Alla bibliomediateca di Terni “Un 13 di troppo”

NewTuscia – TERNI – montefranco-terniGiovedì 16 marzo alle 16,30 presso la sala Farini della bibliomediateca di Terni, in piazza della Repubblica, 1 ci sarà un caffè letterario molto particolare: verrà presentato in anteprima “Un 13 di troppo”, il cortometraggio realizzato dagli studenti del Centro Studi Manzoni di Terni. Il video è un augurio che i ragazzi hanno voluto dedicare a tutte le donne in occasione dell’8 marzo: è frutto, infatti, di un progetto che hanno portato avanti durante l’anno scolastico sotto la guida della consulente pedagogica Francesca Capitani. La colonna sonora del trailer e del cortometraggio è la canzone di Ermal Meta “Vietato Morire”, contenuta nel disco d’oro “Vietato morire” e che si è classificata terza al festival di Sanremo. Un ringraziamento particolare va, quindi, alla Tetoyoshi Music Italia e a Ermal Meta, che ci hanno concesso gratuitamente l’utilizzo del brano. La proiezione del cortometraggio è stata preceduta dalla messa in onda di un trailer, che è on line dall’8 marzo ed è visibile sulla pagina Facebook del Centro Studi Manzoni Terni, su Youtube e all’indirizzo www.centrostudimanzoniterni.it

A seguire, alle 17,30, ci sarà la presentazione della mostra bibliografica “La città delle donne. Contributi femminili alla crescita intellettuale e scientifica di Terni”, visitabile in sala Farini fino al 29 aprile.

“Un 13 di troppo è un cortometraggio girato nella nostra scuola – ha spiegato Francesca Capitani – Spesso si parla delle nuove generazioni come disattente al male che le circonda, non curanti dell’altro. Giovani menefreghisti che non vedono e non sentono. Ma ci siamo mai interrogati, in tutto questo, sul ruolo di noi genitori, noi educatori, noi società? Forse ci siamo dimenticati di spiegare loro alcune cose importanti della vita”, ha concluso.

“In classe la professoressa viene derisa dagli studenti perché legge una poesia d’amore. Poteva arrendersi e leggere qualcos’altro, ma vuole affrontare le loro paure e gli racconta cosa accade quando si prende in giro l’amore. Il contrario dell’amore, la professoressa lo sa, non è la solitudine, ma la violenza”, ha aggiunto la direttrice didattica, Donatella Bartolucci.

Per ulteriori informazioni contattare:

Francesca Rizzi

francesca.rizzi87@gmail.com