Ad Orte torna da protagonista “Filoteo Alberini: un genio italiano”

Stefano Stefanini

filoteo alberiniNewTuscia – ORTE – L’ Associazione  “ AC e 20” curerà il programma di iniziative   “Filoteo Alberini: un genio italiano”  avendo ottenuto un finanziamento di  9.512  Euro dalla regione Lazio, nell’ambito del Bando della valorizzazione della produzione e valorizzazione  dell’Audiovisivo .

A 157 anni dalla nascita e 80 anni dalla morte, viene nuovamente rivolto un doveroso tributo alll’inventore,  regista  e cineasta , nato ad Orte il 14 marzo 1865  e morto a  Roma  il 12 aprile 1937,  pioniere geniale del cinema e, con Dante Santoni,  dell’industria cinematografica italiana.  Ad ottant’anni anni dalla morte che ricorre il 12 aprile prossimo ritorna meritatamente da protagonista alla ribalta della storia del cinema italiano  e, ci auguriamo,  internazionale, con delle iniziative che auspichiamo diventino periodiche, appuntamenti fissi, annuali,  e non occasionali.

In tal modo questo finanziamento potrebbe riportare nella Sala Cine-Teatro intitolata al Pioniere dell’Arte cinematografica,  iniziative  legate alla figura dell’inventore – di cui si dispone di un’originale macchina da proiezione –  facilitando nel contempo una  ritrovata funzionalità,  per restituire ai cittadini uno strumento insostituibile di promozione della cultura cinematografica, teatrale, concertistico-musicale e aggregativa per tutte quelle manifestazioni che potranno essere nuovamente ospitate nella struttura di proprietà comunale, come, ad esempio,  la Rassegna di Cortometraggio “Alberini Film Festival” intitolata a suo nome e interrotta nel 2010 .

Filoteo Alberini, genio italiano è stato il primo in Italia a costruire una macchina da presa, ha aperto la prima sala cinematografica  “Moderno”,  oggi Warner Village  di Roma, e la prima casa di produzione  Cines (dalla quale poi si è sviluppata Cinecittà) con il socio Dante Santoni, anch’egli nato ad Orte, ha realizzato il primo “lungometraggio” che inaugura la storia del cinema italiano, ovvero “La presa di Roma” del 1905.

Alberini ha diffuso l’invenzione del cinematografo in Italia.

La storia volle che il suo ‘kinetografo’ fosse progettato e pronto un anno prima dell’invenzione dei fratelli Lumiere, ma  a causa di una lentezza burocratica il brevetto fu concesso solamente ad oltre un anno di distanza dalla richiesta, nello stesso anno e mese in cui i Lumiere proiettavano  il loro primo cortometraggio ‘L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat’.

Con la pubblicazione della graduatoria 2017 dei contributi per lo sviluppo e la qualificazione delle attività cinematografiche, la Regione Lazio conferma l’impegno per la promozione e la valorizzazione del patrimonio audiovisivo.

L’assessorato alla Cultura e Politiche giovanili ha individuato una serie di interventi su tutto il territorio del Lazio per un importo complessivo di 789.605 Euro. Su 137 domande presentate sono 80 i progetti di rassegne e festival cinematografici e dell’audiovisivo, con particolare attenzione ai linguaggi innovativi, alla sperimentazione e alle aree tematiche di attualità, co-finanziati dalla Regione per il 2017.

Questa graduatoria rappresenta anche una mappa del territorio del Lazio e restituisce una visione d’insieme che coinvolge sale cinematografiche indipendenti, circuiti di associazioni, scuole, biblioteche, case circondariali, archivi di storia del cinema. Anche quest’anno i vari progetti includono laboratori, workshop, seminari, incontri e mostre.

“Siamo contenti di finanziare altri 80 progetti tra rassegne e festival sparsi in tutto il territorio del Lazio – dichiara Lidia Ravera assessore alla Cultura e politiche giovanili della Regione Lazio. È un intervento di ordinaria amministrazione ma ha la sua forza nella certezza del bando annuale, nella continuità del sostegno, e quest’anno anche nella celerità della comunicazione della graduatoria. Una possibilità su cui tutti possono contare e che consente alle associazioni di programmare impegni e manifestazioni”.

Nella graduatoria sono presenti realtà consolidate come Immagini dal sud del mondo di Viterbo, l’Arcipelago festival internazionale di cortometraggi e nuove immagini, il Tuscia film Fest, il Fantafestival, il RIFF Roma indipendent film festival, il Pitigliani Kolno’a Festival, il Santa Marinella film fest dedicato al cinema italiano esordiente, il Fondi film festival dell’associazione Giuseppe De Santis, e più recenti rassegne come Cubo Cinema Festival di Ronciglione,  il Cinedeaf festival internazionale dei Cinema sordo, Female Touch le donne pensano il cinema, Reaction Roma, il Festival del Cinema a Rebibbia, Il Festival internazionale del cortometraggio di Cisterna.

Ricordiamo che l’ Associazione  “ AC e 20” per il progetto   “Filoteo Alberini: un genio italiano”  si è classificata al  25° posto in graduatoria ed ha ottenuto un finanziamento di  9.512  Euro.

In tal modo questo finanziamento potrebbe facilitare una  ritrovata funzionalità della storica Sala cinematografica per restituire ai cittadini uno strumento insostituibile di promozione della cultura cinematografica, teatrale, concertistico-musicale e aggregativa per tutte quelle manifestazioni che potranno essere nuovamente ospitate nella struttura di proprietà comunale, come la Rassegna di Cortometraggio “Alberini Film Festival” intitolata a suo nome e interrotta nel 2010 .

Filoteo Alberini, genio italiano è stato il primo in Italia a costruire una macchina da presa, ha aperto la prima sala cinematografica  “Moderno”,  oggi Warner Village  di Roma, e la prima casa di produzione  Cines (dalla quale poi si è sviluppata Cinecittà) con il socio Dante Santoni, anch’egli nato ad Orte, ha realizzato il primo “lungometraggio” che inaugura la storia del cinema italiano, ovvero “La presa di Roma” del 1905.

Alberini ha diffuso l’invenzione del cinematografo in Italia.

La storia volle che il suo ‘kinetografo’ fosse progettato e pronto un anno prima dell’invenzione dei fratelli Lumiere, ma  a causa di una lentezza burocratica il brevetto fu concesso solamente ad oltre un anno di distanza dalla richiesta, nello stesso anno e mese in cui i Lumiere proiettavano  il loro primo cortometraggio ‘L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat’.

L’inventore,  regista  e cineasta , nato ad Orte il 14 marzo 1865  e morto a  Roma  il 12 aprile 1937, pioniere geniale del cinema e dell’industria cinematografica italiana ad ottant’anni anni dalla morte ritorna meritatamente da protagonista alla ribalta della storia del cinema italiano  ed internazionale.

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