Ad Orte: mercoledi 12 aprile la Via Crucis al Colle di San Bernardino conclude le stazioni quaresimali “Nel cuore della città”

di Stefano Stefanini

Orte2NewTuscia – ORTE – Mercoledì  12 aprile, alle ore 21 la Via Crucis Cittadina vedrà  impegnata la comunità nel cammino ascensionale del Colle di San Bernardino.

Il colle di San Bernardino  legato alla presenza secolare del Collegio Serafico, per secoli fucina di tanti giovani impegnati nella formazione sacerdotale e umana negli ideali di Francesco di Assisi e di Bernardino da Siena, che vi soggiornò nella sua predicazione itinerante.

Per una adeguata preparazione alla Pasqua i fedeli e tutta la cittadinanza – dai fedeli di altre religioni, ai non praticanti ed i lontani dalla vita religiosa  – sono invitati dai parroci e dalle comunità di S. Antonio in Orte Scalo, Don Giuseppe Aquilanti e di Santa Maria Assunta don Mauro Pace, alla partecipazione  agli incontri di riflessione disseminati nei quaranta giorni quaresimali, nel cammino comunitario che introdurrà ai riti della Settimana Santa.

Le sei stazioni quaresimali  nella parrocchia di Sant’Antonio in Orte Scalo

Molte  sono le testimonianze della fede nelle “stazioni quaresimali ” ove si è articolerà la riflessione  di don Giuseppe Aquilanti ,per ritrovarsi nell’unità come Chiesa, famiglia di famiglie: i venerdi 10 marzo Via Marzabotto, 17 marzo Via Reggio Emilia, 24 marzo località Molegnano 31 marzo Baucche e venerdi 7 aprile “Via Matris “ con partenza dalla chiesa di Sant’Antonio.  Sabato 1 aprile si è svolta la catechesi “La Passione di Gesù nell’Arte, presso la chiesa della Madonna della Sanità” con padre Felice Autieri dell’Ordine  dei Frati Minori.

La Quaresima di fraternità  con la Caritas

Sono stati organizzati e finanziati con adeguata sensibilizzazione i progetti di: 1. accoglienza  estiva dei bambini Sarahawi (luglio), 2.progetto di reinserimento sociale delle ragazze “strappate dalla strada” , progetto suggerito da  suor Eugenia Bonetti, 3. Acquisto di container abitativi per i terremotati delle frazioni di amatrice (progetto della Caritas diocesana).

Attività quaresimali sono state previste anche presso la chiesa di S. Maria della Strada -Virgo Prudentissima, legata al ricordo della visita di San Giovanni Paolo II – ed alla sua catechesi della Prudenza come virtù soprannaturale e dovere civico.  Giovanni Paolo II torna oggi a ripeterci come quella domenica  17 settembre 1989 sullo svincolo dell’Autosole ad Orte – anche nel periodo quaresimale e nell’imminenza della Pasqua: “ La vita di Maria fu più volte segnata dalle esigenze del cammino, Maria sa che cosa  vuol dire camminare per le strade della terra, con tutti i pericoli e gli imprevisti che ciò comporta.  Maria e Suo Figlio sono i modelli per l’ Uomo contemporaneo, per aver percorso il cammino terreno con lo sguardo vigile alle necessità dei fratelli.”

Momenti di  riflessione previsti anche a Borgo S. Lorenzo Petignano, con le sue memorie francescane della presenza di uno dei primi compagni di San Francesco, il beato Teobaldo che fondò la comunità di S. Lorenzo presso l’omonima chiesetta.

Nel Centro Storico  sono stati proposti ai fedeli momenti di riflessione  quaresimale dalle Confraternite.   Presso la chiesa di Sant’Agostino  che con l’ annessa chiesa di Santa Croce costituisce il complesso legato alle Confraternite della città. La sede naturale del Museo delle Confraternite Riunite è la sacrestia della chiesa di S. Croce, gioiello romanico che custodisce la preziosa bara del Cristo Morto databile intorno al 1630 e la Statua della Vergine Addolorata, che ha mantenuto nei secoli l’originario splendore di colori e forme.

Le Confraternite hanno mantenuto le strutture originarie con le rappresentanze di Santa Croce, della  Misericordia, della Trinità, di San Pietro, del Santissimo Sacramento, dello Stennardino (Madonna del Santissimo Rifugio dei Peccatori), di Santa Maria Le Grazie,  di Sant’Antonio Abate e, quella del Santo Rosario, unica femminile.

Poi il triduo della Settimana Santa, in particolare la processione del Cristo Morto del Venerdì Santo  si svolgerà con i ritmi antichi di nove secoli e con la devozione ed il raccoglimento dovuti ad un rito sacro- e non di una rappresentazione folkloristica – di meditazione sul cammino umano, le sofferenze e la solidarietà umana del tempo presente, sulla morte e sulla vita, in attesa dell’alba di Pasqua.

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