– San Marco presso l’ingresso della farmacia Afas – 16 maggio 2015

– Canneto presso l’ingresso del bar del distributore IP – 13 giugno 2015

– Perugia centro ingresso primo piano di Palazzo dei Priori – 14 novembre 2015

– Perugia centro atrio di Palazzo dei Priori – 14 novembre 2015

– via Trasimeno ovest – presso il civico 7 dell’area commerciale – 5 dicembre 2015

– Montegrillo presso la palestra comunale – 10 dicembre 2015

– Monteluce presso l’ingresso della farmacia Afas – 21 febbraio 2016

– via Tuzi presso il distributore Ip – 5 marzo 2016

– Piccione presso l’ingresso della farmacia – 2 aprile 2016

– Olmo presso l’ingresso della chiesa – 15 maggio 2016

– Pian di Massiano presso la sbarra del Percorso verde – 26 giugno 2016

– Piazzale Anna Frank – presso l’istituto statale Pieralli – 26 giugno 2016

– Pian di Massiano presso il bocciodromo – 26 giugno 2016

– Madonna Alta Palestra Kennedy – 18 luglio 2016

– Ponte San Giovanni presso l’ingresso della farmacia Afas – 26 agosto 2016

– Ripa presso l’ingresso della farmacia – 17 settembre 2016

– Case Bruciate presso l’ingresso della parafarmacia – 24 settembre 2016

– Sant’Orfeto presso l’ingresso del Cva – 16 dicembre 2016

– Santa Sabina nel parco comunale – 16 dicembre 2016

– Pian di Massiano all’ingresso del PalaEvangelisti – 5 febbraio 2017

– Madonna Alta Cva La Piramide – 18 febbraio 2017

– Montelaguardia presso il Cva – 4 marzo 2017

– Ferro di Cavallo presso l’ingresso della farmacia – 18 marzo 2017

– Balanzano presso l’impianto di carburanti gpl metano, in via Benucci – 1 aprile 2017

– Santa Lucia presso l’ingresso della farmacia – 8 aprile 2017

– via Gallenga – presso l’ingresso della scuola da tennis tavolo al civico 4 – 13 aprile 2017

CASO AGRI FLOR: L’OPPOSIZIONE VOTA CONTRO LA RISOLUZIONE FAVOREVOLE AI CITTADINI/ COMUNICATO DI 14 CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA

I consiglieri Angela Leonardi, Franco Ivan Nucciarelli, Otello Numerini, Clara Pastorelli, Claudia Luciani, Francesco Vignaroli, Carlo Castori, Massimo Perari, Armando Fronduti, Piero Sorcini, Michelangelo Felicioni, Lorena Pittola, Giuseppe Cenci, Mariagrazia Marcacci, hanno presentato il seguente comunicato:

“La maggioranza di Palazzo dei Priori ha approvato, nel Consiglio comunale odierno, la risoluzione con la quale si chiede agli uffici comunali di svolgere tutti gli accertamenti necessari in ordine all’impianto di trattamento dei rifiuti Agri Flor.

È un atto che vuole fare chiarezza su una vicenda complessa che si trascina da anni e che registra le comprensibili e condivisibili preoccupazioni del “Comitato spontaneo antipuzza” e dei residenti della zona sulla natura delle emissioni in atmosfera dell’impianto.

In questi mesi abbiamo assistito alla strumentalizzazione della problematica da parte dell’opposizione. In particolare la Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Emanuela Mori (PD), non ha concesso un breve rinvio al Vice Presidente Antonio Tracchegiani (FI) per depositare la relazione di maggioranza. Questo fatto gravissimo ha determinato un allungamento dei tempi della questione ai danni dei cittadini.

Da un lato il M5S ha cercato di trasformare la Commissione controllo e garanzia in un’aula di tribunale distorcendone il ruolo e le competenze che prevedono soltanto un controllo politico-amministrativo e non giudiziario degli atti.

Dall’altro il PD che, dopo aver passivamente assistito per decenni all’insediamento e all’espansione dell’impianto, oggi, nel facile ruolo di opposizione, tenta di ribaltare gli errori del passato sulla maggioranza.

Si tratta, dunque, di mere speculazioni politiche confermate dal fatto che se l’opposizione avesse davvero avuto a cuore le istanze del comitato e dei cittadini avrebbe votato la risoluzione della maggioranza.

Diversamente dall’opposizione, riteniamo che gli interessi dei cittadini non possano essere barattati per un pugno di voti”.

“Il centro destra prende in giro i cittadini”/comunicato stampa del gruppo consiliare pd

“La maggioranza civico-forzista legalizza la “puzza” a Villa Pitignano. Anni di lavoro e di studio in commissione sono stati cancellati con un tratto di penna da una maggioranza che si regge solo sulla forza dei numeri del consiglio comunale arroccata, anche visivamente, attorno ad un Sindaco muto e incapace di prendere una posizione e di esporla nella massima assise cittadina.

Lo scarso interesse che questa maggioranza ha per i cittadini è rappresentato anche dal totale disinteresse mostrato in Aula del vice Sindaco Barelli che per molto tempo ha rappresentato legalmente svariati comitati ambientalisti, e che si è dimostrato sensibile e battagliero sui temi ambientali al momento della campagna elettorale, ora è sordo alle istanze dei cittadini limitandosi ad alimentare e far alimentare dalla sua maggioranza una sterile polemica che nessun giovamento porta ai perugini.

Il centro destra e il “civico” Barelli hanno mandato al macero due pratiche importanti che riguardano la salute dei cittadini e la tutela del territorio. La gestione della pratica riguardante le Distillerie Di Lorenzo ha del kafkiano: governando furbescamente i lavori d’aula la maggioranza ha fatto in modo di non approvare nessuna relazione buttando nel cestino l’attività della Commissione Controllo e Garanzia. L’ignavia di questa Maggioranza su un tema così importante si riscontra anche dalla mancata risposta ad una nostra Interrogazione scritta datata 5 ottobre 2016 in cui, a seguito di note ufficiali inviate da ARPA al Comune di Perugia, si chiedeva di conoscere i provvedimenti che l’ente intende prendere nei riguardi dell’azienda.

Su Agriflor, invece, gli stessi consiglieri di centro destra che in commissione avevano votato a favore della relazione in Consiglio hanno pilatescamente votato contro e stravolto il regolamento perpetrando, ancora una volta, la politica di Barelli e Romizi dell’inerzia e dell’inattività.

Negli anni passati il centro sinistra ha preso provvedimenti e cercato di sanzionare le aziende insalubri del nostro territorio, non ha certo partecipato a “visite guidate” agli stabilimenti Di Lorenzo come Romizi e lo stesso Barelli hanno fatto e come il sito ufficiale della distilleria riporta “Il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, in visita alle Distillerie Di Lorenzo. Si tratta della prima visita ufficiale, presso lo storico stabilimento di Ponte Valleceppi, in settantanni di amministrazioni comunali. Romizi ha varcato i cancelli della fabbrica, sorta lungo le sponde del Tevere alla fine del 1800, accompagnato dal vicesindaco Urbano Barelli.” http://www.distilleriedilorenzo.it/il-sindaco-di-perugia-in-distilleria/

Auspichiamo a questo punto che Romizi e Barelli, come sono stati in visita alla distilleria, si recheranno nei territori interessati dai miasmi sia della Di Lorenzo che di Agriflor per spiegare la situazione senza passare per sterili comunicati di maniera come quello che ieri alcuni rappresentanti di maggioranza si sono sentiti in dovere di fare per difendere l’indifendibile”

 “Alta Velocità in Umbria, non è più tempo di rinvii, subito il Freccia -Tacito” COMUNICATO STAMPA DEL CAPOGRUPPO Stefano Mignini (FDI-AN)

“E’ impensabile che nel 2017 l’Umbria, Cuore Verde d’Italia e Perugia, gioiello di bellezze naturali, arte, cultura e turismo, siano territori raggiungibili solo da infrastrutture viarie e ferroviarie oramai obsolete e anacronistiche. Bene quindi la proposta di Fratelli d’Italia in Regione per consentire di avere il Freccia Rossa a costo praticamente zero.”

Il capogruppo di Fratelli d’Italia-AN Stefano Mignini punta l’attenzione sull’urgenza e la necessità di realizzare “soprattutto ora, che i nostri territori soffrono pesantemente degli effetti negativi dovuti al post sisma, un sistema ferroviario moderno ed efficiente e non acconsentire più ad ulteriori rinvii.”

“Anche l’intero Consiglio Comunale di Perugia ed il Sindaco Romizi in primis si sono mobilitati per chiedere alla Regione, a Trenitalia ed al Ministero dei Trasporti di far uscire definitivamente l’Umbria dallo stallo e dall’isolamento che per decenni hanno penalizzato il nostro turismo e la nostra economia, sposando in pieno la proposta del Freccia-Tacito, ipotesi che consentirebbe, ad esempio, un collegamento Perugia-Milano in sole 3 ore, dimezzando gli attuali tempi di percorrenza e utilizzando gli attuali binari.”

“IL VOTO DEL CONSIGLIO SU AGRIFLOR HA RIBADITO LE REALI COMPETENZE DELLA COMMISSIONE CONTROLLO E GARANZIA”/ COMUNICATO DEL CONSIGLIERE TRACCHEGIANI (F.I.)

“La vicenda Agriflor è stata fonte di molte critiche ed attacchi, ma nel corso della discussione sono stati posti dei paletti chiari sul ruolo che la Commissione Controllo e Garanzia svolge all’interno della vita consiliare.

È indubbio, innanzitutto, che la V Commissione svolga un ruolo fondamentale, tant’è che sia lo Statuto del Comune che il Regolamento del Consiglio ne trattano istituzione e modalità di funzionamento in articoli a se stanti. Questo però non concede alla Commissione ed al suo Presidente funzioni che vanno oltre quanto gli stessi articoli prevedono. Da una lettura coordinata dell’art. 41 dello Statuto con l’art. 51, 4° comma del Regolamento del Consiglio, emerge che il controllo previsto ricada sull’attività  politico-amministrativa dell’ente  e per specifici profili di competenza degli Organismi previsti dallo Statuto, con esclusione di altri aspetti ed in particolare quelli di spettanza degli organismi giurisdizionali.

Sulla questione Agriflor la Presidente Mori ha avallato una situazione che ha prevaricato tali limiti imposti dalle norme. La Commissione Controllo e Garanzia non ha alcuna funzione di verifica della legittimità giuridica degli atti amministrativi, ma solo di un controllo dell’attività politica ed amministrativa. Sarebbe pericoloso ed alquanto discutibile sovrapporre le due funzioni, regalando alla Presidente di turno la possibilità di esprimere un giudizio di legittimità sugli atti della maggioranza.

Tale impostazione, d’altronde, era già stata avanzata nella precedente amministrazione per il caso Cartasegna, dove si invitavano nelle relazioni finali della maggioranza gli organi superiori della magistratura  ad indagare sulla legittimità giuridica degli atti.

Ci si chiede allora il motivo per cui la Presidente Mori adotti rispetto al passato questa differente visione del ruolo della Commissione Controllo e Garanzia, pur conoscendone l’errata interpretazione. In qualità di Vice Presidente della medesima Commissione ho sempre collaborato nel rispetto del ruolo che questa ricopre, ma non posso accettare che Presidente e consiglieri di minoranza, PD e Cinque Stelle, si assumano competenze proprie di organi giurisdizionali, ergendosi a giudici sulla legittimità di un atto amministrativo.

Il voto del Consiglio sulla relazione della maggioranza ha ribadito il concetto di un controllo sull’attività politica e non sulla legittimità o meno di atti amministrativi così come previsto da Statuto e Regolamento del Comune di Perugia”.

“SUBITO I FRECCIAROSSA A PERUGIA”/ COMUNICATO DEI CONSIGLIERI LEONARDI (CREA PERUGIA) E NUCCIARELLI (PERUGIA RINASCE)

“Dal 2015 i Gruppi Consiliari CReA Perugia e Perugia Rinasce stanno affrontando la questione alta velocità con proposte concrete tradotte in ordini del giorno, emendamenti, conferenze e comunicati stampa, al fine di far emergere la volontà e le necessità dei cittadini, impotenti di fronte all’immobilismo della Regione.

I Frecciarossa a Perugia sono  una soluzione immediata ai problemi di mobilità dei perugini, un’opportunità da cogliere per togliere l’Umbria dall’isolamento e offrire nuove opportunità ai nostri cittadini.

La realizzazione della stazione Medio Etruria, tanto cara alla Regione, è un percorso lontano e costoso, che non risolverebbe le difficoltà di collegamento per i fruitori del servizio, che dovrebbero comunque raggiungere la stessa,  (probabilmente in località Rigutino), utilizzando un altro  mezzo di trasporto.

Anticipare il Frecciarossa per Milano da Arezzo a Perugia è ad oggi possibile senza intervenire con modifiche infrastrutturali (quindi a costo zero), rappresentando una risposta concreta alle attuali difficoltà dell’economia umbra (lavoro, turismo, studio).

Portare l’alta velocità a Perugia significa anche occuparsi “dei poveri della nostra Regione” ai quali si aprirebbero certamente nuove prospettive di lavoro.

Se la Regione si attivasse per il completamento del raddoppio del tratto ferroviario Campello-Spoleto (lavori iniziati da ormai 16 anni !!!!) eliminando la strozzatura esistente, si potrebbe pensare di far partire il Frecciarossa direttamente da Terni, attraversando così tutto il territorio umbro.

I perugini vogliono fatti, soluzioni immediate e non faraonici progetti, come quello della Media Etruria, che costituirebbero una riposta inefficace e tardiva”.

WAGUÈ NON SA NEPPURE DI COSA PARLA: GIÀ CAMBIATO DA MESI IL REGOLAMENTO DEL COMUNE SU NOSTRA PROPOSTA/COMUNICATO STAMPA DEI CONSIGLIERI PD BORI E BISTOCCHI

Non è di oggi la notizia dell’apertura di un centro scommesse nella piazza di Porta Pesa, di fronte alla Scuola elementare Primo Ciabatti e a due passi dalla Scuola media Ugo Foscolo. Un quartiere, quello di Porta Pesa, in cui sono ubicati importanti e numerosi plessi scolastici, e che è stato protagonista di un’importante riqualificazione urbana ad opera del lavoro dell’associazione locale RiVivi Borgo Sant’Antonio, che ha restituito alla zona alle porte del centro storico valore storico-artistico e decoro urbano. Evidente, quindi, la preoccupazione di residenti e cittadini per la presenza nel territorio di un’attività legata al gioco d’azzardo, che ha portato la cittadinanza a mobilitarsi con una manifestazione promossa da Libera Umbria contro le Mafie contro l’apertura della sala scommesse e, successivamente, con una raccolta firme consegnata nelle mani del Sindaco Romizi ormai quasi un mese fa.

Parallelamente alle proteste dei cittadini, i Consiglieri Comunali del PD Sarah Bistocchi e Tommaso Bori, i primi a sollevare la questione, hanno presentato, oltre ad un ordine del giorno specifico sul caso di Porta Pesa, anche una modifica del regolamento comunale, approvata all’unanimità da tutto il Consiglio, tesa ad equiparare le sale scommesse alle sale giochi per quanto riguarda la loro collocazione: la distanza di sicurezza prevista dalla Legge regionale 21 novembre 2014 n. 21, che stabilisce una distanza minima di 500 metri tra le sale giochi e i luoghi sensibili (in primis scuole di ogni ordine e grado), è ora applicata anche alle sale scommesse. Il che significa che, ad oggi, con le modifiche apposte, la sala scommesse a Porta Pesa non potrebbe neanche essere aperta.

Sempre sul fronte istituzionale, anche la Regione Umbria, grazie soprattutto all’impegno del Consigliere Regionale del Partito Democratico Carla Casciari, ha redatto una proposta di modifica della Legge Regionale 21 novembre 2014 n. 21 recante “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”, in linea con la sensibilità e l’impegno già messi in campo dal Comune di Gualdo Tadino e ora anche da quello di Perugia, proposta che verrà discussa in Assemblea Legislativa a breve.

Tra i Comuni in prima linea nella battaglia alla ludopatia, soprattutto quella giovanile, spicca quello di Bergamo, che ha emesso un’ordinanza ad hoc diretta a regolamentare gli orari di apertura di queste strutture, prevedendo orari stringenti di apertura di sale slot e sale scommesse, mediante il rispetto di criteri quali appunto quello dell’ individuazione di orari che non penalizzino determinate tipologie di gioco (e conseguentemente di attività commerciali) a favore di altre e quello della determinazione di specifiche fasce orarie di apertura/chiusura che garantiscano la maggior efficacia possibile per il raggiungimento dell’obiettivo di rendere difficoltoso il consumo di gioco in orari tradizionalmente e culturalmente dedicati alle relazioni familiari. Il Sindaco Romizi prenda coraggio e si faccia interprete di un sentimento di allarme diffuso in città: è necessario adottare con urgenza, come nel caso di Bergamo, un’ordinanza per limitare l’incidenza di sale slot e sale scommesse al fine di arginare un fenomeno sociale in preoccupante aumento soprattutto tra bambini e adolescenti, ordinanza già annunciata ma ad oggi ancora non pervenuta.

Dopo mesi di lavoro incessante e di collaborazione proficua con residenti, commercianti, e cittadini, appaiono davvero risibili le dichiarazioni dell’Assessore Waguè, che dimostra di non aver minimamente compreso la questione né da un punto di vista giuridico né da un punto di vista politico. Da novembre ad oggi l’unico contributo dell’Assessore Waguè è stato quello di scrivere una lettera alla Presidente dell’Assemblea Legislativa Regionale Donatella Porzi, incerta nell’approccio ed inconsistente nei contenuti, che infatti è caduta subito nell’oblio. Che Waguè si informi, studi seriamente le questioni e, se vuole dare un proprio contributo, solleciti il suo Sindaco ad emettere l’ordinanza che tutta la città si aspetta: per noi l’unica vera scommessa sono alunni e studenti.