Avenali: Rigenerazione Sociale ed economica nella legge regionale sulla Rigenerazione Urbana

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REGIONE LAZIO3NewTuscia – ROMA – “L’incontro di oggi, organizzato da Legambiente in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria Civile e industriale dell’Università “La Sapienza” di Roma, a cui hanno partecipato anche l’Ordine degli Architetti e l’Acer è stato molto importante perché ha fornito ulteriori spunti ad un testo che è una ottima base di partenza, come riconosciuto da tutti, e che può essere ulteriormente specificato e completato”. Dichiara Cristiana Avenali, Consigliera regionale del PD intervenuta stamattina all’incontro “La proposta di Legge regionale per la rigenerazione urbana e le idee di Legambiente per migliorarla”.  

“Con la legge sulla rigenerazione urbana – spiega Avenali – la Regione Lazio ha l’opportunità di lasciarsi definitivamente alle spalle il piano casa e riempire di contenuti quello che fino ad ora è stato solo uno slogan, “facciamo rigenerazione”, ed essere la prima Regione che fa questo passaggio e lascia quello che in urbanistica si chiama “il segno”.

Possiamo inoltre dare una risposta alla crisi del settore edilizio, ma partendo dall’ottica giusta, che è quella di attuare la rigenerazione urbana, economica e sociale, che conseguentemente porterà al rilancio del settore e non partire dal singolo intervento edilizio, come è stato il piano casa, per rilanciare l’occupazione, il tutto fermando ulteriore consumo di suolo e crescita incontrollata delle città, non guidata dall’interesse pubblico e non attenta al rischio sismico, idrogeologico, ai cambiamenti climatici, ma rendendo le città resilienti.” Prosegue la Consigliera
“Per fare tutto questo la regia della rigenerazione deve essere indirizzata e guidata dal pubblico, deve garantire la sostenibilità complessiva di tutti gli interventi a cominciare da quella energetica, deve partire dalle aree dismesse e degradate prevedendo la partecipazione di chi le abita, deve privilegiare le aree vicine al trasporto pubblico, deve prevedere premialità non solo in cubature, deve contemplare un controllo effettivo sulle certificazioni, deve essere inserito in un programma di rigenerazione.
La sfida è alta, le basi di partenza ottime ed il lavoro che ci attende importante, perché condizionerà la trasformazione delle città per i prossimi 50 anni.” Conclude Cristiana Avenali.