Le ultime notizie dal Comune di Perugia

NewTuscia – Le ultime notizie dal Comune di Perugia

Domani, mercoledì 22 marzo alle ore 15,00 la prossima seduta della IV Commissione Consiliare Cultura

La IV Commissione Consiliare cultura si riunirà domani, mercoledì 22 marzo alle ore 14,00 in prima convocazione e alle ore 15,00 in seconda convocazione, per trattare il seguente O.d.g.:

Ordine del giorno presentato dai consiglieri Bori e Bistocchi: “Criticità nelle scuole di Perugia, il Comune ascolti studenti, docenti, personale e genitori”- Audizione

Sono invitati a partecipare: il Sindaco Romizi; il  Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Dott.ssa Boarelli; il Consigliere Provinciale Dott. Masciolini; il Direttore Area Edilizia Scolastica della Provincia di Perugia Ing. Rapicetta; i  Dirigenti Scolastici del Liceo Scientifico Galilei Prof.ssa Falaschi e dell’Istituto Istruzione Superiore “ Giordano Bruno” Prof.ssa Monaco con  i rispettivi rappresentanti dei Consigli di Istituto o delegati.

comune perugia

 

La II Commissione Consiliare Bilancio. Esame del parere dei revisori dei conti

Al centro dei lavori della II Commissione Bilancio, questa mattina, è stato il parere dei Revisori dei Conti rispetto al bilancio di previsione triennale dell’ente, riassunto in commissione dal Presidente del collegio Leonardo Falchetti.

Parere che –si legge nella relazione- è favorevole nel suo complesso, rilevando i Revisori stessi la coerenza interna ed esterna del bilancio previsionale rispetto all’osservanza delle norme. Gli stessi hanno tuttavia, invitato l’ente sia ad aggiornare il regolamento contabilità dell’ente, ormai improcrastinabile, sia a porre attenzione ad alcune osservazioni di carattere economico-finanziario.

In particolare, rispetto alla parte corrente, i revisori, pur considerando attendibili e congrue le previsioni di entrata e di spesa corrente, propongono un monitoraggio costante per la verifica dell’attendibilità delle entrate derivanti da evasione tributaria e morosità, con particolare attenzione alla tari, essendo esse tra le principali cause dell’anticipazione di tesoreria.

Avendo riscontato un aumento di quest’ultima nel 2016, rispetto al 2014 e al 2015, invitano l’amministrazione a porre in essere ogni azione che permetta di velocizzare l’andamento delle riscossioni, pur notando in positivo che sono stati ridotti i tempi di pagamento dei fornitori.

L’amministrazione ha già, a questo proposito, stabilito di reindirizzare le riscossioni Tari sulla tesoreria comunale. Tuttavia, ricordano i revisori, la criticità più grave riguardo all’anticipazione di tesoreria è relativa ai ritardi nei trasferimenti statali e alla rilevante evasione/morosità di Imu, sanzioni al codice della strada e, soprattutto, Tari.

L’attenzione dei revisori dei conti si concentra sulla tari perché la sua neutralità, a loro avviso, sarebbe solo teorica, essendo la pregressa morosità Tari una delle maggiori criticità del bilancio comunale, con possibili effetti penalizzanti nei bilanci futuri.

Rispetto all’applicazione della quota parte dei permessi a costruire, dell’utilizzo di quota parte delle alienazioni patrimoniali per copertura parziale del disavanzo tecnico, al risparmio della rinegoziazione dei mutui 2017 a copertura dell’equilibrio corrente, i revisori, pur sottolineando la legittimità di tali comportamenti in deroga, fanno notare come tali operazioni contabili debbano avere carattere straordinario e come, assommati all’anticipazione di tesoreria, denotino una evidente difficoltà di far fronte all’equilibrio corrente di gestione con strumenti ordinari di bilancio. I revisori invitano, peraltro, gli uffici a verificare, nel corso dell’anno, se permangono le condizioni per mantenere l’entrata derivante dai permessi a costruire nella loro originaria e naturale destinazione di parte capitale.

I revisori invitano anche l’ente, in considerazione dell’andamento crescente dell’anticipazione di tesoreria degli ultimi anni, ad un’appostazione in bilancio del fondo crediti di dubbia esigibilità e dei fondi rischi ben maggiore dei limiti previsti dalle norme, che farebbe conseguire nel breve/medio periodo un sensibile miglioramento dell’equilibrio finanziario dell’ente, evitando così rischi di futuri squilibri strutturali. Si invita, inoltre, l’amministrazione ad individuare quanto più possibile spese non ricorrenti e da non impegnare se non prima della reale certezza di determinate entrate.

Riguardo agli investimenti, i revisori dei conti giudicano coerente la previsione dei mezzi di copertura finanziaria e delle spese per investimenti come indicate nell’elenco annuale degli investimenti e al programma triennale dei lavori pubblici.

Inaugurando il dibattito il presidente Sorcini ha posto l’accento sul tema della morosità e dell’evasione, su cui, a suo avviso, deve essere concentrata ancora di più l’attenzione con strumenti adeguati e azioni più mirate. “Non può essere la collettività a pagare -ha detto Sorcini- né può essere che c’è chi paga di più del dovuto e chi non paga affatto.”

Dello stesso avviso anche la consigliera Rosetti, che sottolineando i 54 milioni di euro di morosità della tari, ha invitato l’amministrazione a fare chiarezza sui dati e sulle attività realizzate. Rosetti ha anche introdotto la proposta della tassa di scopo, dal momento che -ha sottolineato- i cittadini sarebbero disposti a pagare di più per avere servizi adeguati.

Sia Rosetti che Camicia hanno evidenziato la necessità di un maggiore confronto e condivisione del bilancio, sia con i consiglieri eletti sia con le parti sociali.

Camicia è anche tornato sulla necessità di dotare l’ente di un Direttore generale. “Non c’è stata un’evoluzione -ha detto- siamo rimasti ad una gestione vecchia, non c’è programmazione né condivisione e tutto questo per la mancanza di esperienza dell’esecutivo che lo spinge ad appoggiarsi ad un apparato amministrativo del passato.”

Ha, invece, ribadito quanto già espresso ieri sera in consiglio il capogruppo Arcudi, che si è detto nuovamente preoccupato per le modalità con cui il comune affronta la questione della gestione dei rifiuti, non solo per il presente, ma anche per il futuro.

Rispondendo quindi alle sollecitazioni dei consiglieri, il dott. De Paolis ha precisato che, rispetto all’attività di controllo sulla Tari, nel 2016 sono stati emessi ben 52.784 avvisi di mora sugli anni precedenti fino al 2011, che comportano una richiesta per quasi 21milioni di euro; sono stati emessi avvisi a recupero evasione per 1.814 soggetti per circa 2 milioni di euro e 6.500 avvisi di accertamento per morosità per altri 2 milioni di euro. “L’attività di controllo è migliorata -ha spiegato- anche grazie all’incrocio di dati tra le diverse banche dati, grazie al nuovo sistema di anagrafe, abbiamo anche approntato una task force insieme al gestore con metodologie nuove.”

“I 54 milioni a cui si faceva riferimento comunque -ha precisato- sono il cumulo dei vari anni, ma se andiamo a prenderli anno per anno, il carico è del 10% circa, direi fisiologico.”

Anche il presidente del Collegio dei Revisori Falchetti ha risposto alle domande dei consiglieri, partendo dalle deroghe di copertura dell’equilibrio corrente, per i quali ha evidenziato che i permessi a costruire sono utilizzati solo al 40% (1 milione circa) per la copertura della spesa corrente, peraltro con una sorta di vincolo di spesa (spese di manutenzione del verde, strade e patrimonio comunale e progettazione opere pubbliche), che nel 2018 cambierà perchè cambiano le disposizioni di spesa (manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, risanamento di complessi edilizi dei centri storici e periferie degradate, interventi di riuso e rigenerazione, demolizioni di costruzioni abusive, acquisizione e realizzazioni di aree verdi, interventi di riqualificazione e tutela del paesaggio insediamenti di attività agricola in ambito urbano).

In chiusura l’Assessore Bertinelli ha tenuto a sottolineare che si deve avere una visione ampia della situazione perchè, se da un lato, sicuramente il percorso è ancora in corso e molto lavoro va ancora fatto, altrettanto ne è stato fatto, con importanti risultati evidenti già adesso.

“Negli ultimi anni -ha ricordato- precisamente dal 2012, i trasferimenti statali e regionali si sono ridotti di circa 30 milioni di euro, mentre, a partire dal 2016 si è assistito ad una decisa accelerazione della riscossione. D’altro canto, abbiamo fatto la scelta di ridurre i tempi dei pagamento, portandoli dagli ottanta giorni di due anni fa ai venticinque di oggi, per favorire l’economia del territorio, ben consapevoli che questo voleva dire mantenere più elevata l’anticipazione di tesoreria.”

“Un ulteriore sforzo -ha aggiunto- lo abbiamo fatto con gli accantonamenti ai fondi rischi vari, per ben 72 milioni di euro nel 2015, che si aggiungono al milione e duecentomila euro del disavanzo che annualmente sono tutte risorse che non spendiamo. In questa situazione con la spending review abbiamo avuto risparmi per circa 18 milioni di euro senza tagliare i servizi.”

 

Il caso Agriflor: grave errore procedurale della Presidente Mori

Il consigliere di Forza Italia Antonio Tracchegiani è critico nei confronti della decisione della consigliera del PD Emanuela Mori di non ricevere negli atti della Commissione Controllo e Garanzia, la relazione di maggioranza sulla vicenda Agriflor.

“La Presidente Mori – dice Tracchegiani a sua volta vice Presidente della medesima Commissione – nel respingere la relazione ha compiuto un grave errore procedurale contrario inoltre a quanto deciso dal Consiglio. Il rinvio in commissione è stato un atto legittimo, come confermato del Segretario Generale, a maggior ragione quando si è in  attesa del deposito di una relazione della maggioranza.

La Presidente Mori non può esimersi, in una vicenda così complicata come Agriflor, dall’applicazione delle decisioni del Consiglio, ma se ne è ben guardata sbagliando.

In quanto vice Presidente, e nel rispetto del mio ruolo e collaborando con la Presidenza della Commissione, non ho voluto poi proporre una mozione d’ordine, per non esasperare oltremodo una situazione alquanto tesa, ma è chiaro che d’ora innanzi non si accetteranno più forzature di tal genere, né atti il cui unico scopo è quello di voler mettere in discussione scelte del Consiglio; chiaramente la questione, per quanto mi riguarda, non finisce qui, ma è l’ inizio e di un processo lungo e tortuoso.”

 

La consigliera Mori (PD): “Arriva la primavera. Si risolvano i problemi delle aree verdi degradate ed abbandonate”

“Perugia è una città che vanta la presenza di molte zone verdi e di percorsi cittadini dove famiglie, bambini e giovani hanno la possibilità di trascorrere il proprio tempo all’aperto ed in contatto con la natura” – dichiara la Consigliera Comunale Emanuela Mori – “Purtroppo, però, negli ultimi tempi le condizioni di questi spazi sono sempre peggiori. Infatti da troppo tempo sono sempre più le lamentele dei cittadini per la presenza di molte siringhe, mai rimosse, in Piazza Partigiani, in particolare a ridosso dell’ingresso del terminal bus, punto di passaggio della zona.  Le segnalazioni, a cui però non viene dato un effettivo seguito, stanno aumentando e riguardano anche quartieri e zone centrali ed importanti come Via XIV Settembre, ma anche il parco dei Rimbocchi.”

Foto 1

Foto 2

Foto 3

Foto 6

“Oltre al problema della non raccolta delle siringhe” continua la Mori – “anche molte aree verdi e percorsi cittadini che sono abbandonati e nel più completo degrado. Per esempio il parco Sant’Anna, dove si assiste ad uno spettacolo degradante al punto che i tanti cittadini hanno difficoltà a poterne usufruire. In una situazione analoga anche il percorso verde: infatti il laghetto di Pian di Massiano è sempre più in pessime condizioni e l’area cani ha il cancello rotto, è infangato e presenta pozze d’acqua all’ingresso”.

“L’ambiente ed il paesaggio sono un tratto identitario importante della nostra comunità, perciò appare prioritaria una ristrutturazione ecologica della città, quindi è un dovere dell’amministrazione comunale quello di curare il verde urbano, valorizzare gli spazi verdi e migliorarne la potenzialità di utilizzazione.

Inoltre, sta per arrivare la primavera e presto le belle giornate spingeranno numerose famiglie, bambini, giovani e anziani a recarsi all’aria aperta e ad usufruire di queste aree per trascorrere il loro tempo libero fuori approfittando delle belle giornate di sole.

E’ quindi importante che questi problemi” – conclude la Consigliera – “ormai da troppo tempo ignorati, vengano finalmente affrontati e risolti. Ecco perché ho deciso di presentare un’interrogazione e di chiedere a Sindaco e Giunta se sono a conoscenza di tutte queste gravi situazioni e delle segnalazioni frequenti dei cittadini e quali sono le azioni e gli strumenti che il Comune di Perugia ha intenzione di mettere in atto al fine di prendersi cura delle aree verdi cittadine, per salvarle dal degrado e dall’abbandono in cui versano, restituendogli al più presto il decoro che meritano”.

Di seguito l’interrogazione:

“Tra le linee programmatiche del Sindaco Romizi, con la linea programmatica n. 11 dal titolo “Benvenuti nella Perugia capoluogo del Cuore Verde d’Italia” si afferma, tra l’altro che:

“L’ambiente ed il paesaggio che ci circondano rappresentano un tratto identitario fortissimo della nostra comunità, di cui debbono tener conto le decisioni politico-amministrative coinvolgenti il paesaggio ed il territorio. In questo contesto è prioritaria una ristrutturazione ecologica della città, dove i temi del verde, delle infrastrutture, della mobilità, dell’urbanistica, dei servizi pubblici e dell’arredo urbano nonché del contrasto all’inquinamento trovino una sintonia di obiettivi”.

Quali azioni e progetti da portare avanti quelli diretti a “curare il verde urbano, in sinergia con sponsor privati e associazioni di quartiere, sollecitare la cura dell’aspetto estetico delle abitazioni anche attraverso il verde, secondo gli esempi europei delle “città fiorite”, valorizzare gli spazi verdi dal punto di vista storico, ove possibile, e migliorarne la potenzialità di utilizzazione”;

Con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 32 del 16.03.2015 è stato approvato un ordine del giorno del Consigliere Comunale del Partito Democratico Erika Borghesi con cui, partendo dal presupposto che il servizio di raccolta delle siringhe nelle Aree verdi cittadine da sempre gestito dalla Società GESENU era stato interrotto ad inizio legislatura dal Vicesindaco Barelli e preso in carico e svolto da personale dipendente del Comune di Perugia. Tale servizio, però, non è stato svolto dal personale interno, poichè non si è provveduto alla necessaria formazione, nè alle necessarie autorizzazioni alla raccolta, al trasporto ed allo smaltimento delle siringhe, in quanto rifiuti pericolosi. Con il suddetto ordine del giorno si impegnava Sindaco e Giunta ad attivarsi con urgenza perché il servizio di raccolta delle siringhe nelle aree verdi cittadine venisse ripristinato;

Con successiva Deliberazione del Consiglio Comunale n. 53 del 21.03.2016 è stato approvato il  piano finanziario del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani per l’anno 2016, in cui, tra l’altro, l’attivazione del raccolta delle siringhe, consistente nella raccolta delle siringhe usate, mediante l’impiego di operatori ecologici muniti di idonee attrezzature di sicurezza e contenitori specifici a tenuta e antiforo. Le aree di intervento sono tutte quelle in cui viene effettuato lo spazzamento manuale e/o meccanico: ad integrazione di tale servizio continuativo, vengono anche eseguiti interventi a chiamata sulla base di segnalazioni pervenute all’Ufficio Clienti o all’Amministrazione Comunale, i quali consentono di garantire il servizio nell’intero territorio comunale;

Nonostante le suddette premesse, ad oggi sono numerose le situazioni di degrado delle aree verdi della città;

Da tante settimane in Piazza Partigiani sono sempre più le lamentele dei cittadini per la presenza di molte siringhe, in particolare a ridosso dell’ingresso del terminal bus, quindi un punto non nascosto, anzi al contrario di passaggio. Nonostante le continue segnalazioni, non sono mai state rimosse. Ma questa non è la sola zona in cui viene denunciata la mancanza di raccolta e rimozione di siringhe: infatti le segnalazioni, a cui però non viene dato un effettivo seguito, stanno aumentando. Altro quartiere con la stessa problematica è Via XIV Settembre, ma anche il parco dei rimbocchi sembra avere la stessa criticità;

Oltre al problema della non raccolta delle siringhe, sono numerose le aree verdi e i percorsi cittadini abbandonati e nel più completo degrado. Il parco Sant’Anna, area da sempre molto frequentata e luogo di incontro e di socializzazione di famiglie, bambini e giovani e che si trova a ridosso del centro della città, è in condizioni davvero critiche. Tanti i disagi per coloro che vi si recano per trascorrere del tempo libero, passeggiare o far giocare i bambini. Siamo vicini all’arrivo della primavera e della bella stagione, non è accettabile che cittadini, famiglie, giovani e anche i turisti siano costretti ad assistere a uno spettacolo così degradante e a non poter usufruire di spazi verdi solo perché mal gestiti e per niente curati dall’amministrazione comunale. Di seguito alcune foto;

Sempre all’interno del Percorso Verde di Pian di Massiano, l’area cani ha il cancello rotto, è infangato e presenta pozze d’acqua all’ingresso (di seguito una foto);

Se Sindaco e Giunta sono consapevoli della problematica in questione, delle tante siringhe nelle diverse zone della città e della mancanza del servizio di recupero e smaltimento, nonostante le sempre più frequenti segnalazioni da parte dei cittadini;

Quali sono le azioni e gli strumenti che il Comune di Perugia ha intenzione di mettere in atto al fine di prendersi cura delle aree verdi cittadine, assicurando che le stesse non si trovino più nell’attuale stato di degrado e che venga ridato al più presto un decoro urbano a Perugia, non solo per questione di immagine e  di bellezza del territorio, ma anche per assicurare a tutti la possibilità di trascorrere il proprio tempo libero all’area aperta in aree ben gestite e in grado di soddisfare i bisogni degli utenti.