Il “Caso Moro” con Giovanni Fasanella a Orte

Stefano Stefanini

aldo-moroNewTuscia – ORTE – VENERDI’ 21 APRILE ore 17 è programmato Incontro in libreria con il giornalista Giovanni Fasanella che presenterà il suo testo su  “Il caso Moro”,  la vicenda  che attira ancora su di sé grande interesse. Attraverso un dialogo incentrato sui tre libri scritti in questi ultimi anni, Il Golpe inglese, Colonia Italia, La storia di Igor Markevic (editi da Chiarelettere) Fasanella affronterà il “caso Moro” a quasi quarant’anni dall’assassinio dello statista democristiano, soffermandosi sulle verità’ negate e su piste che partono da molto lontano.

Giovanni Fasanella  da anni  è impegnato nella ricostruzione della così detta “storia invisibile” italiana. Nel testo  “Il golpe inglese e Colonia Italia” ricostruisce alcuni eventi della storia del Novecento, tra i quali anche il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, a partire da documenti segreti ritrovati negli archivi londinesi di Kew Gardens.

Da quelle carte emerge con chiarezza che non è Washington a ordire piani eversivi per l’Italia, come si è sempre ipotizzato, ma soprattutto Londra, che non vuol perdere il controllo delle rotte petrolifere e contrasta la politica filoaraba e terzomondista di Enrico Mattei (fondatore dell’Ente Idrocarburi Italiani ENI) morto in un “dubbio” incidente aereo, il presidente della Repubblica Gronchi, i presidenti del Consiglio  e responsabili nazionali della Democrazia Cristiana, Aldo  Moro e Amintore Fanfani. Per gli inglesi anche i comunisti rappresenterebbero un’ossessione. Tanto da contrastarli con ogni mezzo. Persino arruolando schiere di giornalisti, intellettuali e politici per orientare l’opinione pubblica e il voto degli italiani.

Finché si arriva al 1976, l’anno che apre al Pci le porte del governo di “Solidarietà nazionale” con l’accordo tra Democrazia Cristiana, con Aldo Moro, Giulio Andreotti e il segretario politico Benigno Zaccagnini da una parte ed il Partito Comunista, con Enrico Berlinguer dall’altra e la conseguente marginalizzazione del Partito Socialista  di Bettino Craxi. Si scatena così un’ondata terroristica che culmina nell’assassinio di Aldo Moro.

Ricordiamo che dopo il rapimento e l’uccisione di Moro la Dc e il PCI abbandonarono la linea del “compromesso storico”:  il PCI scelse la politica dell’ ”alternativa democratica” e nella DC prevalse il “preambolo”,  con l’alleanza preferenziale con il PSI, con cui vennero formati alcuni governi successivi.

In concreto dell’influenza degli inglesi, della propaganda occulta e del ruolo di un misterioso direttore d’orchestra, Igor Markevic, nel rapimento e omicidio di Aldo Moro, si avrà modo di parlare oggi venerdi’ 21 aprile alle 17 con il giornalista e documentarista Giovanni Fasanella.

Giovanni Fasanella ha lavorato al quotidiano l’Unità dal 1975 al 1987, inizialmente nella redazione torinese, dove negli anni di piombo si è occupato di terrorismo, poi in quella romana, come resocontista parlamentare e notista politico. Chiusa l’esperienza, nel gennaio 1988 è passato a Panorama, di cui è stato quirinalista e redattore parlamentare all’epoca della presidenza di Francesco Cossiga. Nel novembre 2013 ha lasciato il settimanale della Mondadori per dedicarsi esclusivamente ai libri, al cinema e alla tv. Esperto di giornalismo investigativo, è infatti autore di molti testi sulla storia “invisibile” italiana del dopoguerra (alcuni dei quali tradotti all’estero), ed è anche sceneggiatore e documentarista.

L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale il Bersaglio di Orte e  l’intervista è a cura di Simone Staro e Fabio Favilla .

 

 

Gaetano Alaimo

Direttore responsabile www.newtuscia.it

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