22 APRILE, GIORNATA NAZIONALE PER LA SALUTE DELLA DONNA

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Alessia Fuschino

NewTuscia – Il Ministero della Salute ci ricorda che il 22 aprile è la giornata nazionale per la salute della donna. La corretta alimentazione rappresenta uno degli strumenti preventivi più adatti per contrastare l’insorgere di varie patologie tra cui quelle cronico e degenerative quali ad esempio il cancro.

L’alimentazione femminile spesso risente di importanti fattori condizionanti: sociali, culturali, di marketing. tali fattori, rubrica_occhio_al_cibo_di_alessia_fuschino2_201409151121144_1c3gid4hbexs2pp2nu7i0mbn4e i mutati ritmi di vita, che  hanno modificato l’approccio tradizionale all’alimentazione, l’abbandono di abitudini che, frutto dell’esperienza plurisecolare, garantivano un virtuoso equilibrio tra bisogni nutrizionali e offerta di cibo.

Anche se le donne dimostrano una maggiore attenzione, ad esempio verso il consumo di frutta e verdura, esso si può definire adeguato nell’11% delle donne (7,7 negli uomini), mentre  il 23,5% di loro è in sovrappeso e il 9,5% francamente obeso. paradossalmente, non è scomparsa la malnutrizione, anche se da una malnutrizione per difetto siamo passati spesso ad una per eccesso e le malattie cardiovascolari ischemiche sono la prima causa di morte delle donne; rimangono sacche di popolazione, poi, dove una scorretta alimentazione provoca carenza di micronutrienti essenziali.

Tra le malattie croniche, i tumori sono responsabili di circa il 25% delle morti nella popolazione femminile. la più frequente neoplasia è il tumore della mammella, con oltre 54.000 nuovi casi all’anno.

Dal punto di vista psicologico è risultato un aumento di forme patologiche in tutta la popolazione femminile, l’8% circa delle donne soffre dcibo_dieta_mediterraneai disturbi depressivi nel corso della vita, quasi il doppio degli uomini (4,6%). Si tratta di malattie che si associa a difficoltà nelle attività quotidiane, nel lavoro, nei rapporti interpersonali e familiari e che alimentano indifferenza, emarginazione, esclusione sociale; inoltre, le donne sono più a rischio degli uomini (circa il doppio) di ammalarsi di patologie neurodegenerative come la demenza di alzheimer. In costante aumento anche i disturbi del comportamento alimentare (bulimia, anoressia, beange eating, disturbi non meglio specificati), con l’abbassamento dell’età di insorgenza tra i 12 e i 15 anni.

L’alimentazione corretta ed equilibrata rappresenta un valido strumento volto alla prevenzione delle patologie cronico e degenerative, finalizzato al raggiungimento e mantenimento del benessere e della  longevità in tutta la popolazione femminile.

Si parla in termini tecnici di NUTRIGENETICA E NUTRIGENOMICA, due scienze che applicano lo studio del DNA alla nutrizione. La prima consiste nel conoscere, attraverso delle indagini sulla persona, il proprio assetto genetico, per individuare le varianti che inducono alla produzione di enzimi, proteine, metaboliti, alterati nella loro funzione che con il tempo possono sfociare in una patologia. La seconda invece sfrutta le conoscenze inerenti le proprietà molecolari dei vari componenti dei cibi di andare a preservare o migliorare l’assetto genetico al fine preventivo.

È pertanto di cruciale importanza sia conoscere il proprio patrimonio genetico che le proprietà dei cibi per migliorare il proprio atteggiamento alimentare e ridurre così il rischio di sviluppare malattie nel tempo.

La dieta mediterranea è uno dei piu’ validi strumenti per ottenere benessere e longevità. Dalla sua applicazione quotidiana è risultato, da numerose ricerche scientifiche, si ha un abbassamento enorme di tutte le malattie cronico e degenerative soprattutto quelle legate alimentazione. Nello specifico il consumo di prodotti di origine vegetale quali frutta e verdura di stagione, legumi e cereali integrali, porta alla riduzione di mortalità per tutte le cause in particolare quelle legate a malattie cardiovascolari (es. ictus, malattie coronariche ma anche diabete, ipercolesterolemie ed anche il cancro.

Per non parlare di una migliore gestione del peso corporeo e della funzionalità intestinale. I dati hanno dimostrato che le persone tra 70 e 90 anni analizzati che avevano seguito il modello mediterraneo, con un utilizzo giornaliero di piu’ porzioni di frutta e verdura, legumi e cereali integrali, un minor quantitativo di proteine animali e grassi, avevano avuto una riduzione della mortalità per tutte le cause e di mortalità cardiovascolare e correlata al cancro del 50%.

Questo conferma l’importanza degli stili di vita, della corretta alimentazione e della prevenzione nel raggiungimento di un invecchiamento di successo. Nello specifico il modello alimentare mediterraneo fornisce un significativo contributo alla prevenzione delle patologie croniche aumentando l’aspettativa di vita e consentendo di restare in buona salute.

FONTI

Ministero della salute

Ordine Nazionale dei Biologi

Dott.ssa Alessia Fuschino

Biologa nutrizionista

Dir. settore Alimenti e Nutrizione presso CSEA – Viterbo

Mail: info@cseagroup.it

Tel. 0761399033