Le telecamere di Oriolo Romano

NewTuscia – ORIOLO ROMANO – Dopo aver letto alcuni mesi fa dell’iniziativa che si apprestava ad intraprendere il Comune di Oriolo Romano con l’installazione di un sistema di video sorveglianza sulla via principale cittadina (la via Braccianese Claudia) finalizzato tra l’altro alla rilevazione delle targhe dei veicoli in transito al fine di controllarne la revisione periodica e l’esistenza dell’assicurazione RC Auto, pochi giorni fa mi è capitato il documento che allego arrivato per raccomandata ordinaria ad un automobilista a cui era scaduta la revisione. Il documento, avente ad oggetto “Violazione al C.d.S.”, con firma a stampa (non digitale o digitalizzata) di Emanuele Rallo, che è il sindaco del comune di Oriolo Romano, contiene una “intimazione ex art. 180 c. 8 C.d.S. per veicolo segnalato per revisione e/o copertura assicurativa irregolare/i”  con l’ammonimento, sotto pena della sanzione si cui al comma 8 dell’art. 180 del C.d.S. (con sanzione pecuniaria da euro 422,00), di portare in visione presso un qualsiasi Ufficio di Polizia la prova della effettuata revisione riferita alla data della rilevazione videofosagra fungo porcino oriolo romano1tografica.

Quanto messo in atto dal Comune di Oriolo Romano, ed il relativo procedimento sono del tutto illegittimi e non previsti dalle vigenti normative: si noti, da come è conformata la missiva, che se chi, raggiunto dal predetto atto non risponde, assai probabilmente verrà sanzionato per la pretesa violazione del comma 8 dell’art. 180 del C.d.S., se invece risponde (magari recandosi per chiarimenti presso il comando della Polizia Locale di Oriolo Romano) rischia di essere sanzionato ai sensi del comma 14 dell’art.80  del C.d.S. perché al momento della registrazione con la telecamera non aveva effettuato la revisione, se non risponde e non si presenta entrambe le sanzioni;

In entrambi i casi si tratterebbe di un chiaro abuso in quanto la contestazione successiva, senza fermo immediato su strada del veicolo, è prevista dall’ordinamento giuridico per quanto riguarda la revisione dei veicoli e l’assicurazione obbligatoria solo se effettuata con appositi strumenti omologati per queste incombenze presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: poiché ad oggi, per tale tipo di rilevazione, non risulta omologato nessuno strumento un eventuale verbale successivo sarebbe illegittimo.

Allo stato attuale, perché la sanzione per l’omessa revisione o per la mancanza di assicurazione possa essere comminata ci deve essere dunque un rilevamento su strada con fermo immediato del veicolo. I dispositivi tecnici di tipi diversi che sono notoriamente utilizzati per controllare il traffico e rilevare anche le targhe dei veicoli (con tanto di foto degli stessi) devono essere preventivamente omologati per questo scopo e servono ad individuare e contrastare alcune infrazioni di particolare pericolosità, come l’eccesso di velocità e il sorpasso in luogo e situazione dove non è consentito, ecc. La rilevazione effettuata dal comune di Oriolo Romano, come evidente, non rientra in queste fattispecie. Di questo avviso è anche il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che con il parere n. 3311 del 03/06/2016, rispondendo ad un quesito, a proposito delle rilevazioni a distanza per l’accertamento di violazioni al C.d.S. inerenti le norme sull’assicurazione obbligatoria e sulla revisione periodica dei veicoli, ha stabilito che “l’art. 200, comma 1, del Codice della strada, prevede che «Fuori dei casi di cui all’articolo 201, comma 1-bis, la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta».

L’art. 201, comma 1, del C.d.S, invece, stabilisce che «qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale … deve indicare i motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata»; e il successivo comma 1-bis recita: «Fermo restando quanto indicato dal comma 1, nei seguenti casi la contestazione immediata non è necessaria e agli interessati sono notificati gli estremi della violazione nei termini di cui al comma 1 … “. Nel medesimo comma, in particolare la lettera g-bis) riporta:” accertamento delle violazioni di cui agli articoli 80, 141, 143, commi 11 e 12, 146, 167, 170, 171, 193, 213 e 214, per mezzo di appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento. “Il comma 1-quater precisa che “in occasione della rilevazione delle violazioni di cui al comma 1-bis, lettera g-bis), non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l’accertamento avvenga mediante dispositivi o apparecchiature che sono stati omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico …. Omissis…“. Dalla lettura del combinato delle disposizioni normative di cui sopra appare evidente che l’eventuale infrazione di cui all’art. 80, comma 14, del Codice della strada, possa essere accertata in modalità automatica con la possibilità della contestazione differita, solamente previo utilizzo di un dispositivo omologato ovvero approvato da questo Ministero. Allo stato attuale non risulta approvato, ovvero omologato, alcun dispositivo funzionante in modalità automatica per l’accertamento della omessa revisione del veicolo circolante. Inoltre, come conseguenza logica, non appare neppure regolare il ricorso alla procedura adottata ai sensi dell’art. 180 del Codice della strada, che al comma 8, prevede: “Chiunque senza giustificato motivo non ottempera all’invito dell’autorità di presentarsi, entro il termine stabilito nell’invito medesimo, ad uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti ai fini dell’accertamento delle violazioni amministrative previste dal presente codice… Omissis…”, in quanto, proprio per l’assenza di dispositivi automatici approvati come sopra accennato è possibile accertare la violazione di cui all’art. 80, comma 14, solo ed esclusivamente attuando la procedura di accertamento con contestazione immediata, procedura questa necessaria per poi, a seconda delle situazioni, applicare l’iter dell’art. 180, comma 8,sopra citato.

Pertanto ritengo che il Comune di Oriolo Romano, al di là di un fatto di mera “finanza creativa”, si stia esponendo al concreto rischio di contenzioso giudiziario dove i malcapitati automobilisti, pur colpevoli delle omissioni contestate, avranno partita facile per il fatto che la vigente normativa non prevede tale modalità di rilevazione a distanza.

Vetralla (VT), 22 marzo 2017

Luciano Segatori